Norvegia, inaugurato a Oslo il Memoriale per gli attentati del 22 luglio 2011


Sarà inaugurato il 19 luglio il Memoriale nazionale del 22 luglio nel nuovo Quartiere governativo di Oslo, in Norvegia. L’opera di Matias Faldbakken collega simbolicamente i luoghi degli attentati del 2011 e propone una riflessione sul mantenimento della democrazia e sul contrasto all’estremismo.

Il 19 luglio aprirà al pubblico il Memoriale nazionale del 22 luglio nel nuovo Quartiere governativo di Oslo, realizzato per ricordare le vittime degli attentati terroristici che il 22 luglio 2011 causarono la morte di 77 persone, segnando uno degli eventi più gravi della storia contemporanea della Norvegia. L’opera, commissionata da Public Art Norway (KORO), sarà inaugurata pochi giorni prima delle commemorazioni per il quindicesimo anniversario degli attacchi.

Gli attentati del 22 luglio 2011 furono compiuti da un terrorista norvegese di estrema destra. Una bomba esplose davanti all’edificio governativo H-Block, nel centro della capitale, provocando la morte di sei dipendenti ministeriali e di due passanti. Successivamente l’attentatore raggiunse l’isola di Utøya, sede del campo estivo dell’AUF, l’organizzazione giovanile del Partito Laburista, dove uccise 69 persone, in larga parte adolescenti. Numerosi altri rimasero gravemente feriti e le conseguenze degli attentati si estesero all’intera società norvegese. Secondo quanto stabilito dal tribunale distrettuale di Oslo, l’attacco aveva una motivazione politica ed era diretto contro l’AUF, il Partito Laburista, il governo norvegese e le istituzioni democratiche del Paese, oltre a essere alimentato da un profondo disprezzo nei confronti delle minoranze religiose ed etniche.

Nel 2012 il governo norvegese decise di realizzare due memoriali ufficiali: uno a Utøya e uno nel Quartiere governativo di Oslo. Per il sito della capitale è stato selezionato il progetto Upholding dell’artista norvegese Matias Faldbakken, vincitore del concorso internazionale il cui esito è stato annunciato l’8 aprile 2025 durante un evento pubblico presso la Kunstnernes Hus (Casa degli artisti) di Oslo.

Il Memoriale nazionale del 22 luglio, Upholding di Matias Faldbakken, in fase di completamento. Il motivo del mosaico raffigura un piccolo uccello limicolo presente nell'area di Utøya. © Matias Faldbakken / BONO. Foto: Niklas Hart / KORO.
Il Memoriale nazionale del 22 luglio, Upholding di Matias Faldbakken, in fase di completamento. Il motivo del mosaico raffigura un piccolo uccello presente nell’area di Utøya. © Matias Faldbakken / BONO. Foto: Niklas Hart / KORO.

L’opera è collocata nella piazza antistante l’H-Block, edificio progettato nel 1958 e simbolo del Quartiere governativo, in posizione intermedia tra il padiglione occidentale dell’edificio storico e il nuovo Centro del 22 luglio. Il memoriale assume la forma di una grande struttura in acciaio che riprende il telaio utilizzato per sostenere e trasferire I Pescatori, il murale di Pablo Picasso recuperato dall’edificio Y-Block, demolito nell’ambito della ricostruzione dell’area successiva all’attentato.

All’interno della struttura Faldbakken ha inserito un mosaico monumentale composto da circa 300.000 tessere in pietra. L’immagine raffigura un piccolo uccello trampoliere presente a Utøya, insieme a canne e rami riflessi nelle acque del lago Tyrifjorden. Sul lato opposto, invece, è visibile il disegno geometrico della controventatura della struttura, dipinto nei toni del blu intenso, del verde scuro e del rosso vivo. L’insieme collega simbolicamente i due luoghi degli attentati, il Quartiere governativo e Utøya.

La realizzazione del mosaico ha previsto anche una fase partecipativa. In collaborazione con il Centro del 22 luglio e con KORO, Faldbakken ha invitato sopravvissuti, familiari delle vittime, adolescenti e cittadini a contribuire alla posa delle ultime tessere. Nel corso di tre settimane circa duemila persone hanno partecipato ai lavori in un laboratorio temporaneo allestito nel sito del memoriale, completando le ultime 7.000 pietre del mosaico. L’ultima tessera è stata posata da Merete Stamneshagen, presidente del Gruppo nazionale di sostegno dopo il 22 luglio, che perse la figlia durante la strage di Utøya.

Il Memoriale nazionale del 22 luglio, Upholding di Matias Faldbakken. Su questo lato della struttura è visibile il motivo della controventatura, un rilievo geometrico dipinto nei toni del blu intenso, del verde scuro e del rosso vivo. © Matias Faldbakken / BONO. Photo: Niklas Hart / KORO.
Il Memoriale nazionale del 22 luglio, Upholding di Matias Faldbakken. Su questo lato della struttura è visibile il motivo della controventatura, un rilievo geometrico dipinto nei toni del blu intenso, del verde scuro e del rosso vivo. © Matias Faldbakken / BONO. Foto: Niklas Hart / KORO.

Secondo l’impostazione del progetto, Upholding si distingue dai modelli monumentali tradizionali sviluppati a partire dagli anni Ottanta. Il memoriale non si limita a commemorare le vittime, ma propone una riflessione sul mantenimento delle condizioni necessarie alla vita democratica e sulla responsabilità collettiva di contrastare l’ideologia di estrema destra che ispirò gli attentati. La struttura metallica, dall’aspetto industriale, richiama il lavoro necessario per costruire e sostenere una società democratica, mentre la figura dell’uccello allude alla vitalità e alla vulnerabilità della vita, assumendo il ruolo di testimone silenzioso dei processi politici che si svolgono intorno a esso.

L’apertura del memoriale conclude un percorso durato quattro anni che ha compreso un bando internazionale, una competizione articolata in due fasi e una serie di seminari pubblici. Durante l’intero processo KORO ha promosso un confronto con i soggetti direttamente coinvolti dagli attentati, tra cui i familiari delle vittime, i sopravvissuti, il gruppo nazionale di sostegno dopo il 22 luglio, l’AUF, i ministeri, i dipendenti pubblici e i residenti dell’area. Il memoriale sorge inoltre accanto al nuovo progetto di arte pubblica realizzato da KORO nell’ambito della prima fase della ricostruzione del Quartiere governativo.

Il Memoriale nazionale del 22 luglio e il vicino Centro del 22 luglio, dedicato alla diffusione della conoscenza sugli attentati e sulle loro conseguenze, costituiscono insieme a Utøya uno dei principali strumenti attraverso cui la Norvegia intende mantenere viva la memoria delle vittime, rafforzare i valori democratici e promuovere iniziative di prevenzione contro l’estremismo violento. Oggi l’AUF è tornata a svolgere le proprie attività sull’isola di Utøya e i dipendenti governativi hanno ripreso il lavoro nei loro uffici, mentre per i sopravvissuti, i familiari delle vittime e tutte le persone direttamente colpite dagli attentati le conseguenze di quel 22 luglio restano permanenti.

Dichiarazioni

“Il memoriale sarà un luogo dedicato al ricordo delle persone uccise nell’attentato terroristico, così come della sofferenza inflitta ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti e a tutte le persone coinvolte”, ha dichiarato durante l’evento la ministra della Digitalizzazione e della Pubblica amministrazione, Karianne Tung. “Diventerà un simbolo importante del fatto che la nostra democrazia ha saputo resistere anche alla minaccia più grave”.

“La mia motivazione è stata creare un’opera d’arte dedicata alle persone che hanno perso la vita quel giorno”, afferma Faldbakken. “Allo stesso tempo, l’opera intende incarnare gran parte della complessa storia nazionale che si è sviluppata dopo l’attentato terroristico. La scultura è concepita per essere percepita come imponente e incisiva, persino brutale, e il suo enorme peso deve riflettere il peso che questa tragedia ha avuto per la Norvegia. Il mosaico, dal canto suo, rappresenta un grande investimento artigianale, caratterizzato da qualità tattili e da un’immagine che richiama vite fragili, esposte e insostituibili”.

“Oggi, in Piazza Johan Nygaardsvold, viene presentata una nuova forma estetica del memoriale”, afferma la curatrice e membro della giuria di KORO, Trude Schjelderup Iversen. “L’opera di Faldbakken suggerisce che la capacità di una società di costruire le infrastrutture necessarie a sostenere i valori democratici presi di mira il 22 luglio è inseparabile dal ricordo delle persone che persero la vita”.




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