Tornabuoni Arte Roma inaugura il 16 settembre 2026 la nuova stagione espositiva con una mostra personale dedicata ad Alberto Biasi (Padova, 1937), tra i principali protagonisti dell’Arte Programmata. Aperta fino al 21 novembre nella sede di via Bocca di Leone 88 a Roma, l’esposizione ripercorre oltre sessant’anni della ricerca dell’artista, dalle opere storiche degli anni Sessanta agli ambienti degli anni Settanta, fino ai lavori più recenti.
Il percorso si concentra sul movimento, sulla percezione e sull’interazione tra opera e spettatore, sviluppata con materiali e tecniche differenti per mettere in discussione la fissità dell’immagine e coinvolgere chi guarda nella costruzione dell’esperienza visiva. Oltre venti opere ripercorrono i principali cicli della sua produzione, dalle Trame ai Rilievi ottico-dinamici, dalle Torsioni ai Light Prisms, fino agli Ambienti e agli Assemblaggi.
Il rapporto dell’artista con Roma risale al 1960, quando partecipò a Sculture tascabili, componibili, trasportabili, istantanee, organizzata da Piero Manzoni alla Galleria Trastevere diretta da Topazia Alliata. Nel 1962 il Gruppo N, di cui è cofondatore, partecipò alla storica Arte Programmata, promossa da Bruno Munari e Giorgio Soavi per Olivetti; l’esposizione fece tappa anche nella sede romana di via del Tritone.
Negli anni successivi Biasi espose alla Galleria L’Obelisco di Irene Brin e Gaspero del Corso e partecipò a Vitalità del negativo, curata da Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni. Partecipò inoltre tre volte alle Quadriennali di Roma e le sue opere entrarono nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, allora diretta da Palma Bucarelli. La ricerca si affermò anche a livello internazionale con la XXXII Biennale di Venezia e The Responsive Eyeal Museum of Modern Art di New York.
Una selezione di materiali d’archivio, con inviti, cataloghi, fotografie e documenti, ricostruisce il rapporto di Biasi con Roma e alcuni protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento. Chiude il percorso un cahier con un’intervista inedita all’artista, realizzata per l’occasione.
Alberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Dopo gli studi classici e la maturità artistica, nel 1958 si iscrive all’Istituto d’Architettura di Venezia e, nel 1962, al Corso Superiore di Disegno Industriale. Parallelamente all’attività artistica insegna Disegno e Storia dell’Arte nella scuola pubblica e, dagli anni Settanta al 1988, Grafica pubblicitaria all’Istituto Professionale di Padova.
La sua attività artistica inizia nel 1959 con il Gruppo Ennea, esperienza che conduce alla fondazione del Gruppo N insieme a Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi. Il gruppo si afferma rapidamente nel panorama dell’arte cinetica, aderisce al movimento delle Nuove Tendenze e partecipa a importanti esposizioni a Zagabria, Parigi e Venezia. Nel 1962 Biasi prende parte ad Arte Programmata, mostra itinerante organizzata da Bruno Munari, nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia e nel 1965 a The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York.
Dopo lo scioglimento del Gruppo N, Biasi prosegue la propria ricerca concentrandosi sui meccanismi della percezione visiva e sul rapporto tra opera e spettatore. Nascono così le prime Trame, realizzate sovrapponendo carte forate, garze e reti metalliche, dalle quali derivano i Rilievi ottico-dinamici e le Torsioni, opere concepite per modificarsi in relazione al punto di vista dell’osservatore.
A partire dai primi anni Sessanta realizza anche gli Ambienti, installazioni pensate per coinvolgere il pubblico e integrarsi con lo spazio espositivo. Ne fanno parte i Light Prisms, basati su fasci di luce colorata azionati da elettromotori, e opere come Eco e il trittico Io sono, tu sei, egli è, che richiedono la partecipazione dello spettatore. Dagli anni Settanta sviluppa i Politipi, caratterizzati da forme geometriche e colori mutevoli; dagli anni Novanta introduce elementi pittorici e riferimenti figurativi. Intorno al 2000 avvia infine gli Assemblaggi, costruzioni tridimensionali ottenute dalla combinazione di tele e strutture lamellari.
Nel corso della sua lunga carriera Biasi partecipa a numerose rassegne italiane e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma e la Biennale di San Paolo. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti istituzioni, tra cui il Museum of Modern Art di New York, la Galleria Nazionale di Roma, il Centre Pompidou di Parigi, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e l’Hermitage di San Pietroburgo.
| Titolo mostra | Alberto Biasi | Città | Roma | Sede | Tornabuoni Arte Roma | Date | Dal 16/09/2026 al 21/11/2026 | Artisti | Alberto Biasi | Temi | Arte programmata |
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