A Bologna arrivano le foto inedite dei Queen nell’ultimo tour con Freddie Mercury


Dal 10 luglio all’11 ottobre 2026 il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna ospita “QUEEN The Last Tour”, mostra fotografica di Torleif Svensson sul Magic Tour del 1986, con immagini e memorabilia originali della storica formazione al completo.

Dal 10 luglio all’11 ottobre 2026 il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna ospita la mostra fotografica QUEEN The Last Tour. Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986, curata da Pascal Casadei van Raamsdonk e realizzata in collaborazione con A Piece of His Own, con la media partnership di Radio Bruno. L’esposizione, per la prima volta presentata in Italia, è dedicata all’ultima tournée dei Queen con la formazione storica al completo composta da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, di cui nel 2026 ricorrono i quarant’anni.

Il progetto riunisce trentasette stampe fotografiche di medio e grande formato che documentano le esibizioni del Magic Tour, iniziato nel 1986 dopo il celebre concerto del 13 luglio 1985 al Wembley Stadium di Londra per il Live Aid. La tournée, composta da 26 date, si concluse il 9 agosto 1986 con il concerto di Knebworth Park, nei pressi di Stevenage, davanti a circa 120.000 spettatori. In quell’occasione i Queen arrivarono sul luogo dell’evento a bordo di un elicottero decorato con la grafica dell’album A Kind of Magic.

Grazie all’accesso diretto al palco e al backstage, il fotografo svedese Torleif Svensson riuscì a catturare momenti della band durante i concerti e dietro le quinte, restituendo immagini incentrate sull’energia delle performance, sul rapporto con il pubblico e sulla presenza scenica di Freddie Mercury. Le fotografie, rimaste per decenni nell’archivio personale dell’autore, non erano mai state mostrate pubblicamente fino al periodo compreso tra il 2019 e il 2021, quando furono presentate in occasione della pubblicazione del volume Queen - The Last Tour e della prima mostra realizzata in Svezia.

“Queste fotografie mostrano l’ultimo grande viaggio dei Queen. Gli oggetti esposti ne rivelano il lato più vicino e umano: le storie, le persone e la memoria che continua a vivere attraverso chi la custodisce”, sottolinea Pascal Casadei van Raamsdonk.

Torleif Svensson, God Save the Queen - Hippodrome de Vincennes, Parigi, 14 giugno 1986; dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, God Save the Queen - Hippodrome de Vincennes, Parigi, 14 giugno 1986; dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, Princes of the Universe - Olympiahalle, Monaco di Baviera, 29 giugno 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, Princes of the Universe - Olympiahalle, Monaco di Baviera, 29 giugno 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson

Il percorso, allestito all’interno della collezione permanente del Museo della Musica, propone dunque un’indagine sul rapporto tra immagine, memoria e rappresentazione dell’artista e mette in dialogo materiali contemporanei con le raccolte storiche dell’istituzione.

Nelle sale saranno presentate cinque fotografie insieme a diversi memorabilia: strumenti, abiti e accessori appartenuti ai membri della band entreranno in relazione con testimonianze conservate nelle collezioni del museo, evidenziando il valore simbolico attribuito agli oggetti legati alle grandi figure della musica. Tra questi saranno esposti il piatto della batteria e le bacchette appartenuti a Roger Taylor, una replica ufficiale della chitarra Red Special prodotta da Brian May Guitars e autografata da Brian May, oltre a una sixpence utilizzata dal musicista come plettro durante i concerti.

Il percorso mette inoltre in relazione alcuni aspetti della vita e della carriera di Freddie Mercury con la storia musicale conservata dal Museo della Musica. La passione del cantante per l’arte e l’antiquariato, documentata dai libri e dai cataloghi d’asta attraverso cui selezionava oggetti per la propria collezione, viene accostata alla raccolta di padre Martini, composta da volumi, manoscritti, lettere, libretti musicali e ritratti di musicisti. La dimensione iconica di Mercury durante il Magic Tour viene invece posta in dialogo con il fenomeno delle folle che accompagnavano i grandi protagonisti della musica europea, come nel caso dei concerti di Farinelli.

Torleif Svensson, Was It All Worth It - Olympiahalle, Monaco di Ba
Torleif Svensson, Was It All Worth It - Olympiahalle, Monaco di Baviera, 28 giugno 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, Who Wants To Live Forever - Knebworth Park, Stevenage, 9 agosto 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, Who Wants To Live Forever - Knebworth Park, Stevenage, 9 agosto 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson

Tra gli oggetti esposti anche il disco d’oro Elektra Records assegnato a Brian May per il milione di copie vendute del singolo We Are The Champions, messo in relazione con l’Ordine dello Speron d’oro conferito a Mozart nel 1770 da papa Clemente XIV.

Una sezione particolare è dedicata al periodo successivo al Live Aid, momento decisivo nella storia dei Queen. Dopo la performance di Wembley del 1985, la band tornò al Musicland Studios di Monaco di Baviera, fondato da Giorgio Moroder nei primi anni Settanta, dove nacque One Vision, brano firmato collettivamente dai quattro membri del gruppo e destinato ad aprire i concerti del Magic Tour. A raccontare questa fase saranno anche alcuni indumenti appartenuti a Mercury, tra cui la canotta arancione Rapax C.B. n. 4 indossata durante le sessioni di registrazione del brano e proveniente dall’asta dei suoi cimeli personali organizzata da Mary Austin, erede della collezione privata dell’artista.

Saranno inoltre esposte la maglietta Machline, collegata alle stesse sessioni in studio, e la t-shirt Champion indossata da Mercury durante l’arrivo in Giappone nella fase finale del Works Tour del 1985, testimonianza del rapporto costruito dai Queen con il pubblico giapponese.

Un contributo alla mostra arriva anche dal cantautore bolognese Cesare Cremonini, appassionato e collezionista della band, che mette a disposizione due pezzi della propria raccolta personale: la camicia indossata da Freddie Mercury nell’arrivo in elicottero a Knebworth Park il 9 agosto 1986 e la celebre canotta gialla Champion utilizzata durante il concerto.

Torleif Svensson, You Take My Breath Away - Hallenstadion, Zurigo, 1 luglio 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson
Torleif Svensson, You Take My Breath Away - Hallenstadion, Zurigo, 1 luglio 1986; Dalla serie Queen - The Last Tour, Magic Tour 1986. © Torleif Svensson

In occasione della mostra sono previste visite guidate con il curatore Pascal Casadei van Raamsdonk e con Bernardo Lo Sterzo, divulgatore musicale e collaboratore del Museo della Musica, dedicate agli aneddoti legati alle fotografie e agli oggetti esposti.

L’iniziativa coincide inoltre con un altro anniversario importante per Bologna: nel 2026 la città celebra vent’anni dal riconoscimento come Città Creativa della Musica UNESCO, ottenuto nel 2006. La mostra rientra nel programma di Bologna Estate 2026, promosso dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

L’immagine coordinata di QUEEN The Last Tour. Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986 è stata finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, Priorità 7, Progetto BO7.5.1.1.b “I musei come leva di sviluppo turistico e promozione dei talenti”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraQUEEN The Last Tour. Le foto di Torleif Svensson dal Magic Tour del 1986
CittàBologna
SedeMuseo internazionale e biblioteca della musica
DateDal 10/07/2026 al 11/10/2026
ArtistiTorleif Svensson
CuratoriPascal Casadei van Raamsdonk
TemiFotografia, Musica



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