Bergamo ospita una nuova produzione di Alex Da Corte (Camden, New Jersey, 1980), realizzata per Palazzo della Ragione, dal 13 novembre 2026 al 17 gennaio 2027. La mostra, intitolata Sun and Shadow, è curata da Stefano Raimondi e prodotta da The Blank Contemporary Art. L’opening è previsto giovedì 12 novembre alle ore 18. L’esposizione inaugura inoltre la 16ª edizione del Festival ARTDATE, in programma a Bergamo dal 12 al 15 novembre 2026. Il progetto è realizzato in intesa culturale con il Comune di Bergamo e in collaborazione con Aquafil S.p.A. e Radici Pietro Industries & Brands S.p.A. L’iniziativa rientra nel progetto Made In Blank, sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato in collaborazione con Palazzo Monti.
La presenza di Da Corte a Palazzo della Ragione si inserisce nel percorso di ricerca e programmazione che The Blank porta avanti da anni nello storico edificio bergamasco, attraverso progetti dedicati al rapporto tra patrimonio storico e pratiche artistiche contemporanee internazionali. Nel corso delle precedenti edizioni, il programma ha coinvolto artisti come Yayoi Kusama, Matt Mullican e Giulio Paolini, oltre a numerosi altri autori.
Da Corte, attivo nel campo dell’arte contemporanea internazionale, ha sviluppato una ricerca che lo ha portato a esporre in importanti contesti museali e istituzionali, tra cui il Whitney Museum of American Art e il Metropolitan Museum of Art di New York. A Bergamo presenta Sun and Shadow, un’opera di grandi dimensioni costituita da un tappeto di 16 x 12 metri, realizzato con un uso marcato del colore e dell’immagine.
Al centro del tappeto compare un fiore. L’immagine, osservata più attentamente, presenta però una discrepanza: il fiore sembra piegarsi o essere caduto al suolo, mentre la sua ombra resta eretta. La relazione tra i due elementi introduce così una distanza tra ciò che appare e la sua proiezione. L’immagine è stata concepita dall’artista per poter essere osservata da differenti direzioni, modificando la percezione del rapporto tra il fiore e la sua ombra a seconda della posizione del visitatore. Da una prospettiva il fiore può apparire fragile mentre l’ombra mantiene una posizione forte; da un’altra, il rapporto può invertirsi. La caduta può quindi assumere anche il significato di una possibile rinascita, mentre una condizione apparentemente negativa può essere letta come l’inizio di un processo di trasformazione.
Il tema si lega alla concezione che Da Corte attribuisce all’opera come riflessione sulla vita e sui suoi movimenti: crescere verso l’alto e verso il basso, cadere, rialzarsi e tornare. Nel fiore convivono così vulnerabilità e resistenza, perdita e trasformazione. L’immagine, vicina per alcuni aspetti al linguaggio del fumetto e dell’illustrazione, diventa il punto di partenza per una riflessione sulla condizione umana.
Anche il prato rappresentato sulla superficie del tappeto contribuisce alla costruzione dell’opera. Da Corte lo concepisce come un grande campo erboso artificiale, una natura sintetica realizzata attraverso fibre tessili e colori ottenuti mediante un processo di stampa che richiama le tecniche legate alla cultura popolare e ai fumetti del Novecento. Il visitatore si trova quindi a camminare su una superficie che combina elementi familiari e artificiali, mettendo in relazione dimensione reale e immaginaria.
Il fiore, la sua ombra e il prato costituiscono nel loro insieme un’immagine costruita sulla molteplicità dei punti di vista. L’opera propone infatti una situazione nella quale non è possibile individuare un’unica lettura definitiva dell’immagine: la stessa forma può apparire come una caduta oppure come una fase di trasformazione, a seconda della posizione dalla quale viene osservata.
Per l’occasione sarà inoltre presentata una nuova audioguida dedicata sia agli affreschi e alla storia di Palazzo della Ragione sia all’opera di Alex Da Corte, con l’obiettivo di fornire ulteriori elementi di approfondimento durante la visita. La mostra è prodotta da The Blank Contemporary Art grazie al sostegno e al contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto Made In. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Palazzo Monti e con la partnership di Aquafil S.p.A., azienda attiva nella produzione di fibre sintetiche da materiale di riciclo, e Radici Pietro Industries & Brands S.p.A. Le due aziende sono coinvolte nel progetto anche in relazione ai rispettivi interessi nell’ambito della sostenibilità e della ricerca. Il Festival ARTDATE, di cui la mostra di Da Corte inaugura la 16ª edizione, è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e in intesa culturale con il Comune di Bergamo.
| Titolo mostra | Sun and Shadow | Città | Bergamo | Sede | Palazzo della Ragione | Date | Dal 13/11/2026 al 17/01/2027 | Artisti | Alex Da Corte | Curatori | Stefano Raimondi | Temi | Arte contemporanea |
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