Madrid, dopo dieci anni riaprono i Musei di Pittura e Architettura del Monastero di San Lorenzo de El Escorial


Dopo un intervento da 3,1 milioni di euro, in gran parte finanziato dai fondi NextGenerationEU, Patrimonio Nacional riapre i due musei del Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, a Madrid. Il nuovo percorso riunisce opere di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Van der Weyden, Giordano, Ribera e Coxcie e ripercorre la storia architettonica del complesso.

Dopo dieci anni di chiusura al pubblico, Patrimonio Nacional riapre i Musei di Pittura e Architettura del Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, a Madrid. L’intervento di rinnovamento ha comportato un investimento complessivo di 3,1 milioni di euro, provenienti in gran parte dal Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza, finanziato attraverso i fondi europei NextGenerationEU. La riapertura restituisce alla visita due spazi dedicati a due aspetti centrali della storia del complesso: da una parte la formazione delle raccolte pittoriche riunite nei secoli dai sovrani spagnoli, dall’altra l’architettura del Monastero, dalla progettazione alla costruzione fino alle trasformazioni avvenute nel corso di oltre quattro secoli.

Il Museo di Pittura presenta un percorso completamente rinnovato, con circa cento opere appartenenti alle principali scuole italiana, fiamminga e spagnola. Tra gli artisti presenti figurano Tiziano, Tintoretto, Veronese, Van der Weyden, Giordano, Ribera e Coxcie. Ventuno opere entrano per la prima volta a far parte dell’esposizione permanente. Parallelamente, il Museo di Architettura propone un nuovo allestimento e un apparato di materiali audiovisivi e didattici destinati a illustrare le ragioni per cui l’architettura dell’Escorial divenne un modello di riferimento anche oltre i confini spagnoli. La riapertura è stata accompagnata dalla presentazione ufficiale dei nuovi percorsi.

Quattro secoli di collezionismo reale

Il nuovo Museo di Pittura concentra quindi l’attenzione non soltanto sugli autori delle opere, ma anche sulle vicende che portarono alla costituzione della raccolta conservata all’Escorial. La storia del museo coincide infatti con quella di un collezionismo reale sviluppatosi nell’arco di diversi secoli e legato alle trasformazioni politiche e culturali della monarchia spagnola.

Filippo II trasformò El Escorial in uno dei principali centri artistici europei, destinandovi alcune delle opere religiose più importanti appartenenti alla propria collezione. Il patrimonio pittorico del Monastero venne poi ampliato dai successivi sovrani. Filippo IV, Carlo II, Carlo IV e Isabella II contribuirono ad accrescere i fondi con dipinti provenienti dalle principali scuole europee, costruendo progressivamente un insieme nel quale confluiscono tradizioni artistiche differenti.

La riorganizzazione ha interessato sia gli spazi sia la museografia. Quasi un terzo delle opere oggi esposte è stato sottoposto a interventi di restauro appositamente realizzati in vista della riapertura. Tra i nuclei principali figura il dittico dell’Allegoria della Redenzione di Michiel Coxcie, artista noto anche con l’appellativo di “Raffaello fiammingo”. Il percorso comprende inoltre il Calvario di Rogier van der Weyden, considerato una delle opere più rilevanti del pittore per la tecnica e per l’originalità della composizione, e i dipinti realizzati da Federico Zuccari per la pala d’altare maggiore della Basilica, opere che furono successivamente rifiutate da Filippo II.

Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial. Foto: Wikimedia Commons | Zvonimir Stamenov - Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.
Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial. Foto: Wikimedia Commons | Zvonimir Stamenov - Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license.

L’architettura dell’Escorial raccontata attraverso progetti, strumenti e documenti

Il Museo di Architettura affronta invece la storia dell’edificio attraverso un percorso dedicato alle diverse fasi della sua progettazione e realizzazione. L’obiettivo è fornire gli elementi necessari per comprendere uno dei più importanti progetti architettonici dell’età moderna, utilizzando strumenti e materiali capaci di rendere leggibili tanto le scelte progettuali quanto le tecniche impiegate nella costruzione.

Il nuovo allestimento comprende piante, incisioni, modelli, strumenti storici e risorse audiovisive. Attraverso questi materiali è possibile seguire il processo che va dai primi disegni alla costruzione del complesso, fino alle modifiche e alle trasformazioni intervenute successivamente. Una parte importante del percorso è dedicata a Juan Bautista de Toledo, autore delle prime tracce progettuali, e a Juan de Herrera, che sviluppò il progetto dando forma a un linguaggio architettonico destinato a diventare una delle caratteristiche riconoscibili dell’Escorial.

La cosiddetta Galleria degli Strumenti approfondisce inoltre gli aspetti tecnici della costruzione e il lavoro delle numerose professionalità coinvolte nella realizzazione del Monastero. Il museo prende in considerazione gli strumenti e le innovazioni che resero possibile la costruzione del complesso, inserendo la storia dell’architettura all’interno di quella del lavoro e delle tecniche costruttive.

Un ulteriore tema riguarda le trasformazioni dell’edificio nell’arco di più di quattro secoli e la sua influenza sull’architettura europea. In questo contesto viene affrontato anche il ruolo delle incisioni realizzate da Pedro Perret sulla base dei disegni di Juan de Herrera. La loro diffusione contribuì a far conoscere l’immagine dell’Escorial in Europa, rendendo il complesso architettonico un riferimento anche attraverso la circolazione delle sue rappresentazioni grafiche.

I due musei riaperti da Patrimonio Nacional hanno una storia che risale al 1963, quando furono creati in occasione del IV Centenario della posa della prima pietra del Monastero. Il Museo di Pittura venne allestito nell’antico Palazzo d’Estate di Filippo II, mentre quello di Architettura trovò sede nella Planta de las Bóvedas. Quest’ultimo museo fu concepito dagli architetti Javier Feduchi e Jesús Bosch e occupò gli spazi precedentemente riabilitati da Ramón Andrada. La sua impostazione espositiva, per la particolarità del progetto, ottenne nel tempo un riconoscimento anche a livello internazionale.

A più di sessant’anni dalla loro istituzione, Patrimonio Nacional ha scelto di intervenire sui due musei attraverso una riorganizzazione degli accessi e dei percorsi. Il nuovo itinerario comprende anche uno dei Saloni d’Onore, nel quale sono esposti elementi originali del Monumento della Settimana Santa progettato da Juan de Herrera. Il progetto ha inoltre recuperato un’antica cucina del palazzo, oggi destinata a spazio di sosta con una funzione museografica. Al suo interno sono conservati camini storici e oggetti legati alla dotazione della cucina e alla vita quotidiana del complesso.

L’ingresso gratuito fino al 31 dicembre 2026

Fino al 31 dicembre 2026 i Musei di Pittura e Architettura potranno essere visitati gratuitamente anche indipendentemente dalla visita generale al Monastero. Non sarà quindi necessario acquistare il biglietto ordinario del Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial. Per accedere ai due musei sarà sufficiente ritirare il biglietto gratuito presso il Centro Accoglienza Visitatori dell’Escorial e utilizzare l’accesso nord, normalmente riservato ai gruppi. Dal 1° gennaio 2027 la visita ai due musei sarà invece compresa nel biglietto generale del Monastero. Sarà inoltre possibile acquistare un biglietto specifico per i Musei di Pittura e Architettura per chi abbia già visitato il complesso e intenda accedere esclusivamente ai nuovi percorsi.

Il programma di Patrimonio Nacional prevede inoltre attività rivolte alle scuole e alle famiglie. Sono state organizzate visite-laboratorio destinate agli studenti della scuola primaria e secondaria, oltre a un programma specifico per le famiglie. Le visite familiari, con il titolo El gran proyecto del Rey (Il grande progetto del Re), si svolgeranno tutte le domeniche da gennaio a novembre 2027, con il patrocinio della Fundación ADEY.

Sono già disponibili anche le visite-laboratorio rivolte agli studenti, sostenute dalla Fundación ACS. Ogni martedì fino a maggio 2027 gli alunni delle scuole primarie degli istituti che ne faranno richiesta potranno partecipare a La visión de un rey (La visione di un Re), ospitata nel Museo di Pittura. Il mercoledì sarà invece dedicato agli studenti della scuola secondaria, che potranno partecipare a La obra de El Escorial (L’opera dell’Escorial) all’interno del Museo di Architettura.

Dichiarazioni

“L’architettura e la pittura furono passioni personali che accompagnarono Filippo II per tutta la vita”, ha affermato Ana de la Cueva, presidente di Patrimonio Nacional. “Non è un caso che abbiamo dedicato loro questi due musei; sono elementi chiave per comprendere la statura culturale e politica del sovrano e del Monastero stesso”.

“Il Monastero è, di per sé, il fulcro del Museo dell’Architettura. Questo progetto consente ai visitatori di comprendere come sia stato costruito e come sia giunto fino a noi”, sottolinea Luis Pérez de Prada, Direttore del Patrimonio Immobiliare e Naturale.

“Più che una semplice successione di capolavori, il Museo di Pittura dell’Escorial offre una visione completa della formazione delle Collezioni Reali e del ruolo svolto dall’arte nel plasmare l’immagine della monarchia”, afferma Víctor Cageao, direttore delle Collezioni Reali.




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte