di Redazione 04/11/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Palermo - Arte antica - Archeologia
Dopo un cantiere avviato nel 2009, il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo inaugura il primo e il secondo piano il 5 novembre. Il nuovo allestimento comprende le collezioni storiche, la Sala dei Mosaici e reperti mai esposti provenienti dalle campagne archeologiche del Novecento.
Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo completa il proprio percorso di rinnovamento con la riapertura al pubblico del primo e del secondo piano, interessati da un intervento di restauro, ripristino funzionale e riallestimento museografico avviato nel 2009. L’inaugurazione è in programma giovedì 5 novembre alle ore 17, nel corso di una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e del direttore del Museo Giuseppe Parello. La presentazione degli interventi sarà coordinata dalla giornalista Elvira Terranova.
Con la conclusione dei lavori, la più antica istituzione museale della Sicilia, fondata nel 1814, si presenta con un nuovo ordinamento delle proprie collezioni storiche. Il museo ha sede dal 1866 nel complesso monumentale dell’ex convento seicentesco dei Padri Filippini, in piazza Olivella, e custodisce raccolte che documentano diverse fasi della storia e dell’archeologia dell’isola.
Il progetto di restauro e riorganizzazione ha interessato i tre piani dell’edificio. Una prima fase si era conclusa nel 2016 con la riapertura del piano terra, seguita nel 2017 dall’inaugurazione dello spazio multifunzionale Agorà. Dopo gli interventi di ristrutturazione degli ambienti superiori, nel 2022 è stato avviato il riallestimento museografico del primo e del secondo piano, portato a termine nel 2026.
Il nuovo percorso espositivo distribuisce le raccolte secondo nuclei tematici e cronologici. Al primo piano trovano posto le collezioni storiche, comprendenti le donazioni borboniche, la raccolta di arte etrusca Casuccini, i gioielli e il medagliere, con monete che documentano un arco temporale dall’epoca fenicia fino a quella di Garibaldi.
Il secondo piano ospita invece la grande Sala dei Mosaici e un percorso dedicato alle campagne di scavo condotte nel corso del Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale. Una parte importante dell’esposizione sarà costituita da reperti inediti, finora mai presentati al pubblico. Nel corso della presentazione sarà inoltre annunciata un’importante novità nell’ambito della ricerca scientifica, destinata a creare un collegamento tra il Museo Salinas e il sito archeologico di Pompei.
In occasione della riapertura, venerdì 6 novembre il museo sarà accessibile gratuitamente per l’intera giornata. A partire da questa data, anche per la giornata a ingresso gratuito, le visite dovranno essere prenotate attraverso il sito di CoopCulture, gestore dei servizi aggiuntivi del museo (www.coopculture.it).
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