di Redazione 08/11/2026
Categorie: Attualità / Argomenti: Novecento - New York - Arte Moderna - Christie's - Asta
Un’opera del 1930 di Georgia O’Keeffe, ritenuta perduta da decenni, è riemersa nell’armadio di una donna nell’East Village. Il dipinto sarà proposto da Christie’s a New York, con una stima di circa 3 milioni di dollari.
“A proposito, c’è un’opera di Georgia O’Keeffe nell’armadio”. È bastata questa frase, pronunciata quasi per caso da una donna nel suo appartamento di Manhattan, per riportare alla luce un dipinto della celebre artista americana rimasto nascosto per decenni. Si tratta di Near Abiquiu, New Mexico I, realizzato nel 1930 e ritrovato all’interno di una vecchia scatola di legno, dietro una serie di cappotti. L’opera, che sarà presentata al pubblico per la prima volta dopo almeno trent’anni, verrà messa all’asta da Christie’s a New York il 17 novembre, durante l’asta serale dedicata all’arte del XX secolo, con una stima di circa 3 milioni di dollari.
Il dipinto sarà uno dei protagonisti della Marquee Week organizzata dalla casa d’aste, che comprende anche importanti collezioni private, tra cui quelle di Clive Davis, Herbert Lust e Antonio Homem. Dal 7 al 17 novembre, tutte le opere in vendita saranno esposte gratuitamente negli spazi di Christie’s al 20 Rockefeller Center, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare anche il paesaggio ritrovato di O’Keeffe.
La riscoperta
La riscoperta del dipinto di Georgia O’Keeffe è avvenuta all’inizio di quest’anno, quando la proprietaria del dipinto ha invitato la nipote nel proprio appartamento nell’East Village per aiutarla a riordinare gli oggetti personali e sistemare alcune questioni. La donna, descritta dai familiari come estremamente riservata, colta, indipendente e dotata di un talento fuori dal comune, aveva condotto una vita intensa: aveva studiato in prestigiose istituzioni accademiche, viaggiato a lungo come diplomatica e imparato almeno quattro lingue. Era inoltre una giocatrice di bridge di livello internazionale.
La nipote era a conoscenza della passione della zia per il collezionismo, ma non immaginava che tra le opere in suo possesso ci fosse anche un dipinto di una delle più importanti artiste americane del Novecento. Seguendo le sue indicazioni, cercò nell’armadio all’ingresso e trovò una vecchia scatola di legno nascosta dietro numerosi cappotti. Al suo interno era custodito Near Abiquiu, New Mexico I, un dipinto di 25 per 60 centimetri, firmato con le iniziali «OK» sul retro del pannello originale.
L’opera era stata un regalo ricevuto in occasione del conseguimento del master negli anni Sessanta. A comprarla era stata la madre della proprietaria, che il 15 aprile 1963 aveva speso 3.800 dollari presso la Downtown Gallery di Manhattan, storica galleria di O’Keeffe situata sulla 51ª strada.
Dopo averlo ricevuto, la donna aveva esposto il dipinto nel proprio appartamento fino alla metà degli anni Ottanta. In seguito, durante una partita a bridge, si era accorta che un ospite lo stava osservando con eccessiva attenzione. L’episodio l’aveva innervosita a tal punto da convincerla a riporre l’opera nella scatola originale della galleria e a nasconderla nell’armadio. Da quel momento il dipinto era rimasto al riparo dagli sguardi, senza che gli altri familiari ne conoscessero l’esistenza.
La sua presenza era nota agli studiosi soltanto attraverso una fotografia scattata nel 1931 e un riferimento nell’appendice del catalogo ragionato dell’artista. Dopo la recente riscoperta, la nipote ha inviato alcune fotografie a Christie’s, dando avvio alle verifiche degli esperti. La proprietaria è scomparsa poco dopo aver rivelato il segreto.
L’opera
Near Abiquiu, New Mexico I è un’opera giovanile particolarmente significativa nella produzione di Georgia O’Keeffe e probabilmente la prima di una serie di tre dipinti dedicati a Lobo Peak, una montagna del New Mexico situata a nord di Taos Pueblo. La seconda versione è oggi conservata al Metropolitan Museum of Art di New York, mentre la terza appartiene a una collezione privata ed è stata in passato parte della raccolta di David e Peggy Rockefeller.
Il dipinto fu realizzato nel 1930, un anno dopo il primo viaggio dell’artista nella regione, avvenuto nel 1929. O’Keeffe rimase profondamente colpita dal paesaggio del Sud-Ovest americano, dalla sua atmosfera spirituale, dagli orizzonti sconfinati e dalla particolare qualità della luce. Il New Mexico divenne così uno dei soggetti centrali della sua ricerca artistica, destinato a ricorrere in numerose opere nel corso della sua carriera. Attraverso forme sinuose, tonalità terrose e una ricca materia pittorica, l’artista trasformò colline, montagne e distese desertiche in composizioni dalla forte componente astratta. Il paesaggio veniva interpretato attraverso le sue forme essenziali, i contrasti luminosi e le infinite variazioni cromatiche, in una visione profondamente diversa da quella della frenetica New York.
La stessa Lobo Peak esercitava su O’Keeffe un fascino particolare. In una lettera al marito, il fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, l’artista scrisse: “Questa è la montagna Lobo... Vorrei dipingere questa montagna, lo vorrei ogni anno, ma è assolutamente impossibile”.
A quasi un secolo dalla sua realizzazione, Near Abiquiu, New Mexico I torna visibile, aggiungendo un nuovo capitolo alla storia di Georgia O’Keeffe e offrendo agli studiosi e al pubblico l’opportunità di riscoprire un paesaggio che si credeva perduto.
“Questo è un dipinto meraviglioso, una storia straordinaria e un’opportunità eccezionale sia per i collezionisti che per il grande pubblico”, ha affermato Tylee Abbott, Senior Specialist e International Director of American Art di Christie’s. “Le riscoperte sono rare nel consolidato mercato degli artisti americani storici, ampiamente studiati e stimati. Riportare alla luce un’opera fondamentale, rappresentativa del profondo legame personale di questa maestra del XX secolo con il paesaggio, un pilastro della sua carriera, realizzata in modo squisito e ben conservata, è un’occasione irripetibile e assolutamente emozionante”.
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