La serie di furti che negli ultimi tempi ha colpito i musei francesi non si arresta, e questa volta a farne le spese è stato il Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, nel sud della Francia, dedicato al pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, che trascorse nella cittadina della Costa Azzurra l’ultima parte della sua carriera. Nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 settembre 2026, stando a quanto riporta il Comune di Cagnes-sur-Mer, due individui si sono introdotti nella struttura, sottraendo quattro dipinti; secondo la ricostruzione del Comune, un’opera sarebbe stata abbandonata dai ladri durante la fuga, ma alcune fonti giornalistiche parlano di due opere.
A dare l’allarme è stato il sistema di sicurezza del museo, scattato alle 5:48 del mattino secondo quanto riferito dal sindaco della città, Bryan Masson. Le telecamere di videosorveglianza comunale hanno ripreso la presenza di due persone all’interno dell’edificio, che si sono poi date alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. La polizia municipale è intervenuta sul posto cinque minuti dopo lo scatto dell’allarme, ma i due intrusi erano già scomparsi, individuati soltanto grazie alle immagini delle telecamere cittadine.
Sull’esatto numero di opere effettivamente sottratte e recuperate le fonti locali offrono ricostruzioni leggermente differenti: se, come ricordato, il Comune di Cagnes-sur-Mer, in un primo comunicato diffuso sui propri canali social, ha parlato di un solo dipinto abbandonato dai ladri durante la fuga, l’emittente BFM TV ha riportato in seguito che due delle quattro opere rubate sarebbero state recuperate, mentre il quotidiano Nice Matin ha confermato la caduta di un’unica opera durante la fuga precipitosa dei malviventi. Resta in ogni caso concorde tra le diverse fonti la stima del valore complessivo delle opere sottratte, che si aggirerebbe intorno ai nove milioni di euro. Non è ancora stato precisato quali sarebbero le opere rubate.
Secondo le informazioni raccolte da Nice Matin, i responsabili del furto avrebbero tagliato una recinzione per introdursi nella struttura museale, situata al numero 19 di chemin des Collettes, approfittando del cambio di turno tra i guardiani per eludere la sorveglianza. Una circostanza che lascia supporre come i ladri abbiano scelto con precisione il momento dell’irruzione, sfruttando una finestra temporale in cui il controllo dell’edificio risultava più vulnerabile.
Oltre alla polizia municipale, sul posto è intervenuta anche la polizia nazionale francese, mentre il commissariato di Cagnes-sur-Mer ha aperto immediatamente un’indagine, poi affidata alla polizia giudiziaria. Alle 8:15 del mattino, sempre secondo quanto riportato da Nice Matin, i responsabili del furto risultavano ancora in fuga e ricercati attivamente.
Il museo, inaugurato nel 1960 nell’ultima dimora del pittore e che custodisce, oltre ai dipinti, oggetti e mobili appartenuti a Renoir insieme a ritratti, paesaggi e nudi realizzati dall’artista, resta chiuso al pubblico fino a nuovo ordine. Il sindaco Bryan Masson ha commentato l’accaduto sottolineando come colpire il Museo Renoir equivalga a colpire una parte della storia e del patrimonio di Cagnes-sur-Mer, definendo l’episodio particolarmente grave e ribadendo la necessità di avviare senza ulteriori ritardi un ampio piano di messa in sicurezza delle opere d’arte cittadine, a cui il primo cittadino ha dichiarato di essersi già impegnato in precedenza. L’amministrazione comunale ha inoltre assicurato che comunicherà tempestivamente ogni nuovo sviluppo dell’indagine non appena le informazioni potranno essere confermate e rese pubbliche.
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