Il viaggio internazionale di Viaggio in Italia riparte da Venezia. Il film di Roberto Rossellini, restaurato in 4K da Cinecittà, sarà presentato il 5 settembre, in concorso nella sezione Venezia Classici dell’83° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con proiezione in Sala Corinto. La presenza veneziana rappresenta il primo appuntamento di un più ampio percorso che porterà l’opera di Rossellini negli Stati Uniti. Il film sarà infatti protagonista della rassegna Roberto Rossellini Prefers Real Life, ideata e promossa da Cinecittà in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’Academy Museum di Los Angeles e il Film Forum di New York, in occasione dei 120 anni dalla nascita del regista.
Il titolo della rassegna prende spunto dal celebre saggio che François Truffaut scrisse nel 1963. Nel testo, il regista e critico francese rendeva omaggio a Rossellini, riconoscendone il ruolo decisivo nella nascita della Nouvelle Vague e definendolo, per la sua influenza sui giovani cineasti francesi, il vero “padre della Nouvelle Vague”.
La retrospettiva prenderà il via il 4 novembre all’Academy Museum di Los Angeles, dove proseguirà per tutto il mese. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla presenza di Isabella Rossellini. Dal 20 novembre, grazie alla collaborazione con Bruce Goldstein, la rassegna si sposterà al Film Forum di New York, riproponendo gli stessi titoli e con la possibilità di arricchire il programma con un ulteriore restauro.
Numerose pellicole della retrospettiva sono state restaurate proprio da Cinecittà. Il programma comprende alcuni dei titoli più importanti della filmografia rosselliniana: Roma città aperta, Paisà, Germania anno zero, L’amore, Stromboli, Francesco, giullare di Dio, Viaggio in Italia, La macchina ammazzacattivi, Europa ’51, La paura e Giovanna d’Arco al rogo. A completare il percorso saranno tre documentari dedicati al regista e alla sua famiglia: My Dad Is 100 Years Old di Isabella Rossellini, Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini e Rossellini visto da Rossellini di Adriano Aprà.
Realizzato nel 1954 e interpretato da Ingrid Bergman e George Sanders, Viaggio in Italia è considerato uno dei film più influenti della storia del cinema moderno. L’opera ebbe un impatto particolarmente forte sulla critica francese e sui critici legati ai Cahiers du Cinéma, tra cui François Truffaut, che si impegnarono affinché il film venisse distribuito in Francia senza i tagli imposti dal distributore francese e che potesse circolare nella sua versione integrale. La critica francese riconobbe così in Rossellini una figura fondamentale per il rinnovamento del linguaggio cinematografico, punto di riferimento per la generazione della Nouvelle Vague.
Terzo capitolo del rapporto artistico tra Rossellini e Ingrid Bergman, il film non fu inizialmente compreso dal pubblico italiano. In Francia, invece, fu accolto come un’opera profondamente innovativa. Jacques Rivette ne sottolineò la modernità: “Con l’apparizione di Viaggio in Italia, tutti i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni”. L’influenza del film è rimasta intatta nel tempo. Cinquant’anni dopo la sua uscita, anche Gianni Amelio ne ha riconosciuto il valore, definendolo “il vero film che insegna il cinema”. Un giudizio che testimonia quanto l’opera di Rossellini abbia continuato a influenzare registi e autori di epoche e Paesi diversi.
Il film segue la crisi matrimoniale di Katherine e Alex, una ricca coppia inglese che arriva a Napoli per occuparsi della vendita di una casa ereditata. Tra i due domina inizialmente una profonda freddezza. Il soggiorno in Campania fa emergere progressivamente incomprensioni, tensioni e un crescente senso di estraneità, ma la visita agli scavi di Pompei porta la crisi della coppia al culmine. Alla fine, durante una processione religiosa, immersi nella folla, Katherine e Alex si ritrovano e si abbracciano, riscoprendo il legame che li unisce.
“Mio padre aveva una profonda curiosità per il cinema, per le persone e per il mondo, che ha plasmato la mia curiosità e la mia comprensione del racconto”, ha dichiarato la figlia Isabella Rossellini. “Sono felice di condividere i suoi film e di celebrare l’eredità che ha lasciato”.
“Per parafrasare Preminger, c’è un cinema prima e un cinema dopo Roberto Rossellini”, ha sottolineato Manuela Cacciamani, Amministratore delegato di Cinecittà. “Cinecittà non vede l’ora di portare a Los Angeles e poi a New York, cioè al centro del cinema mondiale, un patrimonio rivoluzionario di film, storie, pensiero, emozioni, che viene dall’Italia ed è divenuto patrimonio dell’umanità intera. Siamo onorati di festeggiare i 120 anni di Rossellini partendo da Venezia dove il restauro di Viaggio in Italia ricorderà a tutti, ancora una volta, il ruolo del nostro Paese nella settima arte: è grazie a capolavori come questo che il cinema è improvvisamente diventato più grande”.
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