di Redazione 28/10/2026
Categorie: Mostre / Argomenti: Rinascimento - Quattrocento - Uffizi - Arte antica - Palazzo Pitti
Oltre cento opere ricostruiscono il collezionismo mediceo alla morte di Lorenzo il Magnifico, nel 1492. A Palazzo Pitti arriveranno dagli Uffizi, dalla National Gallery di Londra, dal Louvre e da altre istituzioni internazionali capolavori che un tempo facevano parte della collezione del signore di Firenze.
La collezione di Lorenzo il Magnifico (Firenze, 1449 – 1492) era molto più di una raccolta di dipinti e sculture: tra le opere e gli oggetti conservati nella residenza medicea di via Larga a Firenze c’erano gemme, cammei, monete, vasi, codici, carte geografiche, pezzi di ogni tipo. Un insieme eterogeneo, nel quale convivevano interessi artistici, curiosità intellettuali e passioni collezionistiche, e che permette di osservare da vicino il rapporto tra cultura e potere nella Firenze del Quattrocento. A ricostruirne la consistenza e la disposizione nella dimora di famiglia sarà la mostra Magnifico 1492, in programma dal 3 dicembre 2026 al 1 marzo 2027 negli spazi del Tesoro dei Granduchi, al piano terreno di Palazzo Pitti, a Firenze.
Il progetto delle Gallerie degli Uffizi prende le mosse dalla collezione così come era descritta e inventariata nel 1492, anno della morte di Lorenzo de’ Medici, e riunirà oltre cento opere, provenienti da musei italiani e stranieri. Il percorso non si limiterà a presentare una selezione di manufatti appartenuti al Magnifico, ma intende ricostruire la raccolta nel suo complesso, chiarendo la collocazione degli oggetti negli ambienti dell’antica residenza medicea, oggi nota come Palazzo Medici Riccardi, e approfondendo le ragioni storiche, artistiche e filosofico-teologiche che guidarono le scelte collezionistiche della famiglia.
Tra i prestiti annunciati spicca un ricongiungimento che consentirà di vedere insieme tre dipinti oggi conservati in altrettante istituzioni europee: la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, nelle versioni custodite alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, alla National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi. La mostra riunirà la trilogia ricomponendo temporaneamente un insieme che apparteneva alla dimora medicea e che oggi è diviso tra Firenze, Londra e Parigi.
Le tre tavole raffigurano episodi della battaglia combattuta nel 1432 tra fiorentini e senesi: la loro riunione permetterà di osservare nello stesso luogo opere che la dispersione delle collezioni ha separato, restituendo almeno temporaneamente una visione d’insieme del ciclo. Il comunicato degli Uffizi indica proprio questo ricongiungimento tra i momenti eccezionali dell’esposizione, che riporterà a Palazzo Pitti opere legate alla storia della raccolta del Magnifico.
Un altro prestito significativo sarà lo Spiritello di Donatello, scultura in rame dorato oggi conservata al Metropolitan Museum of Art di New York. L’opera era collocata nella fontana del cortile della residenza di Lorenzo a Palazzo Medici: il suo ritorno temporaneo a Firenze consentirà dunque di ricollegare la scultura non soltanto al suo autore, ma anche a uno degli ambienti per i quali era stata destinata.
Dalla scultura alla miniatura, la mostra comprenderà inoltre un manoscritto di Francesco Petrarca contenente i Trionfi, proveniente dalla Biblioteca Nazionale di Parigi. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, Lorenzo lo fece realizzare appositamente per sé, affidandone la decorazione alla miniatura e la rilegatura a una lavorazione dedicata, e lo custodiva nel proprio studiolo. Il codice documenta così un altro aspetto del collezionismo mediceo, nel quale la raccolta di opere e oggetti comprendeva anche libri preziosi, scelti e commissionati per la biblioteca personale del loro proprietario.
Dipinti e sculture rappresenteranno soltanto una parte del percorso: vasi, gemme, cammei, monete, codici e carte geografiche contribuiranno a restituire la varietà della raccolta, e offriranno uno spaccato degli interessi che caratterizzavano la famiglia Medici. La mostra si propone infatti di andare oltre l’immagine tradizionale di Lorenzo come protettore delle arti, mettendo in relazione gli oggetti collezionati con il contesto nel quale furono raccolti e conservati.
L’obiettivo dichiarato è anche quello di approfondire il significato politico delle scelte dei Medici. “La mostra”, afferma Simone Verde, direttore delle Gallerie degli Uffizi, “offre l’occasione di riflettere sul collezionismo dei primi Medici fino a Lorenzo il Magnifico avvalendosi di studi scientificamente inediti. L’obiettivo è spiegare il significato delle loro scelte collezionistiche alla luce del disegno politico che animava la dinastia medicea: consolidare ed estendere il potere e l’influenza della propria stirpe a tutta l’Italia e anche oltre i confini della penisola”.
La raccolta viene dunque presentata come una chiave per comprendere non soltanto le preferenze artistiche del Magnifico, ma anche il ruolo che il patrimonio culturale poteva assumere nelle strategie della dinastia. La ricostruzione si basa, secondo gli organizzatori, su un lavoro scientifico e curatoriale che ha portato anche a nuove scoperte sul piano storico-artistico.
Lorenzo di Piero de’ Medici, passato alla storia come Lorenzo il Magnifico, è il più noto esponente della famiglia che governò Firenze e la Toscana tra il Quattrocento e il Seicento. Politico abile e promotore della cultura, fu legato ad alcuni dei principali intellettuali del suo tempo, tra cui Angelo Poliziano, Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola, e ad artisti come Sandro Botticelli e Michelangelo. Il suo ruolo nel sostegno alle arti ha contribuito a fare del suo nome uno dei riferimenti più riconoscibili della storia del mecenatismo rinascimentale.
La mostra sarà visitabile a Palazzo Pitti dal 3 dicembre 2026 al 1 marzo 2027, dal martedì alla domenica, dalle 8:15 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. I biglietti saranno prenotabili sul sito delle Gallerie degli Uffizi a partire dal 2 novembre 2026.
Informazioni sulla mostra
| Titolo mostra | Magnifico 1492 | Città | Firenze | Sede | Tesoro dei Granduchi | Date | Dal 03/12/2026 al 01/03/2027 | Temi | Rinascimento, Quattrocento, Uffizi, Arte antica, Palazzo Pitti |
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