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Sperlonga, 500mila euro dal PNRR per rendere accessibile la Villa di Tiberio e rinnovare il museo

di Redazione 15/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Musei - Sperlonga


Nuove passerelle, percorsi di visita ripensati e allestimenti dedicati al mito di Ulisse: il Parco archeologico della Villa di Tiberio e il Museo archeologico nazionale di Sperlonga sono interessati da interventi per migliorare l’accessibilità fisica e cognitiva. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di conservazione, ricerca scientifica e valorizzazione del patrim

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Il Parco archeologico della Villa di Tiberio e il Museo archeologico nazionale di Sperlonga rinnovano i propri percorsi di visita con interventi dedicati all’accessibilità, alla fruizione del patrimonio e alla rilettura delle collezioni scultoree. Il progetto, sostenuto da un finanziamento di 500mila euro dell’Unione europea – NextGenerationEU, rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e riguarda il complesso archeologico afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura. Le opere realizzate intervengono sia sugli spazi esterni sia sugli allestimenti museali, con l’obiettivo di agevolare la visita da parte di pubblici con esigenze differenti e di proporre nuovi strumenti per comprendere la storia del sito, con particolare attenzione ai gruppi scultorei legati al mito di Ulisse.

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Le risorse provengono dalla Missione 1 del PNRR, dedicata a “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Cultura 4.0”, nell’ambito dell’Investimento 1.2, “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”. Gli interventi mirano quindi a migliorare le condizioni materiali di accesso al complesso e, parallelamente, a rendere più comprensibili le testimonianze archeologiche attraverso un rinnovamento degli apparati informativi e del percorso espositivo.

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Nel Parco archeologico sono state realizzate nuove passerelle che permettono di superare le asperità del terreno e le discontinuità del contesto archeologico. I percorsi sono accessibili anche alle persone in sedia a rotelle e sono stati progettati per inserirsi nel paesaggio con il minore impatto possibile. La scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche tiene conto della presenza delle strutture antiche, mentre la superficie antiscivolo riprende motivi geometrici riconducibili alle decorazioni pavimentali della villa. Le passerelle non svolgono soltanto una funzione pratica: consentono anche di osservare il complesso archeologico e il paesaggio circostante da punti di vista differenti rispetto a quelli offerti dai precedenti percorsi.

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A completare gli interventi all’esterno è il rinnovamento degli apparati informativi, con l’installazione di sette totem bilingui destinati a facilitare l’orientamento e a fornire differenti livelli di lettura del patrimonio. L’obiettivo è rendere più agevole la comprensione del sito, offrendo informazioni che accompagnino la visita e aiutino a contestualizzare le strutture conservate. È stato inoltre ripensato il percorso di accesso alla grotta, attualmente chiusa al pubblico per consentire lo svolgimento di indagini strutturali. Le passerelle predisposte per l’ingresso e per una distinta uscita permetteranno, al momento della riapertura, di organizzare la circolazione secondo un percorso a senso unico, evitando la sovrapposizione dei flussi di visitatori. Il nuovo tracciato condurrà inoltre verso l’area del ninfeo e del gymnasium, favorendo la conoscenza di settori del complesso finora meno frequentati.

Museo archeologico nazionale di Sperlonga e Area archeologica. Foto: Wikimedia Commons | CSTFRC - Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.
Il Museo archeologico nazionale di Sperlonga e l’area archeologica. Foto: Wikimedia Commons | CSTFRC - Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

Il museo rilegge i gruppi scultorei attraverso il mito di Ulisse

Al Museo archeologico nazionale di Sperlonga il progetto ha interessato il riallestimento della sezione dedicata ai celebri gruppi scultorei provenienti dalla grotta. Il nuovo percorso espositivo mette in relazione la dimensione storico-artistica delle opere con le vicende mitologiche rappresentate, proponendo una lettura che segue alcuni dei principali episodi della guerra di Troia e delle avventure narrate nell’Odissea. L’ingresso alla sezione è introdotto da un grande pannello dedicato al viaggio di Ulisse nel Mediterraneo, fino al ritorno a Itaca. Il riferimento all’eroe omerico costituisce il filo conduttore del racconto museale, che accompagna il pubblico nella comprensione dei soggetti delle sculture e del loro legame con la cultura antica.

Anche gli apparati di sala sono stati ripensati in funzione della leggibilità e della percezione delle opere. I pannelli presentano testi chiari e facilmente leggibili, mentre le pedane e i fondali azzurri svolgono una duplice funzione: contribuiscono alla protezione delle sculture e introducono un contrasto cromatico che permette di distinguere con maggiore evidenza il modellato e i chiaroscuri delle superfici marmoree. È stata inoltre completamente rinnovata la sala didattica, destinata a diventare uno spazio polifunzionale. L’ambiente potrà accogliere conferenze, attività educative e allestimenti temporanei, ampliando le possibilità di utilizzo del museo e di organizzazione di iniziative rivolte a visitatori, scuole e studiosi.

Fra gli interventi dedicati all’accoglienza rientra anche la realizzazione di un parcheggio per il pubblico, destinato a rispondere a una criticità storica nell’accesso al sito. Le opere finanziate dal PNRR si inseriscono, infatti, in una strategia che considera l’accessibilità non soltanto come adeguamento dei percorsi, ma anche come miglioramento complessivo delle condizioni di visita e partecipazione culturale.

Un programma di tutela da oltre 2,6 milioni di euro

Negli ultimi cinque anni il Ministero della Cultura ha destinato al sito di Sperlonga ulteriori finanziamenti per oltre 2 milioni e 600mila euro, nell’ambito di un programma di tutela, conservazione e valorizzazione del complesso archeologico. Tra gli interventi già realizzati figurano il rifacimento delle coperture e la costruzione di nuovi servizi igienici esterni al museo, accessibili tramite rampa, per un investimento di 400mila euro. I nuovi servizi sono stati progettati per migliorare l’accoglienza e la gestione dei flussi, con spazi privi di distinzione di genere e una nursery attrezzata con fasciatoio e poltrona per l’allattamento. L’intervento si inserisce nel più generale adeguamento delle strutture alle esigenze dei visitatori e nell’obiettivo di rendere il complesso maggiormente fruibile.

Un ruolo centrale nel programma è affidato alla ricerca scientifica, che affianca gli interventi materiali con attività di studio delle sculture e del contesto archeologico. In collaborazione con la Scuola IMT Alti Studi Lucca è in corso un progetto di manutenzione, studio e ricomposizione dei gruppi scultorei, finanziato con 500mila euro attraverso il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, istituito dalla legge 190/2014. Il progetto comprende la rilettura degli interventi di restauro già effettuati, lo studio tipologico delle opere e indagini diagnostiche sui marmi. A queste attività si affiancano tecniche di fotomodellazione, utili alla documentazione e allo studio delle sculture.

Parallelamente, le indagini archeologiche condotte in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, finanziate dalla Direzione generale Musei con 280mila euro, hanno consentito di realizzare il rilievo tridimensionale della grotta. L’analisi stratigrafica in corso sta ricostruendo la storia del complesso in un arco cronologico compreso fra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C., ampliando la prospettiva oltre la sola età tiberiana. I risultati potranno fornire nuovi elementi per verificare le ipotesi sulla collocazione originaria delle sculture e sulle trasformazioni che hanno interessato l’area. I risultati dei due progetti di ricerca saranno messi in relazione, facendo dialogare lo studio dei marmi con quello del contesto archeologico.

Il programma comprende anche le analisi strutturali e conservative della grotta, previste dalla programmazione dei lavori pubblici 2024-2026 e finanziate con 350mila euro. A queste si aggiungono gli interventi urgenti di messa in sicurezza della Coenatio e ulteriori attività di manutenzione programmata, per un importo di poco superiore a 600mila euro. Le attività di ricerca stanno inoltre riportando il sito al centro del confronto scientifico, attraverso l’organizzazione di convegni e seminari dedicati alla presentazione e alla discussione dei nuovi risultati. L’intento è favorire la circolazione delle conoscenze acquisite e mettere in relazione gli studi archeologici, storico-artistici e conservativi.

È inoltre prossimo all’avvio un progetto di manutenzione e conservazione programmata delle aree archeologiche, con un budget di 500mila euro. L’iniziativa interesserà tre complessi afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio: il Parco archeologico della Villa di Tiberio e il Museo archeologico nazionale di Sperlonga, il Parco archeologico di Minturnae con il Ponte Real Ferdinando e il Parco archeologico della Villa di Domiziano a Sabaudia. L’intervento si inserisce in una strategia di gestione sistemica del patrimonio archeologico, orientata a garantire continuità alle attività conservative e a ottimizzare gli interventi di tutela e manutenzione.

La valorizzazione delle collezioni si sviluppa anche attraverso iniziative espositive nazionali e internazionali. La scultura del Palladio è attualmente esposta nella mostra Troia a Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, allestita al Parco archeologico del Colosseo. La testa di Ulisse è stata invece recentemente presentata a Miami, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), accanto a una riproduzione robotica. In vista dell’esposizione statunitense sono stati realizzati dispositivi specifici per la tutela dell’opera, tra cui una base antivibrante e un contenitore da trasporto su misura. Le soluzioni adottate rispondono alle esigenze di protezione della scultura durante gli spostamenti e l’allestimento, in un contesto nel quale la circolazione delle opere richiede accorgimenti tecnici adeguati alla loro conservazione.

La collaborazione con il MAECI proseguirà a dicembre a Milano, in occasione della Conferenza Nazionale dell’Export, dove è prevista la riproposizione dell’allestimento dedicato alla testa di Ulisse già presentato a Miami. È inoltre in fase di definizione con il Museo dell’Acropoli di Atene un possibile prestito della testa di Ulisse e della statua di Circe per una mostra dedicata a Omero, prevista nel 2027. Il rapporto con il territorio è sostenuto anche dai servizi educativi del Parco archeologico e del museo, che propongono ogni mese attività laboratoriali e visite guidate. L’offerta si affianca a forme di bigliettazione agevolata pensate per favorire la visita di più siti archeologici della provincia di Latina.

È disponibile un biglietto cumulativo al costo di 12 euro, valido per un anno e comprensivo di un ingresso per ciascuno dei luoghi inclusi nel circuito: il Parco archeologico della Villa di Tiberio e il Museo archeologico nazionale di Sperlonga, il Museo archeologico nazionale di Formia, il Parco archeologico di Minturnae e il Ponte Real Ferdinando a Minturno. È previsto inoltre un abbonamento annuale al costo di 15 euro.

Un ulteriore ambito di attività riguarda il dialogo con la creatività contemporanea. In questa direzione si colloca FLUIRE, progetto dedicato al tema dell’acqua, del valore di 100mila euro, condiviso con altri tre luoghi afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio. Selezionata nell’ambito di un bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’iniziativa prevede per il 2027 attività didattiche, un festival e la realizzazione di un’opera site-specific.

Dichiarazioni

“Un luogo della cultura è davvero accessibile quando ciascuno può attraversarlo, comprenderlo e riconoscerlo come parte del proprio patrimonio”, dichiara Elisabetta Scungio, direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. “A Sperlonga il PNRR rappresenta una tappa di un lavoro più ampio: non soltanto nuovi percorsi e un museo rinnovato, ma una strategia che tiene insieme tutela, ricerca, manutenzione, accoglienza e valorizzazione. Investire sul patrimonio significa prendersene cura nel tempo e creare occasioni sempre nuove di conoscenza e partecipazione. È in questa continuità tra interventi concreti e visione di lungo periodo che si misura la qualità del nostro impegno”.

“Le sculture della grotta di Tiberio possiedono una straordinaria forza narrativa: nelle loro forme prendono corpo le avventure, i pericoli e le scelte di Ulisse,” dichiara Cristiana Ruggini, direttrice del Parco archeologico della Villa di Tiberio e Museo archeologico nazionale di Sperlonga. “Il nuovo allestimento valorizza questa capacità di raccontare, affiancando alla lettura archeologica e storico-artistica delle opere un percorso dedicato al mito. Vogliamo offrire a ciascun visitatore un punto di accesso alla conoscenza, mantenendo il rigore dei contenuti e rendendone più immediata la comprensione. Gli interventi nel Parco completano questo lavoro, rafforzando il legame tra le collezioni, la grotta e il paesaggio della villa”.

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