Come ci vedono da fuori: i consigli dei ministeri straineri ai turisti che vogliono viaggiare in Italia


Vi siete mai chiesti come ci vedono da fuori? Un post che mostra alcuni consigli che i ministeri degli esteri stranieri dànno ai turisti che vogliono visitare l'Italia...

Quando facciamo un viaggio all’estero, è sempre buona norma partire informati circa la destinazione che andremo a visitare: si raccolgono informazioni, magari da amici che sono stati prima di noi nella meta desiderata, si chiede aiuto a un consulente o a un agente di viaggi, si vanno a cercare notizie su internet. Una delle prime operazioni è però ormai diventata la consultazione del sito Viaggiare Sicuri (www.viaggiaresicuri.it), il sito del Ministero degli Esteri che dà consigli di viaggio su tutti i paesi del mondo e fornisce molte notizie ai viaggiatori: per esempio, quali sono le pratiche per entrare, quali sono gli usi e i costumi locali che dobbiamo rispettare, e soprattutto quali sono i rischi nei quali possiamo incorrere.

Alberto Sordi con spaghetti

Questo sito rappresenta anche una lettura spesso interessante per chi non deve viaggiare ma vuole comunque informarsi su cosa accade in certe zone del mondo. Noi di Finestre sull’Arte ci siamo però fatti una domanda: i siti ministeriali degli altri paesi che dànno consigli di viaggio ai propri utenti, come vedono l’Italia e quali consigli dànno ai loro cittadini che vogliono visitare il nostro paese? Siamo andati a visitare alcuni di questi siti, e abbiamo scoperto molte cose interessanti: c’è chi dipinge l’Italia in modo un tantino stereotipato, chi si limita a consigli sensati, chi esagera un po’ (forse anche troppo), ma di sicuro c’è materiale su cui riflettere. Cominciamo dal Regno Unito, che tra le principali preoccupazioni inserisce le calamità naturali: la prima di quelle inserite è l’Etna (un po’ come nella famosa scena di Johnny Stecchino), e poi arrivano i terremoti che vengono descritti come un fatto quasi quotidiano:

Mount Etna has been erupting with increasing frequency sending plumes of ash into the air. Monitor local media and contact your airline if you are concerned about possible disruption to flights. There is low-intensity volcanic activity on the island of Stromboli. [...] Many parts of Italy lie on a major seismic fault line. Minor tremors and earthquakes are almost a daily occurrence.

L’Etna ha eruttato con crescente frequenza lanciando in aria pennacchi di cenere. Controlla i media locali e contatta la tua compagnia aerea se sei preoccupato circa una possibile cancellazione del tuo volo. C’è un’attività vulcanica di bassa intensità sull’isola di Stromboli. [...] Molte zone d’Italia si trovano proprio su una importante faglia sismica. Leggere scosse e terremoti si verificano quasi quotidianamente.
(Gov.uk - Regno Unito)

Scena da Johnny Stecchino

Anche gli Stati Uniti d’America si preoccupano per le calamità naturali ma, da buoni patrioti quali sono, si preoccupano anche della violenza politica e delle manifestazioni che, seppur nate con intenti pacifici, possono trasformarsi in violente. E non disdegnano neanche di lanciare una frecciata ai movimenti anarchici (del resto, si sa: da parte degli americani c’è spesso questa idiosincrasia nei confronti degli anarchici), visti come movimenti di pericolosi bombaroli, al pari del crimine organizzato che sarebbe anch’esso responsabile di attentati dinamitardi... qualcuno avvisi gli USA che quella brutta stagione è passata, e soprattutto che gli attentati dinamitardi non sono certo un rischio costante...

Politically motivated violence in Italy is most often connected to Italian internal developments or social issues. [...] Organized crime and anarchist movements sometimes use firebombs or Molotov cocktails against buildings or offices. [...] Demonstrations may have an anti-U.S. character, especially in areas hosting U.S. military bases. Even demonstrations intended to be peaceful have the potential to turn confrontational and possibly escalate into violence.

In Italia, la violenza a scopo politico è molto spesso collegata ai fatti sociali interni al Paese. [...] Il crimine organizzato e i movimenti anarchici talvolta utilizzano bombe incendiarie o Molotov per colpire edifici o uffici. [...] Le manifestazioni possono avere carattere anti-americano, specialmente nelle aree che ospitano le basi militari americane. Anche le manifestazioni con intenti pacifici possono trasformarsi in episodi aggressivi e violenti.
(travel.state.gov - USA)

Ma passiamo alla Spagna, che se la prende con Napoli, vista come zona di rischio medio (ovvero lo stesso grado assegnato al Kurdistan iracheno o al confine tra Mauritania e Sahara occidentale) per la scarsa sicurezza:

La ciudad de Nápoles y sus alrededores padecen un elevado grado de inseguridad que convierte a los turistas y viajeros en frecuentes víctimas de robos. Conviene, por ello, extremar la atención sobre los efectos personales y, en su caso, automóvil, al viajar a la zona.

I turisti e i viaggiatori a Napoli e dintorni sono spesso vittime di furti, perciò queste sono zone ad alto rischio a causa della scarsa sicurezza. Per questo, è consigliabile fare attenzione agli effetti personali e, in questo caso, usare l’auto per attraversare la zona.
(Exteriores.gob.es - Spagna)

Papera borseggiatrice

Più moderati invece i consigli della Svizzera, che non fornisce indicazioni su particolari città ma si limita a fornire suggerimenti sensati per evitare che il viaggio in Italia si trasformi in un’esperienza poco piacevole (perché sappiamo che, purtroppo, sono cose che possono capitare):

Avvengono borseggi e scippi, in particolare nei luoghi turistici e nelle stazioni ferroviarie delle grandi città. Essere vigili e guardarsi dai ladri i quali con la loro astuzia distraggono i turisti davanti i bancomat, o sulle strade e nei parcheggi con la scusa di una presunta gomma a terra. Inoltre c’è da mostrare cautela in casi di piccoli incidenti o danni intenzionalmente provocati, come per esempio la rottura dello specchietto retrovisore della macchina.
(eda.admin.ch - Svizzera)

Ecco, però forse la situazione descritta dal Canada è un pochino esagerata: sembra che le strade italiane siano bazzicate da stuoli di scippatori motorizzati...

If possible, avoid carrying handbags. Motorcyclists frequently grab bags and other personal belongings from pedestrians, often resulting in injury. [...] Be especially vigilant when stopped at traffic lights, as bags are often snatched from passenger seats by thieves travelling on scooters.

Se possibile, evitate di portare borsette. Spesso i motociclisti strappano borse e altri oggetti personali ai pedoni, che riportano molte volte lesioni. [...] State soprattutto attenti quando siete fermi ai semafori, perché le borse appoggiate sul sedile del passeggero vengono spesso afferrate da ladri su scooter.
(travel.gc.ca - Canada)

E, a proposito di motori: poteva forse mancare qualcuno che se la prendesse con il traffico non proprio tranquillo e con la condotta di guida non proprio esemplare degli italici automobilisti? Ci pensa l’Australia a dare informazioni ai suoi cittadini:

Driving in Italy can be dangerous and driving conditions can seem chaotic compared to Australia. [...] There are regular pedestrian fatalities throughout Italy. You should exercise particular care when crossing roads, including at controlled pedestrian crossings, as motorists in Italy will often not give way to pedestrians (although they are required to under Italian law).

Guidare in Italia può essere pericoloso e può sembrare caotico rispetto all’Australia. [...] In Italia avvengono regolarmente incidenti in cui le vittime sono i pedoni. Fate particolare attenzione quando attraversate la strada, anche se siete sulle strisce pedonali, perché i motociclisti in Italia spesso non fanno passare i pedoni (nonostante sia richiesto dalla legge italiana).
(smarttraveller.gov.au - Australia)

Cane alla guida

E anche per la Francia guidare un’auto in Italia può rappresentare un problema, specialmente per le strade in condizioni non proprio ottimali (la fama della Salerno-Reggio Calabria è giunta anche oltralpe):

Le réseau routier est bon dans son ensemble. Cependant, l’étroitesse des voies et les méandres sur certaines autoroutes (Salerne-Reggio de Calabre) peuvent les rendre dangereuses en cas de vitesse excessive. Les routes secondaires dont l’entretien n’est pas parfaitement assuré, peuvent réserver des surprises.

La rete stradale in generale è buona. Tuttavia, le vie strette e le curve su certe autostrade (la Salerno-Reggio Calabria) possono renderla pericolosa in caso di eccessiva velocità. Le strade secondarie dove la manutenzione non è perfettamente assicurata possono riservare delle sorprese.
(diplomatie.gouv.fr - Francia)

Insomma: al netto delle esagerazioni, c’è da dire che all’estero sembrano essere tutti piuttosto impietosi nei confronti di certe situazioni che potrebbero disturbare o danneggiare i turisti. E voi, cosa ne pensate dei consigli che all’estero vengono forniti sui turisti che vogliono visitare l’Italia?

Tutte le traduzioni in questo articolo sono di Ilaria Baratta


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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo


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1. Maria Di Fazio in data 28/01/2015, 22:14:10

Beh hanno ragione per quanto riguarda il traffico. Gli stranieri (vedi australiani per esempio) non sono abituati alla nostra estrema inciviltà e totale inosservanza delle regole sulla strada.



2. Francesca Valenza in data 28/01/2015, 22:40:51

Non è esagerato tutto vero



3. Giuseppe Ricci in data 28/01/2015, 23:44:42

Fin troppo diplomatici!



4. Bry in data 29/01/2015, 06:59:24

Devo dire che i commenti riguardanti gli scippi e alcuni problemi di sicurezza pubblica sono gli stessi che trovai tempo fa per quanto riguarda la Spagna sul sito del ministero italiano. La cosa mi fa sorridere e a questo punto non trovo il senso di questi avvertimenti, bene o male accade dappertutto. Comunque mai avuti problemi in Spagna.



5. Dave Fiore in data 29/01/2015, 10:08:17

Spero vivamente che gli stessi ministeri sottolineino il rischio furti e aggressioni nel centro di Parigi o in quartieri come la Defense, gli scippi e i furti di Barcellona e Madrid, la babele straniera di Berlino e delle città olandesi nonché di Marsiglia.



6. Virginia López in data 01/02/2015, 18:38:21

Io sono messicana. Adoro L'Italia e mi displace moltissimo che gli stessi italiani (non tutti, fortunatamente) non amino la propria patria, da questa mancanza di affetto comincia la rovina della nazione. Italia per quel che so, è una delle nazione più ricca di scrigni storici di ogni genere. Condivido chi pensa che non sa apprezzare del tutto, tutta questa ricchezza storica. Poi per me l'Italia è il paese con la lingua più dolce e meravigliosa del mondo! Non compro più l'idea di una nazione migliore che l'altra. Inghilterra ha anche i propri vizi, così come gli statunitensi, i cinesi, i giapponesi i tedeschi, i francesi. Tutti siamo paesi!



7. anna in data 17/12/2015, 06:55:21

Vorrei rispondere al commento di chi dice che noi italiani SIAMO maleducati. Io sono italiana e quando vado in vacanza all'estero sono silenziosa, rispetto le file, so dire qualche frase nella lingua locale oppure parlo (bene) in inglese, pago sempre tutti i biglietti. Non SIAMO maleducati, voi SIETE maleducati.
Vi accorgete solo di quella parte di italiani incivili e non notate nemmeno gli italiani educati e corretti.
Esistono anche italiani che sanno rispettare il prossimo e la cultura altrui.



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