Firenze e la prima globalizzazione: il viaggio intorno al mondo di Francesco Carletti in mostra


La Biblioteca Medicea Laurenziana racconta la prima globalizzazione attraverso il viaggio intorno al mondo del mercante fiorentino Francesco Carletti. In mostra 69 opere per ricostruire una Firenze già profondamente connessa con Asia, Americhe ed Europa.

Prima ancora che il mondo diventasse realmente “globale”, uomini, merci, conoscenze e culture attraversavano già gli oceani lungo rotte commerciali che collegavano continenti lontanissimi. È da questa prospettiva che prende forma Firenze Globale: il mondo di Francesco Carletti, c. 1573-1636, la mostra ospitata dalla Biblioteca Medicea Laurenziana dal 9 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027, dedicata alla straordinaria esperienza del mercante fiorentino che tra il 1594 e il 1606 compì un viaggio intorno al mondo.

Nel 1594 Francesco Carletti, ancora giovane, lascia Firenze insieme al padre Antonio con una prima destinazione precisa: Siviglia. Da lì i due raggiungono Capo Verde, dove acquistano schiavi destinati alla vendita nelle Americhe. Quella che avrebbe dovuto essere un’esperienza commerciale si trasforma però progressivamente in un viaggio molto più lungo e inatteso, fino a diventare una vera circumnavigazione del globo. Il percorso porta Carletti a Cartagena, Panama, Lima e in Messico, per poi proseguire attraverso l’oceano Pacifico verso le Filippine, il Giappone, Macao e la Cina. Il mercante raggiunge quindi Goa e l’India, prima di intraprendere la rotta di ritorno verso l’Europa. Il viaggio si conclude con un episodio drammatico: la nave viene catturata dagli olandesi al largo di Sant’Elena.

Carletti torna a Firenze nel 1606 e affida il racconto delle proprie esperienze al granduca Ferdinando I de’ Medici nei Ragionamenti del mio viaggio intorno al mondo, considerati tra i più importanti e sorprendenti resoconti di viaggio dell’età moderna. È proprio seguendo le tappe di questa lunga traversata che la mostra presenta Firenze come uno dei luoghi attraverso cui passano commerci, diplomazia e conoscenze. Intorno al 1600 la città non è infatti isolata dal resto del mondo: al contrario, osserva ciò che arriva da terre lontane e ne accoglie tracce concrete sotto forma di oggetti, immagini, piante, animali, tessuti e libri.

Acquerello con una danza accompagnata da musica al Capo di Buona Speranza. La scritta in olandese in alto recita, nella forma antica:
Danza dei Khoikhoi: acquerello con una danza accompagnata da musica al Capo di Buona Speranza. La scritta in olandese in alto recita, nella forma antica: “Eygentlijcke afbeeldinge van de manière van dansen der naturale inwoonderen ofte Hottentotten, aen de Caep de Bona Esperança”. (BML, Carte di Castello 79)
Doppia pagina di un lessico manoscritto con caratteri cinesi, traslitterazione e traduzione latina in colonne di sinonimi e contrari. Le correzioni e le cancellature mostrano il lavoro di studio sulla lingua cinese. (BML, S.Marco 309)
Doppia pagina di un lessico manoscritto con caratteri cinesi, traslitterazione e traduzione latina in colonne di sinonimi e contrari. Le correzioni e le cancellature mostrano il lavoro di studio sulla lingua cinese. (BML, S.Marco 309)

Il percorso espositivo riunisce 69 opere, tra stampe, disegni, manufatti, libri, mappe e strumenti, provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana e da importanti collezioni fiorentine e italiane. Nel loro insieme, questi materiali restituiscono la cultura visiva e materiale della Firenze di circa quattro secoli fa e mostrano i diversi modi attraverso cui le informazioni, gli oggetti e le immagini provenienti da altri continenti raggiungevano la città.

Tra i pezzi più significativi figura un atlante cinese annotato dallo stesso Francesco Carletti, testimonianza diretta della sua esperienza e del suo interesse per i luoghi attraversati. In mostra anche una katana giapponese conservata al Museo Stibbert e una preziosa copia dello Shahnameh, il poema epico nazionale persiano, custodita alla Biblioteca Medicea Laurenziana. A completare il percorso sono mappe, disegni e strumenti che documentano i rapporti e gli scambi tra la Toscana, l’Asia e il Nuovo Mondo, componendo il ritratto di una società nella quale la circolazione di persone, merci e conoscenze era già molto più ampia di quanto possa suggerire la distanza geografica.

Planisfero su proiezione ovale con i volti dei venti agli angoli, in un atlante manoscritto miniato. Sono tracciate le rotte di circumnavigazione e le coste del Nuovo Mondo (Brazil, Perù, Terra de Bacalaos), dell'Africa e dell'Asia. (BML, Med. Palat. 245)
Planisfero su proiezione ovale con i volti dei venti agli angoli, in un atlante manoscritto miniato. Sono tracciate le rotte di circumnavigazione e le coste del Nuovo Mondo (Brazil, Perù, Terra de Bacalaos), dell’Africa e dell’Asia. (BML, Med. Palat. 245)
Pagina (c. 94v) con lettere calligrafiche dalle forme insolite e, in rosso, la scritta
Pagina (c. 94v) con lettere calligrafiche dalle forme insolite e, in rosso, la scritta “Mundo Novo” in capitali. (BML, Plut.44.24)

La mostra non propone però una visione celebrativa della prima globalizzazione. Al contrario, affronta anche gli aspetti più controversi dell’espansione europea e, in particolare, la partecipazione dello stesso Carletti alla tratta degli schiavi, con cui il suo viaggio ebbe inizio. Questa prospettiva introduce nel percorso una riflessione critica sulle origini storiche della globalizzazione e sui suoi costi umani. Il mondo raccontato dalla mostra appare così già profondamente interconnesso, ma anche attraversato da rapporti di potere e disuguaglianze: persone, merci, idee e culture si spostavano da un continente all’altro molto prima dell’epoca contemporanea, ma questi scambi erano spesso legati anche a forme di sfruttamento e violenza.

La mostra è organizzata da un comitato di studiosi formato da Giorgio Riello dell’Istituto Universitario Europeo, Paula Findlen della Stanford University e Brian Brege della Syracuse University, in collaborazione con la University of Warwick e il Kunsthistorisches Institut in Florenz. È ospitata dalla Biblioteca Medicea Laurenziana, diretta da Francesca Gallori, e gode del sostegno della Regione Toscana. Ad accompagnare il progetto è il catalogo pubblicato da Mandragora.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFirenze Globale: il mondo di Francesco Carletti
CittàFirenze
SedeBiblioteca Medicea Laurenziana
DateDal 09/10/2026 al 09/01/2027
TemiSeicento, Cinquecento, Firenze



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