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Artissima 2026, tutti i premi e le acquisizioni: dalla fotografia di Ruth Beraha alle sculture di Fabrizio Prevedello

di Redazione 31/10/2026

Categorie: Arte contemporanea / Argomenti: Arte contemporanea - Fiere d'arte - Artissima


Oltre alle 15 acquisizioni della Fondazione Arte CRT per la GAM e il Castello di Rivoli, la fiera torinese assegna i tre premi acquisizione di questa edizione 2026 a Ruth Beraha, Gabriel Ribeiro, Gamze Palabiyik e Fabrizio Prevedello. Le opere premiate entreranno in importanti collezioni.

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Aumentano le collezioni d’arte contemporanea di Torino grazie ai premi acquisizione che sono stati assegnati in occasione di Artissima 2026 e al fondo di 300.000 euro della Fondazione CRT con cui sono stati acquistati 15 lavori che entreranno a far parte delle raccolte della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

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Cominciamo dai tre premi acquisizione: il Premio Tosetti Value per la fotografia è andato a Ruth Beraha (Milano, 1986) con una menzione speciale per Gabriel Ribeiro (Rio de Janeiro, 1990); il Matteo Viglietta Award è stato attribuito a Gamze Palabiyik (Germania, 1999); il Premio Ettore e Ines Fico è stato assegnato a Fabrizio Prevedello (Padova, 1972). I premi valorizzano percorsi differenti, dalla riflessione sulle identità collettive alla memoria familiare, fino alla ricerca sulle possibilità espressive dei materiali.

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Il Premio Tosetti Value per la fotografia, promosso dal 2020 da Tosetti Value – Il Family office, è stato assegnato a Ruth Beraha, presentata dalla galleria Ncontemporary, per l’opera video e audio Is this a Library? (2026). Il lavoro nasce da una ricerca più ampia sulla cultura calcistica, sull’identità di gruppo e sul confine tra passione e violenza. Beraha utilizza brevi sequenze in bianco e nero, riprese a camera fissa durante alcune partite della Super League inglese femminile, sulle quali sovrappone i cori degli hooligan del calcio maschile, registrati e successivamente rimontati. Il contrasto tra immagini e suoni è al centro dell’opera: ciò che si vede non coincide con ciò che si ascolta, mentre l’assenza di corrispondenza tra i due livelli fa emergere questioni legate al genere, all’appartenenza e ai codici delle comunità. La pratica di Beraha, che spesso parte dall’esperienza personale per affrontare temi sociali e collettivi, assume così una dimensione insieme intima e politica. La giuria ha riconosciuto nel lavoro la capacità di estendere il linguaggio fotografico attraverso la durata e il rapporto con il suono.

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In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita della fotografia, la giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Gabriel Ribeiro, presentato dalla galleria Foco di Lisbona nella sezione Present Future, per Sun Maid II (2025). L’opera si basa sull’azione prolungata della luce solare su pannelli di schiuma poliuretanica, materiali di uso comune impiegati per imballaggi e imbottiture. Il sole imprime progressivamente un’immagine sulla superficie, trasformando il supporto in una traccia del processo fotografico. Il lavoro richiama direttamente le origini del mezzo: nel 1826 Joseph Niépce aveva definito “eliografia”, cioè scrittura del sole, il proprio primo esperimento fotografico. Ribeiro riprende quel principio e lo applica a materiali quotidiani, riportando l’attenzione sulla fotografia come immagine prodotta dalla luce e dal tempo. La menzione riconosce proprio la sensibilità poetica con cui l’artista si confronta con le origini del linguaggio fotografico, accanto alle immagini generate dalle tecnologie più recenti.

Il Premio Tosetti Value prevede un contributo di 2.500 euro, lo sviluppo di un progetto in dialogo con “Prospettive. L’economia delle immagini” e l’acquisizione di un’opera per la Collezione Corporate del Family office. Per il 2026 il riconoscimento si traduce in una doppia acquisizione: entrambe le opere di Beraha e Ribeiro entreranno nella collezione aziendale. La giuria era composta da Walter Guadagnini, direttore artistico di Exposed Torino Photo Festival, Roberta Tenconi, chief curator di Pirelli HangarBicocca, e dal collettivo Alterazioni Video.

Premio Tosetti Value, Ruth Beraha, galleria Ncontemporary, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Tosetti Value, Ruth Beraha, galleria Ncontemporary, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Tosetti Value, menzione speciale e acquisizione dell’opera di Gabriel Ribeiro, galleria Foco, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Tosetti Value, menzione speciale e acquisizione dell’opera di Gabriel Ribeiro, galleria Foco, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima

Il Matteo Viglietta Award, promosso dalla Collezione La Gaia, è stato assegnato a Gamze Palabiyik, presentata dalla galleria VON&VON, per Fabrika / my grandma used to work in a cushion factory, and she used to tell me folktales when i was young (2025). L’opera entrerà nella Collezione La Gaia, proseguendo una tradizione di acquisizioni che mette in relazione arte contemporanea, materiali e oggetti della quotidianità, avviata dal collezionista Matteo Viglietta, cui il premio è dedicato dal 2022.

Al centro del lavoro di Palabiyik c’è la storia della sua famiglia: i nonni dell’artista, tedesca, erano emigrati dalla Turchia in Germania negli anni Sessanta. La memoria familiare si intreccia con quella della tradizione manifatturiera tessile attraverso due elementi materiali: un cuscino di raso imbottito e una lama industriale. Il primo richiama i racconti popolari tramandati dalla nonna e diventa custode di una memoria intima, legata al riposo e alla confidenza; la seconda evoca invece la fatica e le condizioni del lavoro manuale in fabbrica. La giuria ha motivato la scelta sottolineando la capacità dell’artista di mettere in relazione memoria personale e storia collettiva, affrontando questioni come l’identità, i rapporti tra generazioni e la dignità del lavoro. Il richiamo alla vicenda familiare di Palabiyik è stato inoltre messo in relazione con la storia imprenditoriale e umana della famiglia Viglietta.

Nelle precedenti edizioni il Matteo Viglietta Award era stato attribuito a Vasilis Papageorgiou, presentato da UNA di Piacenza nel 2022, Igor Grubić, dalla galleria Laveronica di Modica nel 2023, Francesca Cataldi, dalla galleria Gramma_Epsilon di Atene nel 2024, e Davide Stucchi, dalla galleria Martina Simeti di Milano nel 2025.

Matteo Viglietta Award, Gamze Palabiyik, galleria VON&VON, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Matteo Viglietta Award, Gamze Palabiyik, galleria VON&VON, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima

Il Premio Ettore e Ines Fico, promosso dal MEF Museo Ettore Fico di Torino e giunto alla diciassettesima edizione, è andato a Fabrizio Prevedello. Il riconoscimento si è concretizzato nell’acquisizione di due opere: Accumulazione per scomparsa (406 A) (2025), presentata dalla galleria z2o Sara Zanin, e Luogo (436) (2026), della galleria Cardelli & Fontana. La giuria, composta dal direttore del museo Andrea Busto, ha premiato la ricerca scultorea dell’artista, caratterizzata dall’incontro tra materiali industriali ed elementi naturali.

Prevedello lavora con materiali provenienti dalle cave di marmo delle Alpi Apuane, dove vive, combinandoli con vetri e metalli. Le sue composizioni mantengono in evidenza le differenze tra gli elementi utilizzati, senza cercare di annullarne la complessità. Le venature e le stratificazioni minerali delle pietre diventano parte di un linguaggio che richiama paesaggi e orizzonti astratti, mentre gli elementi metallici svolgono una funzione di raccordo e sostegno, dando vita a strutture sospese tra dimensione architettonica e forme informali. Nella lettura proposta dalla giuria, la ricerca dell’artista si confronta anche con la tradizione della pittura cinese antica e con la sua capacità di evocare la natura attraverso sfumature e accenni prospettici. Il rapporto con il paesaggio è del resto parte integrante del suo processo creativo: Prevedello trascorre periodi nelle cave e nelle aree boschive intorno al proprio studio, immergendosi nei luoghi da cui provengono i materiali delle sue opere.

Il Premio Ettore e Ines Fico ha una storia che risale al 2010. Tra i vincitori delle precedenti edizioni figurano Rossella Biscotti, Rä Di Martino, Luca Trevisani, Petrit Halilaj, Lili Reynaud-Dewar, Anne Imhof, Gian Maria Tosatti, David Douard, Georgia Sagri, Guglielmo Castelli, Alessandro Scarabello, Mimosa Echard e Namsal Siedlecki, premiati ex aequo nel 2021, Kate Newby, Francesca Ferreri e Samuel Nnorom, anch’essi ex aequo nel 2023, Daniele di Girolamo e Giovanni Termini, vincitore nel 2025.

Premio Ettore e Ines Fico, Fabrizio Prevedello, Accumulazione per scomparsa (406 A), 2025, galleria z2o Sara Zanin, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Ettore e Ines Fico, Fabrizio Prevedello, Accumulazione per scomparsa (406 A), 2025, galleria z2o Sara Zanin, Artissima 2026, ©Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Ettore e Ines Fico, Fabrizio Prevedello, Luogo (436), 2026, galleria Cardelli & Fontana, Artissima 2026, © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima
Premio Ettore e Ines Fico, Fabrizio Prevedello, Luogo (436), 2026, galleria Cardelli & Fontana, Artissima 2026, © Perottino-Piva-Castellano-Bergadano / Artissima

Accanto ai premi, Artissima 2026 ha visto anche la campagna di acquisizioni della Fondazione Arte CRT, che ha destinato 300.000 euro all’acquisto di 15 opere di 11 artisti per le collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. L’iniziativa, attiva da oltre venticinque anni, è uno dei principali strumenti attraverso cui la Fondazione sostiene la fiera e contribuisce all’incremento del patrimonio pubblico cittadino. Si tratta, secondo la Fondazione, del più importante investimento destinato alle acquisizioni degli ultimi anni. Il fondo permette di acquistare opere direttamente in fiera, sostenendo il lavoro degli artisti e delle gallerie e contribuendo contemporaneamente all’incremento delle raccolte dei due musei.

Le acquisizioni destinate al Castello di Rivoli sono cinque: si tratta di lavori di Michel Auder (Soissons, 1945), Juliana Frontin (Rio de Janeiro, 1990), Renata Lucas (Ribeirão Preto, 1971), Hu Yun (Shanghai, 1986) e Akram Zaatari (Saida, 1966). Alla GAM andranno invece le opere di Rossella Biscotti (Molfetta, 1978), Flavio Favelli (Firenze, 1967), Linda Fregni Nagler (Stoccolma, 1976), Dora Garcia (Valladolid, 1965), Thomas Hirschhorn (Berna, 1957) e Boris Mikhailov (Kharkiv, 1938).

Michel Auder, Gulf War TV War (Guerra del Golfo guerra televisiva) (1991, montato nel 2017; video Hi8 e Mini-DV trasferiti su supporto video digitale, durata 102', Edizione 3/5). Su concessione dell’artista e della Galleria Fonti, Napoli
Michel Auder, Gulf War TV War (Guerra del Golfo guerra televisiva) (1991, montato nel 2017; video Hi8 e Mini-DV trasferiti su supporto video digitale, durata 102’, Edizione 3/5). Su concessione dell’artista e della Galleria Fonti, Napoli
Juliana Frontin, Technical Ecstasy (Estasi tecnica) (2026; metallo, gommapiuma, legno, ferramenta, traccia audio, 4 elementi, 45 x 115 x 45 cm ciascuno). Acquistato da Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo
Juliana Frontin, Technical Ecstasy (Estasi tecnica) (2026; metallo, gommapiuma, legno, ferramenta, traccia audio, 4 elementi, 45 x 115 x 45 cm ciascuno). Acquistato da Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo
Juliana Frontin, Technical Ecstasy (Estasi tecnica) (2026; Neon, 6 x 60 x 6 cm, Edizione 1/3 + 1AP). Acquistato da Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo
Juliana Frontin, Technical Ecstasy (Estasi tecnica) (2026; Neon, 6 x 60 x 6 cm, Edizione 1/3 + 1AP). Acquistato da Yehudi Hollander-Pappi, São Paulo
Renata Lucas, O Perde (La perdita) (2022; 3 macchine motorizzate a doppia tensione, 6 serie da 15 palle da biliardo, traccia audio, dimensioni determinate dall’ambiente). Acquistato da A Gentil Carioca, Rio de Janeiro
Renata Lucas, O Perde (La perdita) (2022; 3 macchine motorizzate a doppia tensione, 6 serie da 15 palle da biliardo, traccia audio, dimensioni determinate dall’ambiente). Acquistato da A Gentil Carioca, Rio de Janeiro
Hu Yun, things in nature merely grow – south (le cose in natura semplicemente crescono – sud) (2026; 4 lastre di rame elettroformato, rivestimento in nichel, 42 x 28,7 cm ciascuno, Edizione di 3, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Hu Yun, things in nature merely grow – south (le cose in natura semplicemente crescono – sud) (2026; 4 lastre di rame elettroformato, rivestimento in nichel, 42 x 28,7 cm ciascuno, Edizione di 3, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Hu Yun, un/registered (non-registrato) (2026; 7 cornici in ottone rivestite in nichel, 29,7 x 42 x 2 cm ciascuna, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Hu Yun, un/registered (non-registrato) (2026; 7 cornici in ottone rivestite in nichel, 29,7 x 42 x 2 cm ciascuna, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Hu Yun, one day (un giorno) (2026; Pinza in ottone, colore, carta, 16 x 17 x 3 cm, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Hu Yun, one day (un giorno) (2026; Pinza in ottone, colore, carta, 16 x 17 x 3 cm, 5 tavoli in alluminio). Acquistato da A+ Works of Art, Kuala Lumpur
Akram Zaatari, On Photography, Dispossession and Times of Struggle (Sulla fotografia, l’espropriazione e i tempi della lotta) (2017; video HD, colore, sonoro, durata 37', Edizione 2/7 + 2AP). Acquistato da Thomas Dane Gallery, Londra e Napoli © Akram Zaatari. Su concessione dell'artista e Thomas Dane Gallery
Akram Zaatari, On Photography, Dispossession and Times of Struggle (Sulla fotografia, l’espropriazione e i tempi della lotta) (2017; video HD, colore, sonoro, durata 37’, Edizione 2/7 + 2AP). Acquistato da Thomas Dane Gallery, Londra e Napoli © Akram Zaatari. Su concessione dell’artista e Thomas Dane Gallery
Rossella Biscotti, The Heads in Question (Le teste in questione) (2009-2025; 6 stampe a getto di inchiostro su carta, 75 x 50 cm ciascuna). Acquistato da Mor Charpentier, Parigi
Rossella Biscotti, The Heads in Question (Le teste in questione) (2009-2025; 6 stampe a getto di inchiostro su carta, 75 x 50 cm ciascuna). Acquistato da Mor Charpentier, Parigi
Flavio Favelli, Nero Ashanti (2026; collage di carte di cioccolatini con cornice originale, 116 x 96 cm). Acquistato da Studio SALES, Roma
Flavio Favelli, Nero Ashanti (2026; collage di carte di cioccolatini con cornice originale, 116 x 96 cm). Acquistato da Studio SALES, Roma
Flavio Favelli, Orchid Nacional (2023 collage di carte di cioccolatini con cornice originale, 107 x 88 cm). Acquistato da Studio SALES, Roma
Flavio Favelli, Orchid Nacional (2023 collage di carte di cioccolatini con cornice originale, 107 x 88 cm). Acquistato da Studio SALES, Roma
Linda Fregni Nagler, Romantics (2026; 9 stampe ai Sali d’argento su carta baritata, colorate a mano 14,5 x 15,5 cm – incorniciate 40 x 30 cm Acquistato da Monica De Cardenas, Milano
Linda Fregni Nagler, Romantics (2026; 9 stampe ai Sali d’argento su carta baritata, colorate a mano 14,5 x 15,5 cm – incorniciate 40 x 30 cm Acquistato da Monica De Cardenas, Milano
Dora Garcia, Antifascism Timeline (Linea del tempo antifascista) (2026; serie di 3 opere realizzate con inchiostro, matita e acquerello su carta, 58 x 75 cm ciascuna). Acquistato da Galleria Laveronica, Modica
Dora Garcia, Antifascism Timeline (Linea del tempo antifascista) (2026; serie di 3 opere realizzate con inchiostro, matita e acquerello su carta, 58 x 75 cm ciascuna). Acquistato da Galleria Laveronica, Modica
Thomas Hirschhorn, Ex-Voto-Tombola (dalla serie POST) (2025; 70 ex voto in cartone, materiale stampato, pennarello, penna a sfera, carta, nastro adesivo, dimensioni variabili). Acquistato da Alfonso Artiaco, Napoli
Thomas Hirschhorn, Ex-Voto-Tombola (dalla serie POST) (2025; 70 ex voto in cartone, materiale stampato, pennarello, penna a sfera, carta, nastro adesivo, dimensioni variabili). Acquistato da Alfonso Artiaco, Napoli
Boris Mikhailov, Red Series (1968-75; 6 fotografie a colori, 16,5 x 25 cm ciascuna, Ed. 7). Acquistato da Guido Costa Project, Torino
Boris Mikhailov, Red Series (1968-75; 6 fotografie a colori, 16,5 x 25 cm ciascuna, Ed. 7). Acquistato da Guido Costa Project, Torino

La scelta delle opere destinate al Castello di Rivoli è stata commentata dal direttore Francesco Manacorda, che ha sottolineato il legame tra le ricerche artistiche selezionate e alcune delle questioni che attraversano la società contemporanea: “La selezione di acquisizioni con la Fondazione Arte CRT tiene conto di sviluppi nel mondo globale sia in campo artistico che nella società civile. Dalle conseguenze di conflitti passati e recenti (Michel Auder e Akram Zaatari) all’estrattivismo industriale (Hu Yun), per passare alle dinamiche non visibili del potere (Renata Lucas) e alla ricerca di uno spazio per l’immaginazione (Juliana Frontin), il gruppo di lavori permetterà al Castello di Rivoli di continuare il racconto sulle urgenze contemporanee che gli artisti ci aiutano a comprendere”.

La selezione è stata accompagnata dal Comitato Scientifico della Fondazione Arte CRT, composto da Hans Ulrich Obrist, direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra, Susanne Pfeffer, direttrice del Museum MMK für Moderne Kunst di Francoforte, Vicente Todolì, direttore artistico di Fondazione Pirelli HangarBicocca a Milano, Manuel Segade Lodeiro, direttore del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, e Suhanya Raffel, direttrice del Museum M+ di Hong Kong, intervenuta da remoto. Il gruppo ha lavorato insieme ai direttori e ai capi curatori dei due musei torinesi, valutando le proposte in relazione alla qualità della ricerca artistica e alle esigenze di sviluppo delle rispettive collezioni.

Nel commentare le scelte, il Comitato Scientifico ha richiamato anche una riflessione di Mark Twain, secondo cui “Torino è una città davvero splendida”, collegandola alla capacità della città di rileggere e recuperare eredità artistiche talvolta trascurate. Secondo il Comitato, molte delle acquisizioni provengono dalle sezioni curate di Artissima e rispondono a una duplice esigenza: riportare l’attenzione su artisti poco conosciuti o dimenticati e dare visibilità a nuove voci della scena internazionale. Nel testo si sottolinea inoltre il valore dell’arte italiana contemporanea e la necessità di mantenere aperto il confronto con le ricerche provenienti da altri contesti culturali.

A questo proposito viene evocato il concetto di mondialité elaborato da Édouard Glissant, inteso come possibilità di ripensare il rapporto tra globalizzazione e identità locali: un dialogo planetario che non cancelli le differenze culturali, ma trovi proprio nel loro rispetto una fonte di arricchimento.

Le nuove acquisizioni si inseriscono in una collezione che conta complessivamente oltre 1.000 opere di più di 400 artiste e artisti internazionali, per un investimento superiore ai 43 milioni di euro. Il patrimonio comprende pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e opere legate ai linguaggi più recenti della ricerca contemporanea. La consistenza e l’articolazione della raccolta sono illustrate anche nel nuovo catalogo della Fondazione, intitolato Uno sguardo sul contemporaneo. La collezione della Fondazione Arte CRT, presentato ad Artissima il 29 ottobre.

La particolarità del modello adottato dalla Fondazione è che le opere acquistate non rimangono semplicemente nella disponibilità dell’ente che le ha finanziate. Fin dalla sua costituzione, la collezione è stata concepita con una vocazione pubblica: i lavori vengono affidati in comodato alla GAM e al Castello di Rivoli, che possono utilizzarli nelle proprie attività espositive e concederli in prestito ad altre istituzioni italiane e internazionali. In questo modo le acquisizioni contribuiscono all’aggiornamento delle raccolte museali e possono essere studiate, esposte e rese accessibili a un pubblico più ampio.

La presidente della Fondazione Arte CRT, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, ha ribadito il ruolo della campagna di acquisizioni nella strategia dell’ente: “La Fondazione Arte CRT, che opera per conto e grazie al contributo di Fondazione CRT, rinnova il proprio sostegno ad Artissima, confermando un impegno che negli anni è diventato parte integrante della nostra missione”. La presidente ha inoltre sottolineato la volontà di dare continuità all’investimento: “La scelta di rinnovare quest’anno il fondo acquisizioni di 300.000 euro testimonia la volontà di dare continuità a un investimento strategico nell’arte contemporanea. Sosteniamo il lavoro delle gallerie, delle artiste e degli artisti presenti in fiera, contribuendo, allo stesso tempo, con la nostra collezione alla crescita delle collezioni pubbliche della GAM e del Castello di Rivoli. Investire su Artissima significa per noi credere nella capacità di Torino di essere un punto di riferimento internazionale per la ricerca artistica contemporanea e di continuare a costruire un patrimonio culturale condiviso, accessibile e destinato alle generazioni future”.

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