di Redazione 07/11/2026
Categorie: Arte antica / Argomenti: Genova - Arte antica - arte e restauro
Una campagna di conservazione avviata nel 2025 ha restituito leggibilità a 59 opere dell’Albergo dei Poveri di Genova, tra statue, busti e medaglioni raffiguranti benefattori e personalità legate alla storia dell’istituzione. Il restauro è stato promosso dalla Fondazione Friends of Genoa con il sostegno della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici.
A Genova si è concluso il restauro di 59 opere scultoree dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri. Il progetto, promosso dalla Fondazione Friends of Genoa e realizzato grazie alla donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, ha interessato 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni distribuiti negli ambienti del complesso storico. La campagna, avviata nel marzo 2025 e proseguita fino alla metà del 2026, ha consentito di recuperare la leggibilità e le caratteristiche materiche ed espressive delle opere, in alcuni casi per la prima volta sottoposte a un intervento di restauro.
Le sculture si trovano nella chiesa, nell’anti-chiesa, lungo gli scaloni, nel salone e nei corridoi dell’edificio. Realizzate tra il XVII e il XX secolo, costituiscono una testimonianza della storia artistica e civile di Genova attraverso i ritratti dei benefattori, dei nobili e delle personalità che contribuirono alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione. Il complesso comprende opere riconducibili ad alcuni dei principali esponenti della scuola genovese di scultura, tra cui Francesco Maria Schiaffino.
Voluto a partire dalla metà del Seicento da Emanuele Brignole, l’Albergo dei Poveri è uno degli edifici storici più imponenti della città e rappresenta una testimonianza della tradizione di solidarietà e munificenza che ha caratterizzato la storia genovese. Il suo patrimonio scultoreo costituisce una sorta di galleria di personaggi legati alle vicende dell’istituzione, la cui conservazione permette di approfondire anche la storia sociale del complesso.
Prima dei lavori, le superfici delle opere presentavano depositi accumulati nel tempo, alterazioni cromatiche, piccole lacune, fessurazioni e distacchi, condizioni che in parte compromettevano la lettura delle sculture. Il restauro è stato affidato a Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre, che hanno adottato un approccio conservativo, nel rispetto dei materiali originali e limitando al minimo le interferenze. Le operazioni hanno compreso la pulitura delle superfici, il consolidamento, il risarcimento delle lacune e il recupero cromatico puntuale.
Il lavoro ha permesso di recuperare la qualità materica e formale delle opere, riportando alla luce dettagli e caratteri espressivi che in alcuni casi non erano più leggibili da tempo. Per alcune sculture si è trattato del primo intervento conservativo. La campagna è stata resa possibile dalla donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che ha affiancato la Fondazione Friends of Genoa condividendone l’obiettivo di contribuire alla restituzione dell’Albergo dei Poveri alla città. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione del complesso, che negli ultimi anni sta progressivamente rafforzando la propria vocazione culturale. Il recupero delle sculture rappresenta infatti un passaggio utile anche in vista di una maggiore conoscenza dell’edificio e della futura fruizione dei suoi spazi museali.
Nata nel 2022, la Fondazione Friends of Genoa affianca la Pubblica Amministrazione nel rilancio della città e nella valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e umano. Le sue attività comprendono progetti di restauro di monumenti e opere d’arte, promozione di eventi culturali internazionali, alta formazione per i giovani, iniziative legate alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività di Genova e favorirne lo sviluppo, recuperando anche il suo ruolo storico negli scambi internazionali.
La Fondazione Paolo e Giuliana Clerici è nata nel 2017 su iniziativa di Paolo Clerici, con il sostegno di Coeclerici S.p.A. Promuove progetti culturali e sociali dedicati alla tutela del patrimonio storico e artistico, alla valorizzazione delle eccellenze italiane e al sostegno delle comunità. Tra i suoi ambiti di intervento figurano il restauro, le iniziative culturali, la valorizzazione della memoria storica e il supporto al terzo settore.
Dichiarazioni
“Genova ha dato molto alla mia famiglia e alla nostra storia imprenditoriale. Con mia moglie Giuliana sentiamo il desiderio di ricambiare questo legame attraverso iniziative nelle quali riconosciamo i nostri valori”, dichiara Paolo Clerici, presidente della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e vicepresidente di Friends of Genoa. “Le sculture dell’Albergo dei Poveri ritraggono persone che hanno scelto di destinare una parte della propria ricchezza al bene comune: una testimonianza che, da imprenditore, mi colpisce particolarmente. Abbiamo voluto sostenerne il restauro perché crediamo che il successo di un’impresa porti con sé anche il dovere di contribuire alla vita della comunità. È questo lo spirito con cui abbiamo dato vita alla nostra Fondazione e che guida le nostre scelte”.
“L’Albergo dei Poveri è un luogo che appartiene profondamente alla storia e all’identità della nostra città, oltre a essere uno dei simboli più significativi della tradizione filantropica genovese. Con questo intervento abbiamo voluto contribuire a riscoprirne il valore, restituendogli centralità e visibilità”, commenta Carlo Perrone, presidente della Fondazione Friends of Genoa. “Crediamo che la tutela del patrimonio sia una responsabilità condivisa e che la collaborazione tra realtà filantropiche e istituzioni possa generare risultati concreti e duraturi. Il contributo della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici è stato determinante per realizzare questo progetto, che dimostra quanto sia importante unire competenze, sensibilità e risorse intorno a un obiettivo comune. Ci auguriamo che questo risultato possa stimolare la prosecuzione del percorso avviato, coinvolgendo nuovi sostenitori e partner per continuare a valorizzare le straordinarie ricchezze della nostra città”.
“Restituire alla città 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni è un risultato che ci riempie di orgoglio e di gratitudine”, dichiara Marco Sinesi, commissario straordinario dell’Asp Emanuele Brignole. “L’Albergo dei Poveri nasce dalla generosità di Emanuele Brignole e di tanti benefattori, i cui volti sono scolpiti in queste opere: è particolarmente significativo che, a distanza di secoli, sia ancora la generosità a restituirne la bellezza. Per questo desidero ringraziare di cuore la Fondazione Friends of Genoa, che ha promosso e guidato questo percorso di restauro, e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, la cui donazione è stata determinante per portarlo a compimento. Il loro gesto dimostra che la tradizione filantropica genovese è viva e continua a generare valore per l’intera comunità. Un ringraziamento va anche alle restauratrici, che con grande competenza e rispetto della materia originale hanno fatto riemergere dettagli che da tempo non erano più leggibili. Questo intervento è un passo importante nel percorso di rinascita dell’Albergo dei Poveri, che vogliamo sempre più aperto, visitabile e vissuto dai genovesi e da chi viene a scoprire la nostra città.”
“Il recupero delle sculture dell’Albergo dei Poveri è un risultato concreto per Genova e per tutta la Liguria. Valorizzare questo luogo significa custodire la nostra identità e investire nel futuro culturale del territorio", dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente di Regione Liguria con delega all’Università e alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro. "Ringraziamo la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici per la donazione determinante che lo ha reso possibile. Il loro impegno dimostra come il legame con la propria città possa tradursi in un beneficio per l’intera comunità. È questa la capacità di fare squadra che serve per far crescere la Liguria: mettere insieme competenze e risorse, con obiettivi chiari e risultati tangibili. Questo restauro rappresenta un passo importante nel percorso di rinascita dell’Albergo dei Poveri. Proseguire nella sua valorizzazione significa rafforzare l’attrattività della nostra regione e offrire alle nuove generazioni occasioni per conoscere la propria storia e costruire, a partire da essa, il proprio futuro”.
“L’Albergo dei Poveri", commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, “conserva, ad oggi, il più imponente e cospicuo corpus scultoreo della città sotto il profilo qualitativo e quantitativo, secondo solo al Cimitero di Staglieno e afferente, a differenza di questo, a una forbice cronologica che abbraccia il Seicento e il primo Novecento. Il restauro organico di gran parte di questo incredibile apparato rappresenta la concreta possibilità di restituire ai cittadini e ai visitatori non soltanto i volti e il vissuto di chi ha contribuito a costruire la storia civile e culturale della nostra città, ma anche opere d’arte di valore clamoroso, eseguite da artefici attivi in tutto il panorama europeo durante il Sei e il Settecento. Faccio il solo esempio dell’esuberante medaglione che ritrae Marc’Antonio Grillo, effigiato nel marmo da Giacomo Antonio Ponzanelli, il miglior allievo di Filippo Parodi e artefice del mirabolante altare delle reliquie nella Basilica del Santo a Padova. Inoltre, il rigore scientifico dei restauri e la generosità della Fondazione Friends of Genoa e della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici ci consegnano un esempio virtuoso di tutela condivisa: un’alleanza tra istituzioni e privati che conserva la memoria e la riattiva come motore di rigenerazione per l’intero complesso dell’Albergo dei Poveri e per l’offerta culturale genovese”.
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