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Monreale è la Capitale italiana del libro 2027: 500mila euro per il progetto Monreale Legge il Mondo

di Redazione 24/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Capitale italiana del Libro


Monreale conquista il titolo di Capitale italiana del libro 2027. Il progetto “Monreale Legge il Mondo” riceverà un finanziamento di 500mila euro dal Ministero della Cultura e punta a trasformare la lettura in uno strumento di inclusione, dialogo tra culture e partecipazione.

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Monreale sarà la Capitale italiana del libro 2027. L’annuncio è arrivato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha proclamato la città siciliana vincitrice del titolo, assegnato a un progetto capace di coniugare patrimonio storico, innovazione e promozione della lettura. Al centro della candidatura c’è Monreale Legge il Mondo, un programma che riceverà un contributo di 500mila euro dal Ministero della Cultura e che mira a rendere i libri e le biblioteche strumenti di incontro, inclusione e crescita per l’intera comunità.

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Alla cerimonia di proclamazione sono intervenuti Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le attività culturali, e Adriano Monti Buzzetti, presidente della giuria della Capitale italiana del libro 2027. L’edizione 2027 ha raccolto 31 candidature, coinvolgendo complessivamente 92 Comuni, anche attraverso proposte presentate in forma aggregata. Insieme a Monreale sono arrivate in finale Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, l’aggregazione “Teramo e le sue valli” e Treviso. La scelta è stata compiuta all’unanimità dalla giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti e composta da Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor, con la seguente motivazione:

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“Il dossier si distingue per l’elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e internazionale. Particolarmente apprezzabili risultano l’attenzione all’inclusione e alle giovani generazioni, il coinvolgimento di una rete territoriale ampia e qualificata, la solidità della governance e la previsione di interventi strutturali destinati a produrre effetti duraturi. Originale e convincente è il tema del plurilinguismo e del dialogo tra culture, strettamente connesso alla storia della città, così come efficace appare l’utilizzo del patrimonio culturale quale elemento narrativo e partecipativo. Di rilievo il programma di formazione degli operatori, le residenze creative e la strategia volta a trasformare il visitatore in un “lettore in viaggio”, rafforzando l’attrattività e generando positive ricadute culturali ed economiche sul territorio. Il piano economico-finanziario è dettagliato e credibile, il cronoprogramma realistico e la previsione di un piano di sostenibilità oltre l’anno di conferimento del titolo degna di nota. Pur in assenza di cofinanziamenti economici, risultano significativi i sostegni in natura garantiti dalla coesa rete territoriale. Nel complesso, la candidatura evidenzia un elevato grado di maturità, coerenza e sostenibilità, distinguendosi per qualità, visione strategica, inclusione sociale e impatto di lungo periodo, in piena aderenza agli obiettivi del bando. Il giudizio è stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione, la Giuria, all’unanimità, raccomanda — come Capitale italiana del libro per l’anno 2027 — Monreale”.

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Il Duomo di Monreale. Foto di Berthold Werner
Il Duomo di Monreale. Foto di Berthold Werner

A convincere è stata la capacità del progetto di partire dall’identità storica e culturale della città per costruire un programma di promozione della lettura rivolto a pubblici diversi, con particolare attenzione all’accessibilità e alla partecipazione.

Il progetto vincitore prende le mosse dal patrimonio di Monreale e dal suo celebre Duomo, testimonianza dell’incontro tra culture normanna, araba e bizantina. Questa eredità diventa il punto di partenza per un programma che intende fare della lettura un’occasione di dialogo, coesione sociale e apertura verso il mondo. L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo delle biblioteche, raggiungere anche le frazioni del territorio e ampliare le opportunità di accesso alla cultura per le persone con disabilità, gli anziani e le fasce più vulnerabili della popolazione. L’obiettivo è superare le barriere che possono limitare la partecipazione culturale, portando libri e attività anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente dedicati alla lettura.

Tra le iniziative previste figurano cinquanta supporti ceramici georeferenziati dotati di contenuti in realtà aumentata, pensati per creare nuovi percorsi di scoperta del patrimonio e del territorio. Il programma comprende inoltre un portale bibliotecario multilingue e l’applicazione Leggo il Duomo, che metterà in relazione la lettura con la conoscenza del monumento simbolo della città. Una particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni, attraverso laboratori di narrazione digitale destinati ai giovani. Sono previste anche residenze creative all’Abbazia di San Martino delle Scale, per favorire occasioni di ricerca, produzione culturale e confronto.

A sostenere il percorso sarà il Patto per la Lettura, pensato per consolidare le collaborazioni tra i soggetti coinvolti e garantire continuità alle attività anche oltre il 2027. La proclamazione di Monreale rappresenta così l’avvio di un programma che ambisce a trasformare il titolo di Capitale italiana del libro in un’opportunità duratura per la comunità, mettendo in relazione patrimonio storico, innovazione e accesso alla cultura.

“Il libro non basta a sé stesso, ma esistono, e sono qui di fronte a noi, delle realtà comunitarie che questa lezione la conoscono talmente bene da aver organizzato un’offerta culturale che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i cittadini di tutte le realtà circostanti, sapendo che un testo si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale”, ha dichiarato il ministro Giuli.

“Il libro è l’elemento trasversale che unisce tutte le anime del nostro Dipartimento, dal cinema e dall’audiovisivo allo spettacolo dal vivo, dall’arte contemporanea alle biblioteche”, ha affermato il Capo del Dipartimento per le attività culturali, Massimo Osanna. “Ci dà la chiave per entrare nel mondo della cultura in maniera consapevole. Da parte nostra ci sarà un grande sostegno affinché le iniziative più belle tra quelle presentate possano realizzarsi anche nelle altre città finaliste, costruendo una rete di luoghi in cui la lettura sia al centro”.

“Nel nostro lavoro ci hanno guidato la capacità di coinvolgere gli strati più ampi della popolazione, la longevità dei progetti oltre l’anno di conferimento del titolo e il dialogo con gli interlocutori editoriali del territorio”, ha sottolineato il Presidente della Giuria, Adriano Monti Buzzetti. “La stella polare è stata il respiro nazionale del premio, la capacità di guardare oltre i propri confini e pensare all’intera Italia. Il verdetto premia un solo dossier, ma non svilisce la forza delle altre proposte finaliste”.

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