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Da Augusto a Trump, quando l'arte è propaganda: esce il nuovo libro di Federico Giannini

di Redazione 08/11/2026

Categorie: Libri / Argomenti: Libri - Editoria


È in libreria Immagini del potere. Arte e propaganda da Augusto a Trump, il nuovo libro di Federico Giannini, direttore di Finestre sull'Arte, edito da Giunti: nel volume, Federico Giannini ricostruisce oltre duemila anni di storia della propaganda attraverso le immagini, dall'Ara Pacis a Trump e alla comunicazione politica dell'era digitale passando per il Medioevo, il Rinascimento, i regimi.

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Che cosa hanno in comune un altare di marmo voluto da Augusto e la comunicazione politica di Donald Trump? Una risposta la propone Immagini del potere. Arte e propaganda da Augusto a Trump, il nuovo libro di Federico Giannini (Massa, 1986) pubblicato da Giunti e arrivato pochi giorni fa in libreria. La tesi è che le immagini siano sempre state anche strumenti di potere, di controllo e di seduzione, e che chi governa le abbia sempre usate per affermarsi, cambiando di volta in volta i mezzi ma non lo scopo.

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Il libro attraversa più di duemila anni di storia. Comincia con la Roma di Augusto e arriva fino all’età contemporanea e all’era digitale, prendendo in esame le strategie di comunicazione di imperatori, signori, papi, monarchi, regimi totalitari e movimenti politici. In questo arco l’arte compare con funzioni diverse: legittimare l’autorità, costruire miti collettivi, diffondere ideologie.

Un caso per ogni epoca

Ogni capitolo è dedicato a un’epoca o a un caso emblematico. Si parte dall’Ara Pacis e si passa ai Comuni dell’Italia Medievale, alle signorie del Rinascimento, alla Chiesa della Controriforma, all’arte dell’età napoleonica, ai regimi totalitari del Novecento, al dopoguerra, fino alla street art e all’uso dei media, tradizionali e nuovi, con cui il potere costruisce la propria immagine, diffonde le proprie idee politiche e cerca il consenso.

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Accanto ai dipinti, alle sculture e ai monumenti, il libro prende quindi in considerazione anche gli strumenti della comunicazione moderna: giornali, manifesti, spot promozionali, social media. Dal punto di vista della propaganda, le immagini sono tutte parte dello stesso discorso, che si tratti di un rilievo antico o di un video.

Copertina del libro Immagini del potere. Arte e propaganda da Augusto a Trump, di Federico Giannini (Giunti, 2026)
Copertina del libro Immagini del potere. Arte e propaganda da Augusto a Trump, di Federico Giannini (Giunti, 2026)

L’arte che risponde al potere

Il libro, però, non racconta solo l’arte messa al servizio di chi governa, ma in un capitolo affronta anche la tensione tra l’arte come propaganda ufficiale e l’arte come strumento di dissenso: le immagini possono rafforzare il potere, ma possono anche contestarlo, e il percorso arriva così fino alla controcultura e alla street art.

L’approccio è quello della storia dell’arte, ma con un metodo, tipico di Federico Giannini, che viene dal giornalismo culturale, che fa uso di una prosa riconoscibile, deliberatamente elaborata e ricca, mirata non solo a informare ma anche a costruire un’esperienza di lettura, e che considera la storia dell’arte non semplicemente una disciplina da divulgare, ma una materia viva da interpretare, discutere e, quando necessario, mettere in discussione. Il suo approccio è quello di un giornalista-critico per il quale la storia dell’arte non deve servire soltanto a conoscere meglio il passato ma anche a renderci più consapevoli del modo in cui il presente costruisce, manipola e talvolta dimentica il passato. Il volume fa parte della collana Insiders di Giunti, dedicata all’approfondimento giornalistico di temi vicini alla storia dell’arte, e affronta un argomento di stretta attualità.

Federico Giannini. Foto: Noemi Tarantini
Federico Giannini. Foto: Noemi Tarantini

L’autore, Federico Giannini

Federico Giannini, nato a Massa nel 1986, è giornalista e direttore responsabile di Finestre sull’Arte, la testata che ha fondato nel 2017 insieme a Ilaria Baratta e che dirige da allora. Ha collaborato e collabora con diverse riviste, tra cui Art e Dossier e Left, e ha insegnato giornalismo culturale all’Università di Genova e nei corsi dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Per la televisione ha scritto con Daniele Rocca il documentario Le mani dell’arte, andato in onda su Rai 5, ed è stato tra i conduttori del programma Dorian - L’arte non invecchia, sempre su Rai 5. Interviene regolarmente come relatore e moderatore in convegni su arte, beni culturali e giornalismo culturale.

Immagini del potere è il suo secondo libro con Giunti. Nel 2025 era uscito Vero, Falso, Fake. Credenze, errori e falsità nel mondo dell’arte, dedicato alla disinformazione nel mondo dell’arte. Il nuovo volume affronta un tema vicino: in entrambi i casi l’oggetto sono le immagini e il modo in cui vengono usate per orientare ciò che il pubblico crede e pensa.

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