È scomparsa a soli 46 anni Maria Rita Cerilli, responsabile del Dipartimento Comunicazione della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Malata da circa un anno e mezzo, Cerilli era una delle figure di riferimento della comunicazione museale italiana e da quasi vent’anni lavorava all’interno dell’istituzione veneziana, dove aveva costruito l’intero proprio percorso professionale.
Originaria della Spezia, classe 1980, Maria Rita Cerilli aveva iniziato la propria esperienza alla Collezione Peggy Guggenheim nel 2007 come stagista. Quell’ingresso, che rappresentava il primo passo della sua carriera nel settore museale, si sarebbe trasformato negli anni in un lungo percorso di crescita professionale all’interno del museo, fino alla nomina, avvenuta nel 2022, a Head of Communication Department, incarico dal quale ha coordinato le attività di comunicazione della Collezione.
Nel corso di quasi due decenni di lavoro ha accompagnato l’evoluzione del museo veneziano, contribuendo alla costruzione della sua immagine pubblica e ai rapporti con i media, diventando un punto di riferimento per giornalisti, istituzioni culturali e colleghi del settore.
La notizia della sua scomparsa è stata annunciata dalla stessa Collezione Peggy Guggenheim, che ha ricordato la professionista con un messaggio affidato ai propri canali ufficiali: “Ci sono persone che lasciano un segno destinato a rimanere, nel lavoro e nella vita delle persone che incontrano. Maria Rita Cerilli è una di queste. Collega, amica e straordinaria professionista della comunicazione culturale, ha dedicato quasi vent’anni alla Collezione Peggy Guggenheim, contribuendo con competenza, dedizione e sensibilità alla sua crescita e al suo racconto. Il suo talento, la sua generosità e la sua visione hanno lasciato un’eredità che continuerà a vivere nel lavoro quotidiano del museo, nelle persone che ha formato e nelle relazioni che ha saputo costruire con intelligenza, cura e umanità”.
La sua carriera rappresenta un esempio di crescita costruita interamente all’interno di una delle principali istituzioni museali italiane dedicate all’arte del Novecento. Dall’ingresso nel 2007 fino alla direzione del Dipartimento Comunicazione, Cerilli ha attraversato le diverse fasi di sviluppo della Collezione Peggy Guggenheim, e ha contribuito in maniera sostanziale alla promozione delle mostre, delle attività culturali e dell’identità pubblica del museo, diventato uno dei punti di riferimento per l’arte moderna in Italia anche grazie al lavoro di Cerilli.
La sua figura era conosciuta e apprezzata anche al di fuori della Collezione veneziana. Nel corso degli anni aveva instaurato rapporti di collaborazione con numerosi professionisti della comunicazione, giornalisti e operatori culturali, distinguendosi per disponibilità, competenza e attenzione nei rapporti umani.
Con la sua scomparsa, la Collezione Peggy Guggenheim perde una professionista che ha accompagnato per quasi vent’anni la comunicazione del museo, contribuendo a raccontarne le attività e a consolidarne il ruolo nel panorama culturale nazionale e internazionale. Il ricordo espresso dall’istituzione veneziana restituisce il profilo di una donna che ha saputo coniugare rigore professionale, sensibilità e capacità di costruire relazioni, e che ha lasciato un’impronta capace di segnare la storia del museo.
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