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Il Philadelphia Museum of Art riceve 20 milioni di dollari per avvicinare il pubblico all'arte

di Redazione 26/10/2026

Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Stati Uniti


Una donazione di 20 milioni di dollari di due storici sostenitori del Philadelphia Museum of Art, Lois G. e Julian A. Brodsky, finanzierà un nuovo centro dedicato all’apprendimento, con atelier, spazi per le famiglie e ambienti per le attività delle scuole. Il progetto punta ad ampliare l’accesso alle collezioni e alle iniziative educative.

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Il Philadelphia Museum of Art di Filadelfia, Stati Uniti, investirà nell’educazione e nell’accessibilità alle proprie collezioni grazie a una donazione di 20 milioni di dollari, destinata alla realizzazione di un nuovo centro per l’apprendimento e il coinvolgimento del pubblico. Il finanziamento arriva da Lois G. e Julian A. Brodsky, storici sostenitori del museo, ai quali sarà intitolato il nuovo Lois G. and Julian A. Brodsky Learning and Engagement Center. Il progetto trasformerà l’ala nord dell’edificio in uno spazio dedicato alle attività didattiche, con ambienti per le famiglie, laboratori artistici e iniziative rivolte alla comunità. L’intervento rappresenta uno dei maggiori contributi ricevuti nella storia dell’istituzione e il primo grande progetto di trasformazione architettonica dopo il Core Project, il programma di rinnovamento e ampliamento degli interni firmato da Frank Gehry e riaperto al pubblico nel maggio 2021 dopo quattro anni di lavori.

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Il nuovo centro sarà progettato per accogliere pubblici di età diverse, con particolare attenzione a studenti, bambini e famiglie. I piani preliminari prevedono uno spazio dedicato all’apprendimento familiare, atelier per le attività artistiche, un’area di orientamento per i visitatori e un ambiente polifunzionale destinato alla comunità. Una componente centrale del progetto sarà il coinvolgimento del pubblico attraverso esperienze educative diffuse nelle gallerie, in relazione diretta con le opere della collezione.

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Philadelphia Museum of Art, attività didattiche. Foto: Albert Yee
Philadelphia Museum of Art, attività didattiche. Foto: Albert Yee

Il museo intende così ampliare la propria capacità di accoglienza e rafforzare il ruolo delle collezioni come strumento di apprendimento. Il progetto architettonico è in fase di sviluppo con MGA Partners, studio con sede a Filadelfia. La presentazione del progetto è prevista entro l’estate del 2027, mentre il completamento dei lavori è atteso nell’arco dei prossimi anni.

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“Voglio esprimere la mia profonda gratitudine per questo straordinario dono e per la notevole generosità di Lois e Julian Brodsky”, ha dichiarato Daniel Weiss, direttore e amministratore delegato del Philadelphia Museum of Art. “Rappresenta il culmine del loro impegno duraturo nei confronti del museo e rafforzerà il lavoro fondamentale, l’energia e l’impatto della nostra missione”.

La donazione si inserisce in una lunga storia di sostegno all’istituzione. Julian Brodsky, uno dei tre fondatori di Comcast, è entrato nel consiglio di amministrazione del museo nel 1995. Nel corso del suo mandato ha partecipato a diversi comitati, ricoprendo la carica di vicepresidente del consiglio dal 2003 al 2018 e quella di presidente del comitato di revisione contabile dal 2018 al 2023. Dopo 29 anni di servizio, nel 2024 è diventato Trustee Emeritus; attualmente è vicepresidente del comitato per la biblioteca e gli archivi. Anche Lois Brodsky ha dedicato una parte significativa del proprio percorso al museo. Ha iniziato a svolgere attività di volontariato nel 1982 come guida per i soci e, dal 1986 al 2019, ha accompagnato i visitatori attraverso la collezione permanente e le mostre temporanee come guida nei giorni feriali. Oggi partecipa ai comitati per la conservazione, l’arte europea e le stampe, i disegni e la fotografia.

Il nuovo centro non è il primo progetto educativo e culturale sostenuto dalla coppia: nel 2005, in riconoscimento del loro contributo alla campagna per il 125º anniversario del museo, la galleria dedicata a Constantin Brancusi è stata intitolata Lois Green Brodsky Gallery. Nel 2009, inoltre, i Brodsky hanno finanziato una posizione curatoriale dedicata alla fotografia, il Brodsky Curator of Photographs, attraverso la Lenfest Challenge, una campagna di raccolta fondi con contributi integrativi destinata a sostenere economicamente ruoli chiave dell’istituzione.

“Il nuovo Brodsky Center sarà uno spazio progettato specificamente per ispirare possibilità educative illimitate, fondate sulla collezione del PMA”, ha dichiarato Audrey Hudson, responsabile del dipartimento Learning and Engagement. “Risponderà alla necessità del museo di ampliare la propria capacità di accogliere gruppi scolastici, offrendo al contempo spazi dedicati alle attività e atelier per l’apprendimento pratico”.

L’ampliamento della capacità di accoglienza delle scuole è uno degli obiettivi principali dell’intervento. Attualmente il Philadelphia Museum of Art riceve circa 36.000 studenti ogni anno. Le visite guidate e il trasporto in autobus sono gratuiti per gli studenti del distretto scolastico di Filadelfia, per i bambini delle scuole dell’infanzia del distretto e dei programmi Head Start, per i partecipanti ai campi estivi di Philadelphia Parks & Recreation e per le scuole che rientrano nel programma federale Title I nell’area dei tre Stati e della Delaware Valley.

Il museo offre inoltre l’ingresso gratuito ai visitatori di età pari o inferiore a 18 anni e dichiara di voler ampliare ulteriormente le opportunità educative rivolte ai più giovani. Il nuovo centro nasce dunque con l’obiettivo di aumentare il numero di studenti raggiunti e di mettere a disposizione spazi più adeguati per attività che affianchino la visita alle opere con esperienze pratiche e percorsi di approfondimento. La donazione dei Brodsky lega così il progetto architettonico a una precisa priorità istituzionale: rendere le collezioni accessibili attraverso modalità di apprendimento diversificate, rafforzando il rapporto tra museo, scuole e comunità locale.

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