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Concluso il restauro della Morte di Adone del Domenichino di Palazzo Farnese

di Redazione 06/03/2022

Categorie: Arte antica / Argomenti: Domenichino - restauro - Affresco


Concluso il restauro dell’affresco del Domenichino raffigurante la Morte di Adone conservato a Palazzo Farnese. 

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Si è concluso il restauro dell’affresco del Domenichino raffigurante la Morte di Adone grazie alla collaborazione avviata da tempo tra l’Ambasciata di Francia a Roma e l’Istituto Centrale per il Restauro. L’opera è parte di un ciclo di tre affreschi realizzati tra il 1603 e il 1604 nel Casino della Morte, fatto costruire dal cardinale Odoardo Farnese tra il palazzo di famiglia e la sponda del Tevere, accessibile direttamente dal Palazzo attraverso l’arco che scavalca ancora oggi via Giulia. La decorazione dell’edificio venne realizzata dall’équipe di artisti diretta da Annibale Carracci che incaricò il giovane Domenichino dell’esecuzione dei tre affreschi. I soggetti, tratti dai miti classici e narrati da Ovidio nelle Metamorfosi, sono Narciso alla fonte, Apollo e Giacinto e la Morte di Adone. In quest’ultimo è raffigurato il momento in cui Venere, scesa dal cocchio dorato trainato da due cigni, si abbandona alla disperazione nel trovare l’amato Adone agonizzante a terra, ferito a morte da un cinghiale. Tra i ciuffi d’erba in primo piano sboccia l’anemone, fiore generato dal sangue di Adone.

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Gli affreschi del Domenichino vennero distaccati nel 1817, a causa del loro cattivo stato di conservazione, dal restauratore Pietro Palmaroli e trasferiti in Palazzo Farnese dove oggi si conservano al piano nobile.

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Il restauro è stato interamente finanziato, progettato ed eseguito dall’Istituto Centrale per il Restauro, d’intesa con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. L’intervento appena concluso segue quello eseguito nel 2019, sempre dall’Istituto Centrale per il Restauro, sul Narciso alla fonte. Prima del restauro è stata condotta un’accurata campagna di indagini scientifiche che ha supportato le scelte metodologiche adottate nell’esecuzione dell’intervento. La Morte di Adone conserva il supporto originario di Palmaroli, mantenuto per il suo valore di testimonianza storica. Il restauro si è incentrato sul recupero dell’originaria cromia, ristabilendone i corretti valori tonali alterati da fissativi imbruniti ed estese ridipinture. La principale criticità dell’intervento è stata costituita dalla presenza di un ampio rifacimento che interessava gran parte della quinta arborea: la pulitura di questa zona ha richiesto la messa a punto di metodiche ulteriormente selettive e graduali per preservare la prima fase pittorica a secco. Per quanto riguarda le operazioni di presentazione estetica, è stato scelto di seguire un approccio conservativo nell’esecuzione delle stuccature delle lacune non ricostruibili e, attraverso una reintegrazione pittorica puntuale e leggera, ricucire il tessuto pittorico per restituire piena leggibilità al testo dell’artista bolognese.

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Concluso il restauro della Morte di Adone del Domenichino di Palazzo Farnese
Concluso il restauro della Morte di Adone del Domenichino di Palazzo Farnese

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