Matrimonio mistico di santa Caterina

Autore: Barna da Siena
1340 circa
Boston, Museum of Fine Arts

Il Matrimonio mistico di santa Caterina è un raffinato e particolarissimo dipinto attribuito a Barna da Siena, un pittore senese di cui si sa pochissimo: le informazioni su di lui si desumono solo dai biografi antichi, e l'artista non ha lasciato opere firmate. L'identità dell'artista rimane tuttora oggetto di controversie. Le opere a lui riconducibili ci mostrano però un artista dotato di uno stile caratterizzato dal forte gusto narrativo, come si evince da quest'opera, databile all'incirca al 1340. Le due figure principali sono quelle di santa Caterina a sinistra, e di Cristo a destra: Gesù sta infilando l'anello al dito della santa per suggellare lo sposalizio mistico (santa Caterina infatti aveva avuto delle visioni in cui Gesù la prendeva come propria sposa).

Tra di loro, una scena inusuale: Gesù Bambino si trova in piedi, sopra una panca, sulle cui estremità siedono sua madre, la Madonna, e sua nonna, sant'Anna. Nel registro inferiore, tre scene dotate di quel gusto narrativo che si ritiene peculiare dello stile di Barna da Siena: a sinistra, santa Margherita prende letteralmente a martellate il demonio per scacciarlo. Al centro, un arcangelo riunisce due nemici che si riconciliano dopo aver deposto le armi. A destra, un'altra cacciata del demonio, a opera di san Michele. Da notare anche la raffinatezza dell'impaginazione, con le tre scene di unione disposte in verticale lungo l'asse centrale del dipinto.

L'intera opera, commissionata da un certo Arico di Neri Arichetti (questo è il nome che compare sotto alla panca), potrebbe essere incentrata proprio sul tema dell'unione e della riconciliazione. A questo tema alludono tutte le scene, inclusa quella del Bambino tra la Madonna e sant'Anna: quest'ultima sta offrendo al Bambino un frutto, probabile allusione al peccato originale redento da Gesù (e di conseguenza allusione alla riconciliazione con Dio dell'umanità, salvata dal sacrificio di Cristo). La presenza dei due santi che scacciano il demonio è motivata dal fatto che l'unione si ha soltanto se è assente il male.

È dunque probabile che il committente possa aver chiesto il dipinto per celebrare una riconciliazione con un suo avversario. L'opera fece la propria comparsa sul mercato antiquario nell'Ottocento: dopo diversi passaggi di proprietà è finita, a seguito di un acquisto avvenuto nel 1915 (all'epoca la tavola era attribuita a Lippo Memmi), al Museum of Fine Arts di Boston, dove la si può tuttora ammirare.

30 ottobre 2017

Matrimonio mistico di santa Caterina di Barna da Siena

Aspetta, non chiudere la pagina subito! Ti chiediamo solo trenta secondi del tuo tempo: se quello che hai appena letto ti è piaciuto, clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter! Niente spam (promesso!), e una sola uscita settimanale per aggiornarti su tutte le nostre novità!





Torna all'elenco dei capolavori della rubrica "L'opera del giorno"






Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Barocco     Cinquecento     Quattrocento     Genova     Firenze     Novecento     Riforme     Settecento    

Strumenti utili