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Rossella Farinotti è la nuova direttrice artistica del MACTE di Termoli: incarico al via il 1° dicembre

di Redazione 26/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Musei - Arte contemporanea


Rossella Farinotti guiderà il Museo di Arte Contemporanea di Termoli dal 1° dicembre 2026, tra ampliamento degli spazi, valorizzazione della collezione del Premio Termoli e nuovi progetti espositivi. La prima mostra della nuova direzione è prevista per febbraio 2027. 

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Rossella Farinotti è la nuova direttrice artistica del MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli. Curatrice, critica d’arte contemporanea e giornalista milanese, classe 1984, assumerà ufficialmente l’incarico il 1° dicembre 2026, inaugurando una nuova fase per l’istituzione molisana, impegnata in un percorso di crescita e rinnovamento. La nomina è avvenuta per chiamata diretta, al termine di un processo avviato la scorsa primavera dal Consiglio di amministrazione e dal presidente Paolo De Matteis Larivera. La scelta è ricaduta su Farinotti per le competenze maturate nella direzione di manifestazioni e progetti culturali, nel dialogo con artisti e istituzioni e nella capacità di coinvolgere i territori attraverso l’arte contemporanea.

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La nuova direttrice raccoglie il testimone da Caterina Riva, alla guida del MACTE dal settembre 2020. Il Museo le ha rivolto un ringraziamento per l’impegno e la cura con cui ha accompagnato la crescita dell’istituzione durante i suoi due mandati, contribuendo al suo sviluppo scientifico e progettuale. “Concludo il mio mandato al MACTE consapevole di avere dato forma a un’idea aperta di museo, reso possibile dalla collaborazione con artisti, curatrici, figure professionali, lavoratori dell’arte, che hanno affiancato questo viaggio”, ha affermato Caterina Riva. “È stato un privilegio contribuire a rendere il Museo MACTE un luogo di ricerca, incontro e confronto. Ringrazio chi mi ha sostenuto nelle responsabilità di questi anni e auguro di cuore a Rossella Farinotti buon lavoro per il futuro di questa nostra importante istituzione culturale”.

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La ricerca di Rossella Farinotti si concentra sul rapporto tra arte contemporanea, rigenerazione urbana e comunità. Il suo lavoro curatoriale mette in relazione la produzione artistica con lo spazio pubblico e la partecipazione, attraverso progetti pensati per riattivare luoghi e creare nuove occasioni di incontro tra arte e territorio. Un approccio che la nuova direttrice porterà al MACTE confrontandosi con la storia del Museo, con il patrimonio della collezione del Premio Termoli e con le prospettive future dell’istituzione. Il programma della direzione artistica sarà presentato dopo il suo insediamento, mentre la prima mostra è attesa per febbraio 2027.

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L’arrivo di Farinotti coincide con un momento importante per il Museo di Arte Contemporanea di Termoli, al centro di un progetto di ampliamento che prevede nuovi spazi destinati alla conservazione e all’esposizione delle opere, una biblioteca specializzata in arte contemporanea e interventi per migliorare l’accessibilità. La realizzazione del progetto consentirebbe di potenziare le attività espositive, educative e di ricerca, ampliando le opportunità di fruizione e partecipazione per il pubblico. In questo contesto, la nuova direzione artistica sarà chiamata a valorizzare l’identità del MACTE e a svilupparne le attività, rafforzando il dialogo tra collezione, ricerca contemporanea e territorio.

Rossella Farinotti. Foto: Alberto Zanetti
Rossella Farinotti. Foto: Alberto Zanetti

Curatrice e critica d’arte contemporanea, oltre che giornalista, Rossella Farinotti è direttrice artistica di Cremona Contemporanea dal 2023 e direttrice esecutiva dell’Archivio Gio’ Pomodoro dal 2016. Insegna inoltre all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla NABA di Milano, dove si occupa di promozione culturale e comunicazione dell’arte. Nel corso della sua carriera ha ideato e curato progetti che esplorano il rapporto tra arte, spazio urbano e partecipazione. Tra questi figurano PORTOFRANCO, realizzato nella sede di un’ex banca a Castelfranco Veneto, How Far Should We Go? alla Fondazione ICA Milano e il progetto di arte diffusa MALDIMARE, cocurato con Maurizio Cattelan. Tra le iniziative a cui ha contribuito figura anche La città che sale, opera pubblica di Vedovamazzei realizzata con la Cittadella degli Archivi di Milano. Farinotti ha inoltre curato progetti che mettono in relazione arte e impresa per i marchi Sergio Rossi e Canali. Dal 2008 al 2010 ha collaborato con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano a iniziative dedicate all’arte e al cinema, tra cui il progetto legato a L.O.V.E. di Maurizio Cattelan.

“Accolgo questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità, e ringrazio il Presidente e il Consiglio di Amministrazione per la fiducia”, ha commentato Rossella Farinotti. “Il MACTE custodisce una storia importante e ha dimostrato quanto un museo possa generare relazioni e occasioni di conoscenza a partire dal luogo in cui opera. Desidero lavorare partendo da questa forza, dal Museo come luogo di ascolto di Termoli e delle persone che la abitano, per costruire nuove possibilità di incontro con gli artisti e con i loro linguaggi. Proseguendo l’accurato percorso avviato da Caterina Riva, desidero sviluppare le potenzialità del Museo e aprire ulteriori percorsi di ricerca, collaborazione e scambio, capaci di portare il MACTE verso nuovi traguardi”.

“La scelta di affidare direttamente a Rossella Farinotti la direzione artistica nasce da una riflessione sulle prospettive del MACTE e sulle competenze che riteniamo necessarie per il suo futuro”, ha dichiarato Paolo De Matteis Larivera, Presidente del MACTE. “Abbiamo riconosciuto nel suo percorso la capacità di connettere ricerca artistica, progettualità e attenzione ai contesti: qualità che consideriamo decisive per consolidare il ruolo del Museo e svilupparne le potenzialità. Con questa nomina il Consiglio di Amministrazione assume una precisa responsabilità di indirizzo, scegliendo una professionista con cui condividere gli obiettivi della prossima fase. A Caterina Riva va il nostro ringraziamento per il prezioso lavoro svolto nei suoi due mandati, durante i quali ha contribuito in modo determinante a costruire l’identità e l’autorevolezza del MACTE”.

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