di Redazione 14/10/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Museo Galileo - Videogioco
Finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR e sviluppata con Dot Beyond, “Galileo Legacy” porta su Fortnite gli strumenti storici del Museo Galileo di Firenze, trasformando astronomia, esperimenti, gravità e misurazione del tempo in percorsi interattivi pensati anche per le scuole.
Il Museo Galileo di Firenze entra nel mondo dei videogiochi con Galileo Legacy, una nuova isola di Fortnite che propone un percorso interattivo dedicato alla storia della scienza. Presentato martedì 13 ottobre nella sede del museo, in Piazza dei Giudici, il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia Dot Beyond e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni al patrimonio scientifico attraverso enigmi, esperimenti virtuali e prove ispirate agli strumenti conservati nelle collezioni museali.
Per accedere all’esperienza è sufficiente disporre di un account gratuito su Fortnite: una volta avviato il gioco da PC o console, basta cercare “Galileo Legacy” per raggiungere direttamente l’isola. Il progetto non si limita a trasferire online gli oggetti del museo, ma utilizza le loro caratteristiche e funzioni per costruire un ambiente in cui osservazione, intuizione e risoluzione dei problemi diventano parte integrante dell’apprendimento. I contenuti spaziano dalla fisica all’astronomia, dalla matematica alla misurazione del tempo, intrecciando dimensione ludica e didattica.
L’esperienza è stata progettata anche per l’impiego nelle scuole. Una guida rivolta agli insegnanti propone attività da svolgere in classe, anche attraverso la lavagna interattiva multimediale (LIM) e sfide a squadre, oppure individualmente a casa. Gli studenti possono quindi riportare in aula osservazioni e approfondimenti sugli strumenti incontrati durante il gioco. Il progetto intende così creare un collegamento tra l’esplorazione digitale e la visita al museo, dove è possibile ritrovare gli oggetti originali e approfondirne la storia.
Il fulcro di Galileo Legacy è la Sala dei Sigilli, da cui si accede a quattro Ali indipendenti, affrontabili in qualsiasi ordine: Astronomia, Esperimenti, Gravità e Tempo. Ogni percorso presenta ambientazioni e prove specifiche. Il completamento di ciascuna Ala permette di conquistare un Sigillo; la raccolta di tutti e quattro consente di concludere l’avventura e risolvere il mistero che accompagna il gioco.
Nell’Ala dell’Astronomia, i giocatori affrontano i modelli cosmologici dell’antichità e si orientano utilizzando bussola, mappa e coordinate, fino ad attraversare una grande Sfera Armillare in movimento. Il percorso mette in relazione geografia, fisica e storia della scienza. Nell’Ala degli Esperimenti, invece, i partecipanti assumono il ruolo di ricercatori: seguono una procedura al Banco Chimico per preparare un inchiostro e decifrano un messaggio nascosto attraverso un Cifrario storico, combinando sperimentazione, matematica e linguaggio.
L’Ala della Gravità è dedicata alle scoperte di Galileo sul moto dei corpi e propone prove basate sui concetti di accelerazione, inerzia e gravità, compreso il famoso Esperimento dei Gravi. Nell’Ala del Tempo, infine, i giocatori raggiungono un grande Notturnale e, individuando la Stella Polare e l’Orsa Maggiore, devono determinare l’ora, esplorando il rapporto tra osservazione astronomica e misurazione del tempo.
Gli strumenti dunque non costituiscono soltanto lo sfondo delle ambientazioni, ma determinano le meccaniche di gioco. Telescopi, astrolabi, sfere armillari, microscopi e altri oggetti delle collezioni sono stati riprodotti a partire dai modelli tridimensionali del patrimonio digitalizzato, mantenendo un legame con la loro funzione originaria.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo; Luca Mercuri, del Ministero della Cultura; Giovanni Bettarini, assessore alla Cultura del Comune di Firenze; Riccardo De Angelis, sviluppatore di Dot Beyond, e Pietro Polsinelli, direttore di Open Lab. Durante l’incontro è stata inoltre mostrata una sessione di gioco in diretta, per illustrare le modalità di esplorazione dell’isola e le dinamiche sviluppate per Galileo Legacy.
“Siamo molto curiosi di sperimentare una nuova forma di interazione con un pubblico giovane e internazionale, che speriamo di accogliere presto a Palazzo Castellani”, ha dichiarato Roberto Ferrari, direttore esecutivo di Museo Galileo.
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