di Redazione 18/10/2026
Categorie: Arte contemporanea / Argomenti: Arte contemporanea
Alla Courtauld Gallery di Londra la prima mostra personale museale europea di Salman Toor, pittore nato a Lahore e attivo a New York: 19 dipinti raccontano amicizie, amori e tensioni culturali, tra memoria personale e riferimenti ai maestri del passato.
Le persone dipinte da Salman Toor (Lahore, 1983) si incontrano nei bar, condividono momenti di amicizia e amore, cercano la vicinanza degli altri oppure sperimentano la solitudine e l’alienazione. Sono figure immaginarie, ma nascono da esperienze e ricordi personali dell’artista pakistano, che attraverso la pittura indaga le difficoltà e i desideri legati alla possibilità di sentirsi parte di una comunità. Nelle sue opere, le vite queer e quelle di chi vive tra culture differenti si muovono in una zona di tensione tra intimità ed esposizione, appartenenza ed estraneità: è questo il nucleo della ricerca di Salman Toor, pittore nato a Lahore, in Pakistan, nel 1983, che vive e lavora a New York e al quale la Courtauld Gallery di Londra dedica la mostra Salman Toor: Someone Like You, in programma dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.
L’esposizione riunisce 19 dipinti tra i più noti e rappresentativi della produzione dell’artista, mai presentati prima nel Regno Unito. Si tratta della prima mostra museale di Toor in Europa e di un progetto incentrato sulle relazioni umane, sul desiderio di vicinanza e sulle difficoltà che possono accompagnare la ricerca di un posto nel mondo, tanto sul piano culturale quanto su quello emotivo. Le scene dipinte da Toor alternano momenti di condivisione e situazioni di isolamento, lasciando emergere anche una componente umoristica che contribuisce a rendere articolata la rappresentazione della vita quotidiana.
L’artista descrive così le questioni che attraversano il proprio lavoro: le sue opere “ritraggono vite queer e di immigrati che si muovono tra culture diverse e vivono la tensione tra intimità ed esposizione, appartenenza ed estraneità. Esplorano cosa significhi trovare una comunità, ma anche i costi quotidiani legati alla visibilità”. I dipinti, dunque, si confrontano con le esperienze di chi vive tra identità culturali differenti e con il significato della visibilità pubblica, mettendo in relazione la possibilità di trovare una comunità con le difficoltà che derivano dall’essere esposti allo sguardo degli altri.
Nelle immagini di Toor, i personaggi non sono ritratti di persone identificabili, ma presenze costruite attraverso la pittura a partire da una dimensione autobiografica. L’artista ricorre a situazioni di vita condivisa, incontri e momenti di solitudine per affrontare questioni che riguardano l’esperienza individuale e le relazioni con gli altri. Il risultato è una rappresentazione di esistenze che si svolgono in contesti sociali e culturali diversi, nelle quali il desiderio di essere accolti convive con il rischio dell’esclusione e con la difficoltà di trovare una posizione stabile.
Sebbene nato in Pakistan, Toor si è formato negli Stati Uniti e ha costruito una carriera internazionale. Nel 2020-2021 ha tenuto la sua prima mostra personale istituzionale al Whitney Museum of American Art di New York, un’esposizione che ha contribuito a consolidare la sua presenza nel panorama artistico contemporaneo. Nel 2024 ha inoltre partecipato alla 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra londinese rappresenta ora il suo primo progetto personale in un museo europeo.
La scelta della Courtauld Gallery assume un significato particolare anche in relazione alla formazione visiva di Toor e al suo rapporto con la storia della pittura: il lavoro dell’artista si fonda infatti su un confronto approfondito con i maestri del passato, soprattutto con la pittura barocca e quella del XVIII secolo. Toor è inoltre particolarmente legato alla Courtauld, museo che apprezza in modo speciale. La sua ricerca contemporanea si colloca così in dialogo con una tradizione pittorica che continua a costituire un riferimento per il suo modo di costruire immagini, figure e situazioni.
Un esempio significativo di questo rapporto è The Bar on East 13th, dipinto del 2019 che riprende e rielabora un riferimento preciso della storia dell’arte: il Bar alle Folies-Bergère, realizzato da Édouard Manet nel 1882 e conservato alla Courtauld Gallery. Il confronto con il celebre dipinto di Manet costituisce uno dei punti di contatto più espliciti tra la produzione di Toor e la collezione del museo londinese. Il richiamo non riguarda soltanto la presenza di un’opera storica come riferimento, ma anche il modo in cui la pittura del passato può entrare in relazione con le immagini e le esperienze del presente.
Accanto ai dipinti, il progetto comprende una selezione di disegni esposti nella Gilbert & Ildiko Butler Drawings Gallery: la sezione permette di approfondire un altro aspetto della pratica di Toor, mostrando il ruolo del disegno nel suo processo creativo e il modo in cui questa attività contribuisce allo sviluppo della sua pittura. Tra le opere esposte figura Fag Puddle in Vitrine, del 2021, acquisita dalla Courtauld nel 2024. La presenza dei disegni consente quindi di affiancare alla dimensione narrativa dei dipinti uno sguardo sul lavoro grafico dell’artista, evidenziando il rapporto tra le diverse tecniche all’interno della sua ricerca. La selezione riunisce opere che permettono di osservare la sua capacità di disegnare e di comprendere come tale pratica informi il suo approccio alla pittura.
Con Someone Like You, la Courtauld Gallery mette al centro una produzione di uno degli artisti del momento, una produzione in cui le relazioni personali diventano il terreno per interrogare l’appartenenza, l’identità e la visibilità. Le scene di Toor, pur essendo immaginarie, si alimentano di esperienze vissute e di memorie individuali, affrontando le contraddizioni che possono caratterizzare la ricerca di una comunità. Amicizia, amore, isolamento e alienazione non sono presentati come esperienze separate, ma come aspetti che possono convivere nelle vite dei personaggi.
La mostra si svolge nelle Denise Coates Exhibition Galleries della Courtauld Gallery, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17:15. Accanto alle 19 opere pittoriche, la selezione di disegni nella Gilbert & Ildiko Butler Drawings Gallery completa il percorso dedicato alla ricerca di Salman Toor.
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