A Faenza prende il via la campagna di raccolta fondi tramite Art Bonus destinata al restauro delle pareti dipinte della Capanna rustica di Palazzo Milzetti. L’iniziativa è promossa dai Musei Nazionali di Bologna e dalla Direzione Regionale con l’obiettivo di sostenere, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, il recupero di un manufatto che faceva parte del giardino romantico di Palazzo Milzetti e che, dopo essere stato separato dal complesso nel secondo dopoguerra, è stato recentemente ricongiunto alle pertinenze del museo grazie a un’acquisizione del Ministero della Cultura. Il bene, una volta conclusi gli interventi, sarà destinato alla pubblica fruizione.
La campagna sarà presentata al pubblico sabato 26 settembre alle ore 18, in un incontro rivolto ai cittadini, agli operatori economici del territorio, alle aziende, agli imprenditori e agli organi d’informazione. Interverranno il direttore dei Musei Nazionali di Bologna Luigi Gallo e la direttrice di Palazzo Milzetti Elena Rossoni. Seguirà una presentazione tecnica degli interventi affidata a Maria Lucia Masciopinto, funzionaria architetta.
Durante l’incontro saranno illustrati il valore storico e artistico della Capanna rustica, il processo che ha portato alla sua acquisizione, le diverse fasi metodologiche previste per il cantiere di restauro e le modalità attraverso cui cittadini, enti e imprese potranno sostenere il progetto mediante erogazioni liberali, usufruendo dei benefici fiscali previsti dall’Art Bonus. Il restauro delle superfici pittoriche costituisce la prima fase di un progetto più ampio, finalizzato nel tempo alla riqualificazione e al restauro complessivo del giardino storico di Palazzo Milzetti.
L’Art Bonus è un’agevolazione fiscale introdotta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo. Lo strumento prevede un credito d’imposta pari al 65% e consente a cittadini, enti e imprese di contribuire alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio culturale beneficiando delle relative agevolazioni fiscali. Le informazioni sulla normativa e sulle modalità di funzionamento dell’Art Bonus sono disponibili sul portale ufficiale dell’iniziativa.
Palazzo Milzetti, sede del Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna, è un complesso di origini quattrocentesche riconducibile alla cultura neoclassica italiana. L’edificio divenne proprietà della famiglia Milzetti nel 1602 e, dopo i gravi danni provocati dal terremoto del 1781, Nicola Milzetti avviò una prima fase di ristrutturazione, proseguita successivamente dal figlio Francesco. Quest’ultimo affidò la decorazione completa delle sale a Felice Giani, artista tra i più noti del suo tempo.
La dimora fu venduta nel 1808 e passò successivamente a diverse famiglie, tra cui i Rondinini, che la acquistarono nel 1817. Proprio i Rondinini promossero nuovi interventi edilizi e, intorno alla metà dell’Ottocento, realizzarono il caratteristico giardino romantico all’inglese, all’interno del quale venne inserita anche la Capanna rustica.
La costruzione appartiene al filone delle architetture rustiche in legno e paglia di ispirazione normanna e fiamminga che ebbero larga diffusione nella Francia del secondo Settecento. Questi piccoli edifici, denominati hameau, venivano inseriti in ambienti pittoreschi con l’intento di evocare luoghi e suggestioni lontane. Il modello più celebre è l’hameau de la Reine realizzato nel parco della Reggia di Versailles.
A Palazzo Milzetti la Capanna rustica è collocata su una zona rialzata, assimilabile a una piccola collinetta, ed è circondata da un sistema di ponticelli sotto i quali originariamente scorrevano corsi d’acqua. La struttura, costruita intorno alla metà dell’Ottocento, è sostenuta da tronchi d’olmo fissati direttamente nel terreno e protetti alla base da massi. All’interno, il tetto presenta un tavolato rivestito da canniccio duro palustre, mentre la copertura esterna è realizzata in paglia.
Particolare rilievo assumono le pareti interne, preparate con arelle rifinite a gesso e calce e decorate con pitture attribuite ai pittori Romolo e Tancredi Liverani, padre e figlio, attivi nel periodo. Le decorazioni ricorrono a soluzioni illusionistiche. Sulla parete a destra dell’ingresso è raffigurato un balconcino con staccionata, protetto da un’ampia tenda, dal quale si apre la veduta di un paesaggio montano attraversato da ponti e corsi d’acqua e dominato da un castello. Una mensola che corre lungo tre lati della stanza ospita invece ceste, vasellame e bottiglie, affiancati da strumenti da giardinaggio. L’insieme richiama la funzione di rifugio destinato a un giardiniere, conferendo alla costruzione un carattere decorativo coerente con il contesto del giardino romantico.
Separata dal complesso di Palazzo Milzetti nel secondo dopoguerra, la Capanna rustica, insieme al terreno di pertinenza, è stata acquistata grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura nel 2026. L’operazione ha consentito di ricongiungere la struttura al complesso originario. Il suo recupero e il successivo inserimento nel percorso di visita rappresentano quindi una delle finalità prioritarie del museo.
Le condizioni conservative attuali rendono necessario un intervento sulle superfici decorate. La Capanna presenta infatti segnali di forte instabilità e il completo scollamento della struttura interna dai punti di scarico del peso della volta ha reso l’intonaco pericolosamente autoportante. Questo fenomeno ha prodotto deformazioni e fessurazioni, particolarmente evidenti nella parte inferiore delle pareti nord e sud, mettendo a rischio le superfici pittoriche.
Il costo previsto per il ripristino delle pitture ammonta complessivamente a 40.000 euro. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di recupero del giardino romantico e sarà preceduto e accompagnato dalle operazioni già avviate per la messa in sicurezza delle superfici. Questa prima fase, svolta e diretta dalla funzionaria restauratrice Elena Arlotti, ha previsto la doppia velinatura integrale delle decorazioni, necessaria a impedire il distacco e la caduta di frammenti della pellicola pittorica.
Dopo gli interventi sul telaio portante, finanziati direttamente dai Musei Nazionali di Bologna, il cantiere proseguirà sulle superfici decorate. Le operazioni comprenderanno il consolidamento in profondità delle aree interessate dal distacco della preparazione in gesso, la rimozione e il rifacimento delle vecchie stuccature e un ritocco pittorico mirato al recupero dell’unità estetica dell’opera. Per maggiori informazioni sulla campagna Art Bonus dedicata alla Capanna rustica di Palazzo Milzetti è disponibile la relativa scheda sul portale ufficiale Art Bonus.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.