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Roma avrà il Museo Mario Sironi: 120 opere e un Centro Studi nella Casa Madre dei Mutilati

di Redazione 03/11/2026

Categorie: Musei / Argomenti: Novecento - Musei


Aprirà a Roma nella prima metà del 2027, nella storica Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, il nuovo Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani. Comprenderà una collezione permanente, il Sacrario con i grandi affreschi dell’artista e un Centro Studi dedicato alla ricerca e alla documentazione.

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Trenta opere di Mario Sironi entrano nel patrimonio dello Stato e costituiscono il primo nucleo di un nuovo museo dedicato a uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Aprirà infatti a Roma, nella prima metà del 2027, il Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani, un progetto promosso dal Ministero della Cultura che troverà sede nella Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, tra Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia. La nuova istituzione riunirà una collezione permanente, gli ambienti monumentali decorati dall’artista e un Centro di Ricerca destinato a valorizzarne l’opera e i documenti.

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Il progetto è stato presentato questa mattina nella Sala Spadolini del Collegio Romano, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. All’incontro hanno partecipato Costantino D’Orazio, Direttore generale Creatività Contemporanea, Luca Mercuri, Direttore generale Musei, e Margherita Guccione, Direttrice scientifica del MAXXI e componente del Comitato Scientifico dell’iniziativa.

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Alla base della nuova istituzione c’è l’accordo di valorizzazione firmato il 9 marzo 2026 dalla Direzione generale Musei, dalla Direzione generale Creatività Contemporanea, dall’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra e dall’Archivio Mario Sironi di Roma. Per accompagnare lo sviluppo del progetto è stato inoltre istituito un Comitato Scientifico composto da specialisti dell’opera dell’artista. La gestione del museo sarà affidata all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, che ha già curato l’acquisizione del primo nucleo della raccolta permanente e si occuperà anche della programmazione delle attività.

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La sede scelta è la Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, edificio di particolare interesse storico e architettonico progettato da Marcello Piacentini tra Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia. Il complesso custodisce al proprio interno un’importante testimonianza dell’attività monumentale di Mario Sironi: nel Sacrario si conservano infatti due grandi affreschi realizzati dall’artista nel 1938.

Pittore, illustratore, muralista e poeta, Sironi è stato una delle personalità più influenti dell’arte italiana del XX secolo. Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha sperimentato linguaggi e tecniche differenti, contribuendo in maniera significativa alla definizione della cultura figurativa nazionale tra le due guerre e nel secondo dopoguerra. La scelta della Casa Madre consente dunque di mettere in relazione le opere della futura collezione con le decorazioni realizzate dall’artista per lo stesso edificio.

Mario Sironi, Autoritratto (1930; matita su carta, 27 x 17 cm)
Mario Sironi, Autoritratto (1930; matita su carta, 27 x 17 cm)
Mario Sironi, Cavallo e Cavaliere (1942-1943; tecnica mista su cartone, 92 x 70 cm)
Mario Sironi, Cavallo e Cavaliere (1942-1943; tecnica mista su cartone, 92 x 70 cm)
Mario Sironi, Cavallo stanco (1947; olio su tela, 70 x 90 cm)
Mario Sironi, Cavallo stanco (1947; olio su tela, 70 x 90 cm)

Una collezione di 120 opere per raccontare la carriera di Sironi

Un passaggio decisivo per la nascita del museo è stata la recente acquisizione da parte dello Stato di trenta opere provenienti dall’Archivio Sironi di Roma. Questo primo nucleo comprende dipinti, lavori su carta, studi preparatori, disegni e bozzetti, attraverso i quali sarà possibile ripercorrere le diverse fasi della ricerca artistica di Sironi, dagli anni Dieci fino alla fine degli anni Cinquanta.

La raccolta documenta l’evoluzione del suo linguaggio, dalle prime esperienze legate al Futurismo e alla Metafisica alla stagione monumentale degli anni Trenta, fino alle composizioni dell’ultimo periodo. Un’attenzione particolare sarà riservata agli studi e ai disegni preparatori per il Sacrario della Casa Madre, che consentono di approfondire il processo creativo alla base dei due grandi affreschi ancora conservati nell’edificio. Alle opere acquistate dallo Stato si aggiungeranno altre novanta opere, concesse in comodato gratuito dall’Archivio Mario Sironi di Roma. La disponibilità complessiva di centoventi lavori permetterà di organizzare un ampio percorso espositivo, da arricchire nel tempo attraverso rotazioni della collezione e approfondimenti dedicati a specifici temi e periodi della produzione dell’artista.

Nasce anche il Centro Studi Sironiani: l’Archivio diventa accessibile

Accanto agli spazi espositivi, il nuovo museo comprenderà un Centro Studi dedicato alla ricerca e alla documentazione. È infatti in fase di sottoscrizione un accordo per avviare la digitalizzazione dei materiali conservati nell’Archivio Mario Sironi, con l’obiettivo di renderli consultabili dagli studiosi all’interno di uno spazio pubblico. Corrispondenze, pubblicazioni, appunti e testimonianze della vita privata e professionale dell’artista costituiranno un’importante risorsa per approfondire la sua vicenda umana e creativa. Il Centro Studi permetterà di affiancare alla conoscenza diretta delle opere un’attività di ricerca basata sulle fonti documentarie. Il complesso museale comprenderà dunque un percorso espositivo permanente, il Sacrario, spazi destinati ai depositi e il Centro Studi Sironiani. La struttura è stata concepita per svilupparsi progressivamente, attraverso nuove acquisizioni, comodati, prestiti e collaborazioni con altre istituzioni culturali.

A seguire lo sviluppo scientifico del progetto sarà un Comitato composto da Gabriella Belli, Fabio Benzi, Angelo Piero Cappello, Francesca Florimbii, Margherita Guccione, Mariastella Margozzi, Elena Pontiggia, Luca Ribichini, Gabriele Simongini e Alessandra Tarquini. L’apertura del nuovo museo al pubblico è prevista nella prima metà del 2027, una volta completati gli interventi di adeguamento funzionale, l’allestimento museografico e le opere necessarie a migliorare l’accessibilità degli ambienti. I lavori sono attualmente in corso sotto la supervisione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Mario Sironi, Composizione con figure (1949-1950; olio su tela, 77 x 88 cm)
Mario Sironi, Composizione con figure (1949-1950; olio su tela, 77 x 88 cm)
Mario Sironi, Lo Studente, cartone preparatorio per l'Italia e gli Studi dell'Università di Venezia (1936-1938; tempera su cartone, 320 x 200 cm)
Mario Sironi, Lo Studente, cartone preparatorio per l’Italia e gli Studi dell’Università di Venezia (1936-1938; tempera su cartone, 320 x 200 cm)
Mario Sironi, L'Impero (1936-1938; tempera su carta intelata, 274 x 174 cm)
Mario Sironi, L’Impero (1936-1938; tempera su carta intelata, 274 x 174 cm)

“La nascita del Museo Mario Sironi e del Centro Studi Sironiani è il punto qualificante del mio mandato di cui vado più orgoglioso”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “È il risultato di un progetto nato durante la mia presidenza del MAXXI, da un percorso di studio e ricerca intorno a uno dei più grandi artisti della storia italiana, capace di attraversare le contraddizioni del Novecento e di esprimere attraverso la pittura, l’architettura e le arti monumentali, un linguaggio ancora oggi di straordinaria attualità. Sironi ci interroga sul rapporto fra individuo e collettività, sulle trasformazioni delle città e sulle inquietudini del presente. La riscoperta della sua opera rappresenta un atto di maturità, che ci invita a guardare alla storia senza pregiudizi, riconoscendo nell’arte un’espressione di libertà e uno strumento di crescita civile. Il nuovo istituto, frutto di un lavoro corale e del dialogo tra istituzioni, discipline e generazioni, sarà un centro di propulsione intellettuale, uno spazio di conoscenza, approfondimento e partecipazione rivolto soprattutto ai giovani. Restituiamo alla collettività un patrimonio straordinario, attraverso un progetto che unisce Tutela, valorizzazione e funzione sociale. Siamo convinti che il passato acquisti pieno significato quando sappiamo rielaborarlo e metterlo in relazione con il nostro tempo. È questa la visione che ci guida, fondata sull’apertura, sul confronto e sulla condivisione”.

“La nascita del Museo Mario Sironi a Roma rappresenta il coronamento di un progetto al quale ho dedicato oltre trent’anni di impegno, studio e profonda passione. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per aver riconosciuto la straordinaria eredità artistica di Mario Sironi, contribuendo a darle una sede prestigiosa, destinata a diventare un luogo privilegiato di conoscenza, ricerca e approfondimento”, ha affermato Romana Sironi, Presidente dell’Archivio Mario Sironi di Roma. “Un luogo nel quale le nuove generazioni potranno accostarsi all’opera del Maestro, esplorandone la complessità e la grandezza anche attraverso il prezioso patrimonio documentario da me custodito e curato nell’archivio. Ringrazio infine gli autorevoli studiosi che hanno accolto l’invito a far parte del Comitato Scientifico, il cui contributo sarà fondamentale per accompagnare la crescita del Museo e consolidarne il ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale”.

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Roma avrà il Museo Mario Sironi: 120 opere e un Centro Studi nella Casa Madre dei Mutilati

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