Ha preso avvio VISTA - Visual Investigation of Santa Maria foris portas: Techniques & Analysis, una nuova campagna di ricerca scientifica dedicata agli affreschi della chiesa di Santa Maria foris portas nel Parco Archeologico di Castelseprio, in provincia di Varese, sito inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2011. Promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, istituto del Ministero della Cultura, il progetto è stato ideato scientificamente dall’istituto, che ne segue anche l’attuazione.
Le attività prenderanno avvio lunedì 28 settembre e proseguiranno fino alla fine di ottobre 2026. Per consentire l’installazione delle strutture necessarie alle indagini e lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza, la chiesa resterà chiusa al pubblico durante la campagna di ricerca.
Gli affreschi dell’abside orientale di Santa Maria foris portas, scoperti nel 1944 sotto decorazioni più tarde, sono considerati tra i principali esempi della pittura altomedievale europea. La loro eccezionale qualità esecutiva e la particolarità del ciclo pittorico li hanno posti al centro del dibattito scientifico internazionale per oltre ottant’anni. Restano tuttavia aperte diverse questioni relative all’identità del pittore, alla cronologia delle pitture e alle tecniche utilizzate per realizzarle. Anche il complesso programma iconografico, ampiamente ispirato ai Vangeli apocrifi, continua a essere oggetto di confronti e interpretazioni da parte degli studiosi.
È su questi interrogativi che si concentra VISTA, con l’obiettivo di acquisire nuove conoscenze anche sullo stato di conservazione degli affreschi e di costruire una base scientifica aggiornata per le future strategie di tutela e valorizzazione. Alla guida del progetto è Luca Polidoro, archeologo e direttore del Parco Archeologico di Castelseprio. Il gruppo di lavoro, interno alla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, comprende inoltre Rosario Maria Anzalone, direttore della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, Flora Berizzi, storica dell’arte, e SaraRossotti, restauratrice.
La campagna coinvolge anche diversi istituti di ricerca italiani e internazionali nell’ambito della rete europea E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science). Partecipano il CNR, attraverso l’Istituto di Scienze e Tecnologie Chimiche “Giulio Natta” e l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, il Centre of Excellence SMAArt (Scientific Methodologies applied to Archaeology and Art) dell’Università degli Studi di Perugia, l’HUN-REN ATOMKI Institute for Nuclear Research in Ungheria e il Laboratoire Archéomatériaux et Prévision de l’Altération in Francia.
Le indagini saranno prevalentemente non invasive e ricorreranno a diverse tecnologie per lo studio dei beni culturali. Spettroscopie, mappature chimiche, analisi iperspettrali e indagini con raggi X consentiranno di esaminare le tecniche pittoriche e identificare pigmenti, leganti e altri materiali utilizzati dall’artista. Le analisi permetteranno inoltre di individuare eventuali fenomeni di degrado e di raccogliere nuovi dati utili alla comprensione della storia della chiesa e delle sue decorazioni.
VISTA si inserisce in un programma di ricerca avviato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia nel 2024, finalizzato a una rilettura complessiva di Santa Maria foris portas attraverso il confronto tra archeologia, storia dell’arte, conservazione, ricerca archivistica e scienze applicate ai beni culturali. Un passaggio di questo percorso è stato il convegno Santa Maria foris portas di Castelseprio. Archivi, arte e archeologia in dialogo, organizzato nel giugno 2025 con la partecipazione di studiosi e ricercatori provenienti da tutta Italia. Gli atti della giornata di studi sono attualmente in corso di pubblicazione e raccoglieranno i risultati della prima fase delle ricerche, dedicata alle fonti storiche, agli archivi, all’archeologia e all’analisi storico-iconografica delle pitture.
Con VISTA, alla ricerca storica, archeologica, archivistica e storico-artistica si aggiungono quindi metodologie scientifiche e tecnologie avanzate. L’obiettivo è integrare dati provenienti da discipline differenti all’interno di un quadro interpretativo comune, così da ampliare le conoscenze sulla chiesa e sulle sue pitture. Il progetto prevede anche alcuni momenti rivolti al pubblico. Il primo è in programma domenica 27 settembre, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, quando Luca Polidoro presenterà VISTA durante due visite guidate al Parco Archeologico di Castelseprio, alle ore 15 e alle ore 16.30.
Terminata la campagna di analisi, la chiesa di Santa Maria foris portas sarà inoltre interessata da un nuovo allestimento museale. Il progetto prevede un percorso di visita rinnovato e accessibile, contenuti aggiornati sulla base delle più recenti acquisizioni della ricerca e un nuovo sistema di illuminazione progettato per migliorare la fruizione del monumento e delle pitture. Per consentire la realizzazione dell’allestimento, la chiesa resterà chiusa al pubblico per alcune settimane.
Il progetto VISTA si colloca così all’interno delle attività di ricerca e valorizzazione sviluppate a Castelseprio, con l’integrazione di indagini scientifiche, conservazione e aggiornamento degli strumenti di fruizione. I risultati delle analisi saranno destinati ad approfondire la conoscenza degli affreschi, al fine di fornire nuovi dati utili alla loro comprensione e alle successive strategie di tutela e conservazione.
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