A sud di Brindisi è crollata definitivamente Torre Mattarelle, costruita nel XVI secolo e ultima delle torri costiere presenti in quest’area, testimonianza del sistema difensivo del Regno di Napoli. La costruzione, come riporta l’articolo di Francesco Ribezzo Piccinin per Il Quotidiano di Puglia, si trovava all’interno del Parco naturale regionale delle Saline di Punta della Contessa e da anni versava in stato di abbandono. A determinarne la scomparsa è stata l’erosione costiera, aggravata dalle caratteristiche morfologiche del terreno.
A documentare per primo il crollo è stato il fotografo Raffaele Capone, che ha pubblicato un video sul proprio canale Facebook Il Falco della Puglia. Nel post, Capone ha evidenziato la perdita della torre e posto una domanda sulla tutela del patrimonio storico e culturale, osservando come l’erosione e la conformazione del territorio non abbiano lasciato margini alla costruzione.
“Non ho mai capito chi e come, decida cosa salvare e conservare del nostro patrimonio storico culturale e cosa no”, scrive Raffaele Capone sul canale Facebook. “Per chi è di Brindisi e zone limitrofe e ha almeno la mia età, ricorderà Torre Mattarelle nella zona sud della città. Purtroppo il fenomeno dell’erosione costiera e la morfologia del terreno non hanno lasciato scampo a questa costruzione. Ma ciò che mi chiedo è, perché in Italia e soprattutto nel meridione le autorità pubbliche, politiche, culturali e non, hanno così poco interesse a salvaguardare testimonianze storiche come questa torre costiera? Un vero peccato perdere per sempre tali ricchezze. Ps. Ora potete togliere i cartelli stradali che davano indicazioni su come raggiungerla”.
Come riferisce ancora Il Quotidiano di Puglia, Torre Mattarelle apparteneva a un sistema di torri costiere realizzato lungo le coste del Regno di Napoli per contrastare le incursioni saracene e corsare. Le torri svolgevano funzioni di avvistamento, difesa e comunicazione: dalla sommità era possibile controllare il mare e, generalmente, mantenere il contatto visivo con le due torri adiacenti. In caso di pericolo, i segnali luminosi o di fumo consentivano di trasmettere rapidamente un messaggio o richiedere soccorso.
La perdita di Torre Mattarelle lascia un’ulteriore testimonianza storica affidata alla memoria e alla documentazione fotografica. La scomparsa della struttura riporta inoltre l’attenzione sulla vulnerabilità del patrimonio costiero, esposto a fenomeni naturali che possono compromettere edifici storici già segnati dall’abbandono. Il crollo della Torre rende quindi evidente la necessità di monitorare i beni storici esposti all’erosione e di intervenire, quando possibile, prima che il degrado e i fenomeni naturali ne rendano irreversibile la perdita.
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