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Teatro Valle, dopo 16 anni riapre lo storico teatro di Roma: restauro da oltre 11 milioni

di Redazione 16/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Roma - Teatro


Dopo sedici anni, il Teatro Valle torna alla città al termine di un intervento da oltre 11 milioni di euro, avviato nel marzo 2023. Restaurate le decorazioni storiche, recuperata una Danza delle ore ottocentesca e conservate le scritte dell’occupazione del 2011. Il teatro riparte come Casa della Drammaturgia Contemporanea.

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Dopo sedici anni di chiusura, il Teatro Valle torna alla città di Roma al termine di un intervento di restauro e riqualificazione avviato nel marzo 2023 e finanziato con oltre 11 milioni di euro. Lo storico teatro settecentesco è stato al centro della conferenza stampa di questa mattina, durante la quale il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e i vertici della Fondazione Teatro di Roma hanno presentato i lavori condotti dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il Ministero della Cultura. Il recupero ha interessato l’intero complesso monumentale, con interventi di conservazione, adeguamento strutturale e ammodernamento degli impianti, finalizzati a garantire sicurezza, accessibilità e funzionalità senza compromettere l’identità storica dell’edificio.

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L’operazione ha richiesto il coinvolgimento di numerose professionalità, tra cui architetti, ingegneri, tecnici, restauratori, storici dell’arte e maestranze specializzate. Negli ultimi mesi di cantiere sono stati impegnati quotidianamente fino a 80 lavoratori, con diverse imprese attive contemporaneamente nelle varie aree del teatro. Un’organizzazione complessa, necessaria per intervenire su un edificio di particolare rilevanza per la storia architettonica e teatrale della capitale.

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Il programma di recupero ha riguardato innanzitutto la sala, i palchi, gli scaloni e gli altri elementi monumentali progettati da Giuseppe Valadier. Sul palcoscenico è stato demolito l’assito nella parte più profonda, mentre sono stati completati gli scavi degli ambienti interrati, in particolare nel sottopalco, nel sotto-retropalco e nel cavedio nord. Questi spazi saranno destinati a locali tecnici e depositi.

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Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS

Una parte centrale del cantiere è stata dedicata al restauro degli apparati decorativi. Le operazioni sono state precedute da indagini storiche e stratigrafiche condotte dalla Sovrintendenza Capitolina insieme alla Soprintendenza statale e ai restauratori incaricati. Gli interventi hanno consentito di recuperare le decorazioni storiche dei palchi, la tela del soffitto e l’arco del boccascena, riportando alla luce testimonianze artistiche in parte nascoste da successive ridipinture e modifiche.

Tra i risultati più importanti figura la riscoperta di una decorazione ottocentesca celata sotto strati pittorici novecenteschi. Nell’arco del boccascena è infatti riemersa una Danza delle ore, composta da putti monocromi dipinti con raffinata qualità esecutiva su un fondo in oro zecchino. L’opera è riconducibile agli interventi ottocenteschi documentati negli elaborati storici legati a Valadier.

Il progetto però non si è limitato alla conservazione delle fasi più antiche della storia del teatro. È stata infatti mantenuta anche una traccia dell’occupazione del 2011, quando attori e lavoratori dello spettacolo occuparono il Valle e realizzarono lungo le scalinate messaggi e slogan contro le discriminazioni. I protagonisti di quell’esperienza si costituirono successivamente nell’Associazione Fondazione Teatro Valle Bene Comune.

Accanto al restauro conservativo sono state realizzate numerose nuove strutture. Tra queste figurano una struttura alleggerita sopra la volta del retropalco e nuove fondazioni destinate al montacarichi che collega il palcoscenico al sottopalco, all’ascensore e al corpo scale collocati nel sotto-retropalco, oltre alle opere necessarie per il cavedio nord. Anche i camerini sono stati completamente ripensati e ricostruiti, con l’inserimento di scale e ascensore a servizio degli artisti e dei tecnici. Il rinnovamento riguarda anche gli spazi destinati agli spettatori. La sala è stata interamente ridipinta e sono stati introdotti nuovi arredi, comprese le poltrone della platea e le sedie dei palchetti. Il progetto ha inoltre previsto la realizzazione di percorsi accessibili, ascensori e spazi di servizio adeguati alle esigenze di sicurezza e fruizione del complesso.

Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS
Teatro Valle. Foto: WPS

Sono stati rinnovati gli impianti tecnologici e aggiornati i sistemi di prevenzione incendi, con l’adozione della tecnologia water-mist. Questo sistema antincendio utilizza una quantità ridotta di acqua e consente di ottimizzare gli impianti necessari, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto agli edifici monumentali, dove la protezione delle strutture e degli apparati storici richiede soluzioni specifiche.

Un ulteriore capitolo dei lavori ha riguardato gli impianti scenotecnici, destinati al controllo e alla gestione delle luci, dell’audio e dei segnali video utilizzati durante gli spettacoli. Le nuove dotazioni comprendono centrali e terminali collocati nella torre scenica e ai diversi livelli dei palchi, con l’obiettivo di rendere il teatro funzionale alle esigenze tecniche delle produzioni contemporanee.

La riapertura segna dunque il completamento di un intervento di tutela e ammodernamento del patrimonio storico romano, ma anche il ritorno all’attività di uno spazio che ha avuto un ruolo significativo nella memoria culturale della città. Il Teatro Valle torna a essere un luogo destinato all’incontro, alla partecipazione e alla produzione artistica, con una nuova funzione affidata alla Fondazione Teatro di Roma: quella di Casa della Drammaturgia Contemporanea. La programmazione sarà orientata alla produzione, alla scrittura e al confronto sul presente, con l’intento di mettere in relazione la grande drammaturgia del secondo Novecento e le voci della scena odierna.

La nuova stagione si apre con Francesco Piccolo e lo spettacolo La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle, in replica fino al 18 ottobre. Il lavoro rievoca la burrascosa serata del 1921 in cui Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello andò in scena per la prima volta proprio al Teatro Valle. La scelta richiama uno degli episodi più noti della storia teatrale del Novecento e lega la ripresa dell’attività del teatro alla memoria del luogo e alle trasformazioni della drammaturgia italiana.

“È una grande emozione restituire finalmente ai romani il Teatro Valle dopo sedici anni”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Non riapriamo soltanto uno dei teatri più antichi e prestigiosi d’Europa, ma restituiamo alla città un luogo straordinario di cultura, libertà e partecipazione. Abbiamo investito oltre 11 milioni di euro e affrontato un restauro di straordinaria complessità, che ha richiesto interventi delicati, soluzioni tecniche impegnative e un lavoro di grande precisione nel rispetto della storia e dell’identità di questo teatro. Voglio ringraziare la Sovrintendenza Capitolina, che ha guidato questo progetto, e in particolare le maestranze, i restauratori, i tecnici e tutte le lavoratrici e i lavoratori che, con professionalità, passione e dedizione, hanno reso possibile questo risultato. Il Valle ha attraversato tre secoli di storia, ha conosciuto grandi stagioni artistiche e momenti importanti di impegno civile. Ora torna a vivere, con una nuova missione dedicata alla drammaturgia contemporanea. Perché crediamo che la cultura sia una parte essenziale della vita democratica di Roma. Oggi si chiude una lunga attesa e si apre una nuova stagione. Bentornato, Teatro Valle”.

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