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In Ghana, un archivio nato su Instagram diventa un centro culturale: ecco come hanno fatto

di Redazione 05/11/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: arte africana - Instagram - Archivio digitale


Fondato nel 2020 dall’artista ghanese-americana Rita Mawuena Benissan, Si Hene è oggi uno spazio dedicato alla conservazione del patrimonio culturale del Ghana, con una biblioteca, un laboratorio di digitalizzazione, mostre e attività rivolte alle comunità.

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Accra, Ghana. Un archivio digitale nato su Instagram per raccogliere immagini della cultura tradizionale ghanese si è trasformato in un centro culturale aperto alla città. È la storia di Si Hene, progetto fondato nel 2020 dall’artista ghanese Rita Mawuena Benissan e oggi diventato una fondazione che si occupa di conservazione del patrimonio, ricerca e formazione. La sede, ad Accra, riunisce una biblioteca, un laboratorio di archiviazione e digitalizzazione, ambienti espositivi e spazi destinati a incontri e attività collettive.

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L’iniziativa è nata da una difficoltà incontrata da Benissan durante le proprie ricerche: reperire immagini delle insegne e degli oggetti associati alle autorità tradizionali del Ghana. Le fotografie degli ombrelli cerimoniali, degli sgabelli regali e degli elementi legati alle istituzioni della regalità e del chieftaincy, il sistema tradizionale di autorità dei capi locali, risultavano infatti difficilmente accessibili. L’artista ha quindi cominciato a raccogliere e condividere materiali attraverso una pagina Instagram, con l’intento di riunire documenti visivi dispersi e renderli consultabili.

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Il nome Si Hene significa “insediamento al trono” nella lingua twi e fa riferimento alla cerimonia attraverso cui un re, un capo o una regina madre assume la propria autorità. Nel tempo, però, il progetto ha ampliato il proprio campo d’indagine, superando la documentazione delle tradizioni legate alla regalità. L’archivio comprende oggi anche testimonianze della vita quotidiana in Ghana, dalle fotografie dei mercati e delle famiglie a quelle dedicate all’abbigliamento, alle pratiche religiose e alle attività lavorative.

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Gli spazi del centro Si Hene ad Accra. Foto: Si Hene
Il gruppo di Si Hene. Foto: Sito web di Si Hene

La fondazione ha così intrapreso il passaggio dalla dimensione digitale a quella fisica, dando vita al Si Hene Cultural Centre. La sede di Accra è organizzata in diversi ambienti con funzioni complementari: una sala di lettura, uno spazio espositivo, un laboratorio per la ricerca e la digitalizzazione, un’area per incontri e attività collettive e un cortile destinato alle iniziative all’aperto. All’interno del centro è presente anche uno studio riservato agli artisti in residenza di Gallery 1957.

Tra gli spazi principali figura l’ARCHIVE Lab, acronimo di Access and Repository for Cultural Heritage Information and Visual Exploration. Il laboratorio è concepito come un luogo di consultazione e lavoro accessibile a studiosi, ricercatori e visitatori interessati ai materiali conservati dalla fondazione. Le postazioni comprendono computer, strumenti di lavoro e scanner utilizzabili per digitalizzare documenti, album fotografici, negativi e volumi. Chi desidera consultare gli originali delle collezioni può inoltre prenotare un appuntamento, durante il quale è assistito da un archivista.

L’attività dell’ARCHIVE Lab non si limita alla conservazione e alla consultazione dei materiali. Si Hene organizza infatti workshop e iniziative formative sulle pratiche di archiviazione, con l’obiettivo di condividere competenze e strumenti utilizzabili anche da altre realtà. A questo scopo è stato sviluppato il Digital Toolkit, una raccolta di guide, modelli e risorse operative destinata a chi intende avviare o gestire un archivio all’interno della propria comunità.

Gli spazi del centro Si Hene ad Accra. Foto: Si Hene
Gli spazi del centro Si Hene ad Accra. Foto: Sito web di Si Hene
Gli spazi del centro Si Hene ad Accra. Foto: Si Hene
Gli spazi del centro Si Hene ad Accra. Foto: Sito web di Si Hene

Accanto al laboratorio si trova la Reading Room, biblioteca di consultazione con volumi e cataloghi espositivi dedicati alla storia, all’arte e alla cultura del Ghana, del continente africano e della diaspora nera. Il Forum è invece lo spazio destinato al lavoro condiviso e alle iniziative pubbliche: può accogliere piccole mostre, conferenze, proiezioni e laboratori. A completare la struttura è il cortile, utilizzato per incontri e attività all’aperto.

Il rapporto con le comunità costituisce un altro aspetto dell’attività della fondazione. Si Hene mette a disposizione consultazioni gratuite rivolte a chi possiede album di famiglia, fotografie, documenti o altri materiali e desidera ricevere indicazioni sulle modalità per conservarli e organizzarli. Il centro accoglie inoltre gruppi scolastici, proponendo percorsi di ricerca, consultazione dell’archivio e approfondimento delle tradizioni attraverso la storia orale.

L’accesso alla struttura è regolato da un sistema di membership articolato in diverse fasce d’età e aperto anche a organizzazioni e istituzioni. La visita è compresa nell’iscrizione, ma è possibile entrare anche acquistando un ingresso singolo al costo di 35 cedi ghanesi (circa 2,70 euro). Il venerdì l’accesso è gratuito per tutti. Il centro è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 17.

La fondazione ha lo scopo di mantenere il patrimonio culturale accessibile e in relazione con le persone che lo custodiscono e lo trasmettono. La prospettiva adottata da Si Hene considera infatti la cultura come un patrimonio che continua a manifestarsi nelle abitudini, nelle relazioni, nei linguaggi e nelle pratiche quotidiane. In questa direzione, l’archivio assume una funzione che va oltre quella di deposito documentario: diventa uno spazio di ricerca, condivisione e costruzione della memoria comune.

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