Rotterdam, il Museo Boijmans Van Beuningen coinvolto in un'indagine per corruzione


Il Comune di Rotterdam ha allontanato con effetto immediato due dipendenti sospettati di aver accettato regali da aziende che poi sarebbero state favorite negli appalti pubblici. Tra i compiti di uno dei sospettati figura anche la supervisione dei lavori di bonifica dell’amianto al museo Boijmans Van Beuningen. 

Il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, uno degli istituti culturali più importanti dei Paesi Bassi, e spesso additato a esempio mondiale per il modo in cui ha gestito di recente i depositi della collezione, si trova coinvolto in un’inchiesta per corruzione che ha portato al licenziamento di due funzionari comunali della città olandese. L’indagine riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti pubblici per lavori edilizi, tra cui gli interventi di bonifica dall’amianto realizzati proprio all’interno del museo.

A ricostruire la vicenda nei dettagli è il quotidiano olandese NRC. I due dipendenti licenziati facevano parte di un gruppo di tre funzionari finiti sotto la lente degli inquirenti dopo che erano emersi sospetti sul fatto che alcuni contratti comunali fossero stati approvati a prezzi gonfiati rispetto al loro valore reale. Dei tre funzionari coinvolti nell’indagine, uno è già andato in pensione, mentre gli altri due erano stati inizialmente sospesi dal servizio e sono stati ora definitivamente allontanati dall’amministrazione comunale. Secondo quanto riportato da NRC, la giunta di Rotterdam ha comunicato al consiglio comunale, in una lettera datata metà luglio e passata sostanzialmente inosservata fino a questo momento, di aver licenziato in tronco durante l’estate i due funzionari con l’accusa di corruzione. Secondo la ricostruzione, i due avrebbero accettato regali da parte di aziende che, in cambio, venivano favorite nell’assegnazione degli appalti comunali.

Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam. Foto: Wikimedia/Davidh820
Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam. Foto: Wikimedia/Davidh820

Il provvedimento di licenziamento è arrivato dopo che, il 6 luglio, il pubblico ministero olandese aveva informato l’amministrazione comunale sull’esistenza di un’indagine penale in corso relativa a episodi di corruzione e frode tra funzionari pubblici, legati in particolare a progetti edilizi promossi dal comune. I due dipendenti sono sospettati, tra le altre cose, di corruzione e falso in atto pubblico.

Le informazioni fornite dalla procura hanno rivelato che la condotta dei due funzionari risulta “sostanzialmente più grave” rispetto a quanto il comune stesso aveva accertato in una precedente indagine interna. Non si tratta peraltro del primo caso di questo tipo per l’amministrazione: già alla fine del 2023 un altro funzionario comunale, anch’egli indagato nell’ambito della stessa inchiesta penale attualmente in corso, era stato costretto a lasciare il proprio incarico. Quel caso era emerso in seguito a un’inchiesta giornalistica sempre pubblicata dal quotidiano NRC.

Il giornale aveva infatti rivelato all’epoca che quel funzionario, un capoprogetto, riceveva denaro attraverso una società intestata a proprio nome, ufficialmente dedicata alla gestione di giovani talenti calcistici, da parte di un’azienda impiantistica con cui intratteneva rapporti di lavoro per conto del comune. Il capoprogetto ricopriva un ruolo di rilievo nella supervisione dei lavori di ristrutturazione di diversi edifici comunali a vocazione culturale, e tra i suoi compiti rientrava proprio la supervisione della bonifica dall’amianto al Boijmans Van Beuningen.

La stessa inchiesta giornalistica aveva inoltre messo in luce come alcuni funzionari comunali avessero già segnalato, a partire dal 2020, possibili indizi di frode e corruzione legati ai lavori di ristrutturazione di queste istituzioni culturali, senza che il comune intraprendesse, in quella fase, azioni concrete per approfondire la questione.

In seguito alla pubblicazione dell’inchiesta, il capoprogetto fu costretto a lasciare il proprio incarico, formalmente attraverso un pensionamento anticipato, e prese avvio un’indagine penale che portò a perquisizioni in abitazioni e sedi aziendali in altre città. Nel febbraio dell’anno successivo furono condotte ulteriori perquisizioni in diverse località, tra cui Capelle aan den IJssel, Nieuwerkerk aan den IJssel e Middelburg, oltre che presso un’azienda di demolizioni con sede a Sint-Oedenrode. Approfondimenti successivi condotti dal quotidiano NRC avevano rivelato che il comune aveva pagato diversi milioni di euro in eccesso all’azienda incaricata della bonifica dall’amianto del museo Boijmans Van Beuningen. L’avvocato dell’azienda coinvolta ha dichiarato di non voler rilasciare commenti fino alla conclusione dell’indagine.

Il pubblico ministero olandese ha confermato l’esistenza dei sospetti a carico dei funzionari e delle aziende coinvolte. Un portavoce della procura ha precisato, rispondendo a una richiesta di chiarimenti, che al momento risultano indagate complessivamente undici persone, tra cui i tre funzionari comunali già citati, e sei aziende. Alcune fonti vicine all’indagine hanno riferito che le società sospettate sarebbero riuscite a inserire nei progetti edilizi costi fittizi, grazie alla collaborazione dei funzionari comunali coinvolti.

Negli ultimi anni il comune di Rotterdam si è già trovato ad affrontare diversi episodi di corruzione e altre violazioni dell’integrità da parte di propri funzionari, ma l’indagine attualmente in corso sembra superare per dimensioni i casi precedenti. Nel 2017 si era svolta un’inchiesta consiliare relativa al cosiddetto caso Waterfront, nel corso della quale era emerso che il comune aveva versato milioni di euro per lavori di ristrutturazione mai effettivamente eseguiti su un edificio destinato a eventi musicali e feste. In seguito a quella vicenda avevano lasciato l’incarico, tra gli altri, un assessore e un direttore, mentre un funzionario era stato licenziato. Uno dei due funzionari licenziati in questa nuova vicenda era stato citato anche nel caso Waterfront, ma all’epoca non era emerso che avesse effettivamente violato le norme.

Lo scorso anno il comune aveva inoltre reso noto il licenziamento della coordinatrice di un programma destinato alle persone senza fissa dimora, colpevole di aver ospitato per anni, gratuitamente, familiari e amici in alloggi che avrebbero dovuto essere destinati proprio alle persone senza casa. A metà luglio, infine, due ex funzionari comunali di Rotterdam sono stati nuovamente condannati in appello per episodi di corruzione legati ad appaltatori edili e per riciclaggio di denaro, in un procedimento distinto ma che si inserisce nello stesso contesto di crescente attenzione verso le pratiche di gestione degli appalti pubblici nella città olandese.

Il Museo Boijmans Van Beuningen non ha pubblicamente commentato la vicenda, ma è da rilevare che la responsabilità sul mantenimento degli edifici è di competenza del Comune. Al momento il museo è chiuso e le sue collezioni, assieme ai depositi, sono visitabili al Depot Boijmans Van Beuningen, una grande struttura inaugurata nel 2021 e capace di contenere oltre 150mila opere. La riapertura della sede del museo è prevista nel 2029, a seguito dei lavori che hanno previsto anche la rimozione dell’amianto finita nelle mire degli inquirenti.




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