di Redazione 26/10/2026
Categorie: Attualità / Argomenti: Lazio - Videogioco
Una villa storica avvolta dalle fiamme e un bue in fuga da un antico affresco: a Lanuvio e Sutri la storia diventa un’avventura da vivere in prima persona, grazie al progetto Custodi della Storia realizzato con il contributo della Regione Lazio.
Che cosa succede quando il passato irrompe improvvisamente nel presente? A Lanuvio una villa storica è avvolta dalle fiamme, mentre a Sutri un bue sembra fuggire da un antico affresco, seminando scompiglio per le strade della città. Per scoprire l’origine di questi misteriosi eventi basta uno smartphone: è questa l’idea alla base di Custodi della Storia, il progetto che trasforma il patrimonio culturale del Lazio in un videogioco interattivo da esplorare direttamente sul territorio.
Realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, l’iniziativa coinvolge le città di Lanuvio, in provincia di Roma, e Sutri, in provincia di Viterbo, protagoniste di due avventure originali che intrecciano storia locale, realtà aumentata, enigmi e incontri con personaggi del passato. Le prime due missioni saranno presentate nel corso di altrettanti eventi: sabato 7 novembre a Lanuvio e domenica 8 novembre a Sutri.
Come funziona Custodi della Storia
Il gioco si sviluppa attraverso un’applicazione dedicata, che permette ai partecipanti di entrare a far parte della Lighthouse, una misteriosa agenzia incaricata di investigare sulle anomalie che riportano il passato nel presente. Da quel momento, le strade delle città si trasformano in un percorso investigativo: ogni monumento può nascondere un indizio, ogni incontro può rivelare un dettaglio decisivo e ogni tappa contribuisce alla soluzione del mistero.
L’esperienza si svolge camminando tra i luoghi reali. Lo smartphone diventa lo strumento per individuare tracce, visualizzare personaggi in realtà aumentata, raccogliere informazioni e affrontare prove ed enigmi. Le missioni seguono una trama che si sviluppa progressivamente, invitando i giocatori a osservare con attenzione ciò che li circonda e a scoprire dettagli del patrimonio storico che potrebbero altrimenti passare inosservati. Il risultato è un modo diverso di avvicinarsi alla storia: non soltanto attraverso la visita ai monumenti, ma partecipando attivamente a un racconto nel quale luoghi, reperti e figure del passato diventano parte integrante dell’avventura.
Lanuvio, un incendio misterioso a Villa Sforza Cesarini
La prima missione conduce a Lanuvio, dove il punto di partenza dell’avventura è Villa Sforza Cesarini. Qui un incendio immaginario, risalente a un’altra epoca, sembra essersi riacceso all’improvviso. Per capire che cosa stia accadendo, i partecipanti devono seguire gli indizi disseminati in città e attraversare alcuni dei suoi luoghi più significativi. Il percorso tocca il Santuario di Giunone Sospita e la Torre di Porta Romana, intrecciando le testimonianze archeologiche e architettoniche con le vicende di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia locale. Durante la missione compaiono figure come papa Vittore III, Marianna Candidi Dionigi e Marcantonio Colonna, che accompagnano i giocatori nella ricostruzione degli eventi.
L’avventura diventa così un itinerario tra archeologia, arte e memoria cittadina. Ogni scoperta contribuisce a far avanzare la narrazione, trasformando la conoscenza del territorio in uno strumento indispensabile per risolvere il caso.
Sutri, il bue in fuga tra necropoli e anfiteatro romano
A Sutri il mistero assume invece le sembianze di un bue che sembra essere sfuggito al proprio passato. La sua fuga dà il via a una missione che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, a partire dall’area archeologica lungo la Via Cassia. L’itinerario coinvolge la Necropoli, il Mitreo, Villa Savorelli, l’Anfiteatro romano e il centro storico, conducendo i partecipanti alla scoperta delle diverse epoche che hanno plasmato Sutri. Tra i personaggi che animano l’avventura compare Saturno, divinità raffigurata nello stemma cittadino, insieme ad altre figure legate alle vicende storiche e alle leggende locali.
Anche in questo caso, gli enigmi guidano l’esplorazione e invitano a leggere il paesaggio urbano come un insieme di testimonianze collegate tra loro. Il gioco accompagna così i partecipanti in un viaggio tra antichi luoghi di culto, monumenti romani e architetture storiche, facendo emergere la ricchezza culturale di una città attraversata da civiltà, religioni e tradizioni differenti.
Un nuovo modo di raccontare il patrimonio culturale del Lazio
Le due avventure di Custodi della Storia condividono l’obiettivo di avvicinare il pubblico al patrimonio culturale attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa. A Lanuvio, il culto di Giunone Sospita, le testimonianze della città romana, le fortificazioni medievali e i palazzi nobiliari diventano le tappe di un unico racconto. A Sutri, la necropoli scavata nel tufo, gli antichi spazi sacri, l’anfiteatro e gli edifici del centro storico contribuiscono a ricostruire le molteplici identità della città. La componente ludica non sostituisce il valore storico dei monumenti, ma offre una chiave di lettura per comprenderli e riconoscerne i legami. La ricerca storica alimenta la narrazione, mentre le prove e gli enigmi stimolano i partecipanti a osservare i luoghi, interrogarsi sulle loro trasformazioni e scoprire le storie che custodiscono.
Custodi della Storia è disponibile gratuitamente sugli store digitali.
“Valorizzare un centro storico significa anche creare nuove ragioni per attraversarlo, fermarsi nelle sue piazze, scoprire luoghi che spesso restano ai margini dei percorsi turistici tradizionali”, dichiara il sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi. "Lanuvio possiede un patrimonio culturale articolato, nel quale testimonianze archeologiche, architetture e vicende storiche raccontano epoche differenti. Con Custodi della Storia abbiamo voluto mettere in relazione queste ricchezze, costruendo un’esperienza capace di restituire una visione complessiva della nostra città. È un modo per promuovere Lanuvio come destinazione culturale, incoraggiare una conoscenza più approfondita del territorio e creare nuove occasioni di incontro tra il patrimonio storico, i visitatori e la vita del centro cittadino".
“Il patrimonio storico e culturale di Sutri è una risorsa fondamentale per l’identità della nostra comunità, ma anche per il suo futuro. La sfida che abbiamo davanti non è soltanto quella di conservare e tutelare questa eredità, ma di renderla sempre più viva, accessibile e capace di generare nuove opportunità per il territorio”, dichiara il sindaco di Sutri, Matteo Amori. "Custodi della Storia si inserisce in questa prospettiva, dimostrando come l’innovazione possa affiancare la valorizzazione culturale e contribuire a rinnovare l’offerta turistica della città. Crediamo in una Sutri che sappia custodire la propria storia e, allo stesso tempo, trovare nuovi strumenti per raccontarla, rafforzando il legame con la comunità e aprendosi a nuovi visitatori".
“Passiamo ore con gli occhi sul telefono, mentre intorno a noi ci sono storie che spesso non sappiamo più osservare”, commenta Gianluca Cheli, di Larp Studio. "Con Custodi della Storia vogliamo ribaltare questo rapporto: usare lo smartphone per accendere la curiosità verso ciò che abbiamo davanti. Una facciata diventa un indizio, una piazza il luogo di un mistero, un personaggio del passato qualcuno con cui interagire. È questa la sfida che Lanuvio e Sutri hanno accolto - e per questo li ringraziamo - e che vogliamo portare in altri territori: fare in modo che il gioco ci spinga a esplorare, conoscere e meravigliarci del mondo reale".
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