La Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la grande mostra dell’autunno 2026


Dal 30 ottobre tre nuovi progetti inaugurano la stagione espositiva della Pinacoteca Agnelli: la retrospettiva su Alberto Savinio, un nuovo capitolo di Beyond the Collection con Chris Ofili e un intervento di Iris Touliatou per La Pista 500.

La Pinacoteca Agnelli di Torino inaugura la stagione autunnale 2026 con tre nuovi progetti che attraversano il Novecento storico e la ricerca contemporanea. In occasione della Torino Art Week, venerdì 30 ottobre 2026 il museo presenterà la retrospettiva Alberto Savinio. Souvenir, a cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, insieme al nuovo appuntamento del ciclo Beyond the Collection dedicato a Chris Ofili e al progetto inedito di Iris Touliatou per La Pista 500, curato da Nicola Trezzi.

La programmazione riunisce tre interventi differenti per linguaggi, generazioni e prospettive, accomunati dall’intento di mettere in relazione la Collezione Permanente della Pinacoteca Agnelli con nuove produzioni e riletture della storia dell’arte. Il percorso conferma il ruolo del museo torinese come luogo di ricerca e confronto tra patrimonio storico e pratiche artistiche contemporanee, con la collezione come punto di partenza per nuove interpretazioni.

Il progetto centrale della stagione sarà Alberto Savinio. Souvenir, aperto al pubblico dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, in collaborazione con l’Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, la mostra rappresenta la più importante esposizione dedicata all’opera dell’artista, intellettuale e scrittore nato ad Atene nel 1891 e morto a Roma nel 1952. L’esposizione riunirà circa settantacinque opere tra dipinti e disegni, proponendo una rilettura della ricerca pittorica di Savinio dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta. Figura complessa e difficilmente riconducibile a un’unica disciplina, Savinio attraversò musica, letteratura, teatro e arti visive, elaborando un immaginario fondato sulla compresenza di mito classico, memoria, ironia e invenzione.

Alberto Savinio, Monumento ai giocattoli (1930; Olio su tela 80 x 65 cm; Collezione privata) Foto: Bruno Bani
Alberto Savinio, Monumento ai giocattoli (1930; Olio su tela 80 x 65 cm; Collezione privata) Foto: Bruno Bani

Il percorso espositivo seguirà alcuni dei nuclei più rilevanti della sua produzione: il rapporto con il mondo classico e con la Grecia dell’infanzia, il tema della memoria, i ritratti familiari, le figure ibride tra uomo e animale, i celebri giocattoli, i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica, che negli ultimi anni della sua attività acquisì una crescente autonomia. La mostra proporrà una riflessione sulla capacità di Savinio di anticipare questioni ancora centrali nella cultura contemporanea, dal rapporto tra identità e rappresentazione al dialogo tra culture, dalla costruzione della memoria al ruolo dell’immaginazione come strumento di conoscenza.

Ad accompagnare il progetto sarà pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese, prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all’artista. Il volume raccoglierà saggi originali di studiosi internazionali, un apparato iconografico e una cronologia dedicata al percorso umano e artistico di Savinio, intrecciando arti visive, letteratura e musica.

Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 sarà inoltre visitabile Laure. Chris Ofili & Édouard Manet, nuovo capitolo del ciclo Beyond the Collection, progetto attraverso cui la Pinacoteca Agnelli invita artisti contemporanei a confrontarsi con opere della propria Collezione Permanente. A cura di Pietro Rigolo, l’intervento vedrà Chris Ofili, artista nato a Manchester nel 1968 e residente a Port of Spain, presentare una serie inedita di lavori sviluppati a partire dal Ritratto di Laure di Édouard Manet, dipinto realizzato intorno al 1862 e conservato nella collezione del museo.

Alberto Savinio, Bataille de Centaures (1930; olio su tela, 81 x 100 cm; Collezione privata) Su gentile concessione di Galleria dello Scudo, Verona
Alberto Savinio, Bataille de Centaures (1930; olio su tela, 81 x 100 cm; Collezione privata) Su gentile concessione di Galleria dello Scudo, Verona

Il progetto prende avvio dalla figura di Laure, la donna raffigurata da Manet, la cui identità è stata a lungo condizionata nella storia dell’arte da un precedente titolo dell’opera che ne aveva ridotto la complessità biografica a una classificazione razziale. Attraverso nuovi dipinti e disegni, Ofili riflette sul modo in cui le immagini contribuiscono alla costruzione delle identità e alla definizione della memoria collettiva.

La ricerca dell’artista britannico intreccia riferimenti storici, esperienze personali, memoria culturale e differenti tradizioni figurative, dando vita a un universo visivo caratterizzato da una forte componente narrativa e cromatica. Il confronto con Manet diventa così un’occasione per affrontare temi legati alla rappresentazione, alla riscrittura della storia dell’arte e ai processi attraverso cui le immagini acquisiscono nuovi significati.

Il progetto sarà accompagnato da una pubblicazione gratuita con un saggio inedito di Denise Murrell, storica dell’arte e curatrice del Metropolitan Museum di New York, tra le principali studiose internazionali della figura di Laure. Dal 2022 il programma Beyond the Collection costituisce uno dei principali ambiti di ricerca della Pinacoteca Agnelli, attraverso collaborazioni con artisti contemporanei e istituzioni italiane e straniere.

La stagione autunnale comprenderà anche una nuova commissione per La Pista 500 affidata a Iris Touliatou, artista selezionata nel 2025 attraverso il Premio Pista 500 realizzato in collaborazione con Artissima. Il progetto, curato da Nicola Trezzi, sarà sviluppato a partire dal contesto della Pinacoteca Agnelli e coinvolgerà il Billboard della Pista 500, estendendosi anche ai canali di comunicazione del museo. La pratica di Touliatou, nata ad Atene nel 1981 dove vive e lavora, si concentra sulle relazioni tra luoghi, sistemi produttivi e dinamiche economiche, sociali e istituzionali. Il nuovo intervento rifletterà sui meccanismi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, distribuiti e consumati, trasformando gli strumenti della comunicazione istituzionale in elementi costitutivi dell’opera.

Alberto Savinio, Le tendre quatuor (Hommage à Raphaël) (1928; olio su tela, 92 x 73 cm; Collezione privata) Foto: Su gentile concessione di Farsettiarte, Prato
Alberto Savinio, Le tendre quatuor (Hommage à Raphaël) (1928; olio su tela, 92 x 73 cm; Collezione privata) Foto: Su gentile concessione di Farsettiarte, Prato

La Pista 500 rappresenta il progetto di arte contemporanea all’aperto della Pinacoteca Agnelli, nato dalla trasformazione dell’ex pista di collaudo delle automobili sul tetto del Lingotto, storico stabilimento FIAT, in un giardino sospeso con un percorso artistico panoramico. Gli interventi presenti comprendono sculture, installazioni luminose e sonore e progetti di cinema espanso realizzati da artisti italiani e internazionali, in dialogo con l’architettura industriale, il paesaggio urbano e la memoria produttiva del luogo.

Con la stagione autunnale 2026 la Pinacoteca Agnelli prosegue dunque un percorso che negli ultimi anni ha ampliato la funzione del museo come spazio di conservazione, ricerca e produzione culturale. La rilettura di Alberto Savinio, il confronto tra Chris Ofili ed Édouard Manet e la commissione affidata a Iris Touliatou delineano una programmazione che unisce approfondimento storico e sperimentazione contemporanea, proponendo nuove chiavi di lettura della Collezione Permanente e del ruolo del museo nel presente.




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