Fino al 7 febbraio 2027 la Haus der Kunst di Monaco presenta Tomás Saraceno in collaborazione. Futuri ancestrali, un ampio progetto espositivo che ripercorre alcune delle direttrici fondamentali della ricerca artistica di Tomás Saraceno. La mostra è curata da Sarah Johanna Theurer e Andrea Lissoni e propone una riflessione sulle connessioni tra arte, ecologia, società e futuro. L’esposizione rappresenta un momento significativo nel percorso dell’artista, poiché offre una nuova chiave di lettura della sua pratica attraverso due filoni centrali della sua ricerca: Aerocene e Arachnophilia. A questi si affianca una nuova importante opera permanente di land art, El Santuario del Agua (Il Santuario dell’Acqua).
Il percorso espositivo riunisce due ambiti che da anni caratterizzano la ricerca di Saraceno e che indagano differenti modalità di relazione tra esseri umani, ambiente e altre forme di vita. Aerocene riflette sulla possibilità di immaginare un futuro libero dalla dipendenza dai combustibili fossili, esplorando forme di mobilità e di abitare basate sull’energia dell’aria e sulle forze naturali. Arachnophilia, invece, prende spunto dal mondo dei ragni e dalle loro sofisticate architetture, trasformandole in un punto di partenza per interrogarsi sulle relazioni tra specie e sulla possibilità di costruire nuove forme di convivenza. Le opere presentate alla Haus der Kunst invitano così il pubblico a mettere in discussione il modo abituale di percepire lo spazio e a considerare le complesse interazioni tra esseri viventi, ecosistemi e sistemi sociali.
Uno dei nuclei più importanti della mostra è rappresentato da El Santuario del Agua, una nuova opera permanente di land art realizzata da Saraceno attraverso una stretta collaborazione con le comunità indigene di Red Atacama e Las Salinas Grandes, nel nord dell’Argentina. Il progetto nasce dalla necessità di difendere i territori ancestrali della regione e affronta il tema dell’acqua come risorsa fondamentale, elemento naturale e bene comune. La collaborazione con le comunità locali assume quindi un ruolo centrale nella realizzazione dell’opera e nel processo di ricerca dell’artista. Attraverso questo intervento, la pratica di Saraceno si confronta direttamente con questioni ambientali e sociali contemporanee, sottolineando il rapporto tra tutela del territorio, diritti delle comunità indigene e futuro degli ecosistemi.
Il progetto espositivo si sviluppa all’interno dell’intero edificio della Haus der Kunst e coinvolge gli spazi del museo attraverso un insieme di sculture, installazioni e ambienti immersivi. Tra le opere sono presenti sculture alimentate ad aria, habitat condivisi destinati a diverse specie e ambienti spaziali che modificano radicalmente la percezione degli ambienti museali. Il pubblico viene così invitato non soltanto a osservare le opere, ma a confrontarsi con nuovi modi di vivere e interpretare lo spazio.
“Haus der Kunst collabora con artisti contemporanei per tracciare nuove linee nella storia dell’arte e ripensare il modo in cui le mostre vengono vissute oggi. Con Saraceno, l’edificio diventa uno spazio per confrontarsi con questioni ecologiche e sociali che vanno oltre la mostra stessa. A Haus der Kunst, tutto è programma, una rete vivente di mostre, performance, concerti e incontri che si amplificano a vicenda e plasmano un’esperienza condivisa di arte ed ecologia”, ha dichiarato il direttore artistico Andrea Lissoni.
| Titolo mostra | Tomás Saraceno in collaborazione. Futuri ancestrali | Città | Monaco | Sede | Haus der Kunst | Date | Dal 17/07/2026 al 07/02/2027 | Artisti | Tomás Saraceno | Curatori | Andrea Lissoni, Sarah Johanna Theurer | Temi | Arte contemporanea |
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