Mario Radice e il rapporto con gli amici architetti in mostra alla Pinacoteca di Como


Fino al 24 novembre 2019 la Pinacoteca Civica di Como ospita la mostra Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi, curata da Roberta Lietti e Paolo Brambilla.

La rassegna intende approfondire la conoscenza di un grande artista comasco attraverso lo studio delle relazioni sinergiche con gli architetti di maggior rilievo dell’epoca, anche grazie a documenti inediti conservati presso gli Archivi della Pinacoteca di Como.

Il percorso espositivo si presenta suddiviso in tre sezioni e ripercorre l’ampio lavoro pittorico e plastico di Mario Radice (Como, 1898-1987), tra le figure più complesse nel panorama del primo astrattismo italiano e progettista, teorico, critico d’arte, curatore di mostre e saggista. La sua attività artistica non si è limitata alla produzione pittorica, ma si è arricchita di esperienze progettuali, grazie anche alla collaborazione con gli amici architetti, tra cui Giuseppe Terragni, Cesare Cattaneo e Ico Parisi. Per la prima volta viene perciò posto in evidenza il lavoro sinergico tra Radice e i tre architetti comaschi, in mostra con fotografie d’epoca, plastici, scritti, disegni preparatori e studi su carta conservati presso gli archivi della Pinacoteca di Como e provenienti dal Fondo Mario Radice.

La prima sezione dell’esposizione si concentra sul rapporto tra Mario Radice e Cesare Cattaneo, e sulla loro opera più significativa: la Fontana di Camerlata. Concepita tra il 1934 e il 1935 per il piazzale di Camerlata di Como, viene realizzata l’anno successivo in occasione della VI Triennale di Milano; demolita al termine dell’esposizione nel 1937, verrà ricostruita a Como soltanto nel 1960. Di questa opera è possibile ammirare in mostra il modello originale, proveniente dall’Archivio Cesare Cattaneo di Cernobbio, con disegni, studi di progetto, foto-cartoline.

Nella seconda sezione viene affrontato il rapporto tra Radice e Giuseppe Terragni, attraverso la Casa sul lago per artista presentata alla V Triennale di Milano del 1933, e la Casa del Fascio di Como, per la quale Radice aveva realizzato tra il 1932 e il 1936 due grandi bassorilievi e otto affreschi. 

Infine la terza sezione presenta il rapporto tra Radice e Ico Parisi, con i bozzetti a colori degli affreschi di Casa Carcano a Maslianico e di Casa Notari a Fino Mornasco, lavori realizzati nel 1950 entrambi andati distrutti, oltre a una gigantografia di Radice al lavoro e fotografie originali.

Orari: Da martedì a domenica dalle 10 alle 18.
Biglietti: Intero 4 euro, ridotto 2 euro.

Immagine: Casa Bini (Monteolimpino, Como), 1952-53
Progetto di Ico Parisi con Gian Paolo Allevi. Mosaici di Mario Radice, scultura di Francesco Somaini. 

 

Mario Radice e il rapporto con gli amici architetti in mostra alla Pinacoteca di Como
Mario Radice e il rapporto con gli amici architetti in mostra alla Pinacoteca di Como

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