Dal 27 settembre 2026 al 6 gennaio 2027 il Museo di Storia della Psichiatria di Reggio Emilia ospita Manicomi italici, progetto fotografico di Silvia Camporesi e Luca Marianaccio nato da una ricerca sui luoghi dell’ex internamento psichiatrico in Italia. L’esposizione presenta per la prima volta al pubblico una selezione del lavoro realizzato grazie a Strategia Fotografia 2025. Il progetto, promosso dai Musei Civici del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con AUSL RE, porta all’interno del Museo di Storia della Psichiatria una riflessione fotografica sul destino degli ex manicomi dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici prevista dalla legge Basaglia. L’inaugurazione è fissata per domenica 27 settembre alle 16.30, nell’ambito della Settimana della Salute Mentale organizzata dall’Azienda Usl di Reggio Emilia - IRCCS. Alla presentazione interverranno gli artisti Silvia Camporesi e Luca Marianaccio, il curatore Cesare Pomarici e i rappresentanti delle istituzioni.
Manicomi italici nasce da una ricognizione condotta da Camporesi e Marianaccio lungo tutto il territorio nazionale. La ricerca ha preso in esame strutture manicomiali ormai dismesse oppure trasformate attraverso interventi di recupero e riuso, documentando almeno un sito per ciascuna regione italiana. Il risultato è un mosaico di architetture e paesaggi molto diversi tra loro. Gli edifici fotografati comprendono antichi conventi, ville nobiliari, fortezze, colonie agricole e grandi complessi monumentali, accomunati dall’essere stati luoghi destinati all’internamento psichiatrico.
Dopo la stagione della chiusura degli ospedali psichiatrici sancita dalla legge Basaglia, questi spazi hanno seguito percorsi differenti. Alcuni sono rimasti abbandonati, altri sono stati recuperati e destinati a nuove funzioni; in altri casi il tempo ha lasciato tracce profonde, trasformandoli in vere e proprie architetture della memoria. La ricerca fotografica vuole mettere così in evidenza una presenza ancora irrisolta nel territorio italiano. Gli ex manicomi continuano infatti a far parte del paesaggio urbano e periurbano, ma la loro eredità storica e sociale non sembra essere stata ancora completamente assimilata.
Per la mostra reggiana sono state selezionate venti fotografie, dieci realizzate da ciascun autore. Le immagini sono state scelte all’interno di un corpus di oltre cento fotografie prodotte durante la ricerca nazionale.
L’esposizione rappresenta dunque una prima restituzione pubblica di un progetto più ampio, che trova una seconda forma nel volume Manicomi italici, pubblicato nel 2026 da Quodlibet e destinato a essere presentato proprio durante il periodo di apertura della mostra. Il libro comprende un saggio introduttivo firmato da Cesare Pomarici, le interviste ai due fotografi realizzate da Amelia Rusticali e un contributo dello psichiatra Paolo Milone, oltre a un ampio apparato di immagini che restituisce la dimensione nazionale dell’indagine.
“Il progetto”, scrive Cesare Pomarici, “documenta una selezione rappresentativa di questi complessi, restituendone la presenza fisica, l’architettura, il rapporto con il territorio circostante. Le immagini non si limitano alla testimonianza: interrogano lo spazio, ne rilevano le trasformazioni d’uso successive alla chiusura e portano in superficie una memoria collettiva ancora irrisolta. Sullo sfondo, la questione che Franco Basaglia e i suoi collaboratori hanno aperto e che resta di stretta attualità: la salute mentale come problema sociale, culturale e comunitario”.
Attraverso il confronto tra luoghi abbandonati, edifici recuperati e strutture riconvertite, Manicomi italici osserva ciò che è rimasto di una stagione fondamentale nella storia della psichiatria italiana. Le fotografie non si limitano quindi a documentare l’architettura degli ex manicomi, ma costruiscono una mappa visiva di trasformazioni ancora in corso. Il patrimonio rappresentato dagli autori racconta infatti il passaggio da una funzione originaria ormai superata a nuovi possibili destini, tra conservazione, abbandono e riutilizzo.
Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Strategia Fotografia 2025, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dedicato alla selezione di proposte per l’acquisizione, la committenza e la promozione della fotografia e del patrimonio fotografico italiano.
Al termine dell’esposizione, le venti fotografie presentate al Museo di Storia della Psichiatria entreranno nelle raccolte permanenti dei Musei Civici di Reggio Emilia.
Manicomi italici sarà visitabile al Museo di Storia della Psichiatria di Reggio Emilia dal 27 settembre 2026 al 6 gennaio 2027. L’esposizione è aperta il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero.
| Titolo mostra | Manicomi italici | Città | Reggio Emilia | Sede | Museo della Storia della Psichiatria | Date | Dal 27/09/2026 al 06/01/2027 | Artisti | Silvia Camporesi, Luca Marianaccio | Curatori | Cesare Pomarici | Temi | Fotografia, Reggio Emilia |
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