Ai Musei di Arezzo e di Anghiari un weekend ricco di eventi di arte antica e archeologia e iniziative speciali


Dal 4 al 6 settembre 2026 i musei statali di Arezzo e di Anghiari propongono un ricco programma di appuntamenti tra incontri, visite guidate, iniziative, performance. Il fine settimana celebra inoltre il 50° anniversario del Museo di Palazzo Taglieschi di Anghiari.

Sarà un fine settimana ricco di appuntamenti quello in programma nei musei statali di Arezzo e di Anghiari da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026. Incontri, visite guidate, attività dedicate all’inclusione, performance e nuovi strumenti per accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio culturale animeranno i luoghi della cultura delle due città.

Il weekend sarà anche l’occasione per celebrare due importanti ricorrenze: ad Anghiari il 50° anniversario dell’inaugurazione del Museo di Palazzo Taglieschi, mentre ad Arezzo si concluderà la mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata, visitabile fino a domenica 6 settembre.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 4 settembre alle 17.30 nella Sala delle Ceramiche del Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo. La Direzione regionale Musei nazionali Toscana, in collaborazione con l’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze, organizza l’incontro Minerva e Bacco. O dell’ermeneutica simbolico-politica dell’opera d’arte, dedicato alla presentazione del volume di Antimo Cesaro, Theatrum et imago mundi. Ermeneutica, simbolica e linguaggi politici, pubblicato da Artetetra nel 2025.

A dialogare con l’autore, docente dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, sarà Gianluca Dioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’incontro proporrà una riflessione sull’opera d’arte considerata non soltanto dal punto di vista estetico e storico-archeologico, ma anche come un complesso sistema di segni attraverso il quale una società racconta se stessa, esprime valori e identità e rappresenta concetti come autorità, ordine e potere. Al centro del volume si trova anche il tema della rappresentazione del corpo nel mondo greco. Il percorso mette a confronto l’arte tardo-geometrica, con particolare riferimento al Maestro ateniese del Dipylon, e la successiva raffigurazione classica del corpo, fino alla precisione anatomica raggiunta nelle figure del Cratere di Euphronios, attualmente in prestito al Museo dell’Acropoli di Atene per la mostra internazionale Ispirazioni. L’antica arte greca che vive in Italia, oltre ad altre testimonianze conservate nelle collezioni del museo aretino. Il dialogo sarà inoltre un omaggio alla Minerva di Arezzo, uno dei più importanti bronzi dell’antichità, tornato temporaneamente nella città dove fu rinvenuto nel 1541 nell’ambito del progetto Semi di comunità – Piano Olivetti per la Cultura. Il confronto tra Minerva e Bacco, ovvero Atena e Dioniso, diventerà così l’occasione per approfondire il rapporto tra razionalità e immaginazione, la dimensione simbolica dell’arte e il ruolo della cultura come fondamento della democrazia. L’ingresso all’incontro è libero.

Sempre al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, venerdì 4 e sabato 5 settembre, dalle 15 alle 18, saranno inoltre organizzate le ultime visite guidate alla mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata, fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è consigliata.

La giornata di sabato 5 settembre sarà dedicata a un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi. Alle 9 è prevista una visita guidata inclusiva a cura di ToscanABILE APS. Alle 11, invece, l’Anfiteatro romano ospiterà l’esibizione degli Sbandieratori di Arezzo. L’accesso all’esibizione sarà libero da via Crispi, fino al raggiungimento della capienza massima consentita. Le iniziative accompagnano gli ultimi giorni della mostra dedicata alla Minerva di Arezzo.

La Minerva di Arezzo
La Minerva di Arezzo
Giorgio Vasari, Le nozze di Ester e Assuero (Arezzo, Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna)
Giorgio Vasari, Convito per le nozze di Ester e Assuero (Arezzo, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna)

Anche Anghiari sarà protagonista del fine settimana con gli appuntamenti organizzati per il 50° anniversario dell’inaugurazione del Museo di Palazzo Taglieschi, importante centro di conservazione e valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio. Sabato 5 settembre il museo sarà aperto in via straordinaria dalle 20 alle 23, con biglietto ordinario. Alle 21 in programma l’incontro con Simone Quilici, dal 2025 direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Dopo i saluti della Direttrice regionale Musei nazionali della Toscana Carlotta Paola Brovadan, Quilici terrà la conferenza Parco del Colosseo da ieri a domani. L’ingresso all’incontro sarà libero, con prenotazione consigliata.

La ricorrenza rimanda al 6 settembre 1975, quando il Museo venne inaugurato dal ministro Giovanni Spadolini all’interno di Palazzo Taglieschi. L’apertura fu resa possibile dalla lungimirante scelta di Don Nilo Conti, che nel 1959 aveva donato allo Stato lo storico edificio rinascimentale. Si trattò di uno dei primi atti pubblici del neonato Ministero dei Beni Culturali e di un intervento fondamentale per la tutela delle testimonianze materiali e della memoria delle comunità della Valtiberina. A cinquant’anni da quella inaugurazione, la presenza del direttore del Parco Archeologico del Colosseo offre l’occasione per rafforzare il legame storico e culturale tra le diverse comunità attraversate dal Tevere, individuato come elemento capace di collegare territori e memorie.

Il weekend si concluderà domenica 6 settembre con la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali aderenti. Ad Arezzo l’appuntamento assume un significato particolare perché coincide con l’ultimo giorno della mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata. I visitatori potranno quindi accedere gratuitamente all’esposizione e vedere per l’ultima volta il grande bronzo dell’antichità nel suo temporaneo ritorno nella città in cui venne scoperto.

Tra le novità della giornata spicca anche il nuovo percorso audio teatralizzato di Casa Vasari, intitolato Per lasciar fama e dilettar l’ingegno. Casa Vasari raccontata dai suoi protagonisti, disponibile gratuitamente per i visitatori. Il progetto accompagna il pubblico alla scoperta della dimora aretina attraverso le voci di alcuni dei suoi protagonisti: Giorgio Vasari, interpretato da Rosario Ruggiero Terrone, la moglie Niccolosa Bacci, interpretata da Maria Iside Friscia, e l’amico Don Vincenzo Borghini, interpretato da Emanuele Baglioni. Il percorso nasce da una domanda semplice ma fondamentale: com’era la casa ai tempi di Giorgio Vasari e quali persone ne animavano gli ambienti? Attraverso sei tracce audio, una per ogni sala, il progetto restituisce una dimensione più quotidiana e personale della casa, proponendo un’esperienza complementare agli strumenti didattici già disponibili. Il titolo riprende un verso di Vasari conservato nel manoscritto Riccardiano 2948 e richiama il significato dell’apparato iconografico della dimora, considerato una sorta di manifesto della concezione vasariana dell’arte e della vita. Le tracce audio saranno accompagnate da immagini, trascrizioni e un breve glossario e potranno essere ascoltate gratuitamente attraverso izi.TRAVEL, anche utilizzando il QR code disponibile all’inizio del percorso. L’iniziativa è stata realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana nell’ambito delle attività di miglioramento dei servizi culturali promosse dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di rendere la visita sempre più accessibile e coinvolgente.

Francesco Morandini, detto il Poppi, Battesimo di Cristo (Arezzo, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna)
Francesco Morandini, detto il Poppi, Battesimo di Cristo (Arezzo, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna)
Museo di Palazzo Taglieschi ad Anghiari
Museo di Palazzo Taglieschi ad Anghiari

In occasione della Domenica al Museo, Casa Vasari sarà aperta dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 18, con apertura straordinaria pomeridiana. Ingresso gratuito e prenotazione non richiesta.

Il nuovo percorso audio si aggiunge agli altri strumenti digitali già disponibili, tra cui il video introduttivo Giorgio Vasari si racconta. Ritratto dell’artista aretino attraverso le vicende della sua dimora e QRdreria, la serie di sei video dedicati ad altrettante opere della quadreria.

Durante la Domenica al Museo sarà possibile visitare gratuitamente anche il Museo d’arte medievale e moderna, aperto dalle 8.30 alle 13.30, con ultimo ingresso alle 12.30.
Il museo conserva un patrimonio che documenta l’evoluzione dell’arte dal primo Medioevo all’Ottocento, attraverso un percorso articolato in venti sale. L’edificio è caratterizzato da un cortile monumentale tradizionalmente attribuito a Bernardo Rossellino, ma contraddistinto da un modulo di chiara ispirazione brunelleschiana, recentemente interessato da un accurato intervento di restauro. Tra le opere più importanti figurano i dipinti di Margarito d’Arezzo e Spinello Aretino, oltre alla monumentale tavola del Convito per le nozze di Ester e Assuero di Giorgio Vasari, considerata una delle più grandi opere del Cinquecento italiano. Particolarmente rilevante è anche la raccolta di maioliche istoriate, una delle più importanti d’Italia con circa 500 pezzi, insieme alle terrecotte e alle pale robbiane e alle opere di maestri rinascimentali come Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli.

Il programma si chiuderà anche ad Anghiari, dove domenica 6 settembre alle 17.30, nell’ambito delle celebrazioni per il 51° compleanno del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere, sarà proposta una visita guidata a Palazzo Taglieschi e alle sue collezioni. A condurre il pubblico sarà il direttore Marco Musmeci, per un ultimo appuntamento dedicato alla conoscenza del museo e del patrimonio storico e antropologico custodito al suo interno.




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