A Castelnuovo Magra una mostra racconta la rivoluzione di Basaglia e la fine dei manicomi


Dal 5 giugno al 18 ottobre 2026 la Torre del Castello dei Vescovi di Luni ospita “La liberazione possibile. Il manicomio, Franco Basaglia e noi”, una mostra fotografica che ripercorre la trasformazione della psichiatria italiana attraverso gli scatti di sette grandi fotografi.

A Castelnuovo Magra (La Spezia) una mostra fotografica racconta la riforma Basaglia e la storia dei manicomi italiani fino al 1978: fino al 18 ottobre 2026 la Torre del Castello dei Vescovi di Luni, nel centro storico di Castelnuovo Magra, ospita infatti la rassegna fotografica La liberazione possibile. Il manicomio, Franco Basaglia e noi, un progetto espositivo che affronta uno dei capitoli più significativi della storia sociale e civile dell’Italia contemporanea. Attraverso una selezione di immagini realizzate da alcuni tra i più importanti fotografi italiani del Novecento, la mostra documenta la vita all’interno dei manicomi prima della riforma psichiatrica del 1978 e ripercorre il processo che ha portato alla conquista dei diritti, della dignità e della libertà delle persone ricoverate negli ospedali psichiatrici.

L’esposizione propone un viaggio nella memoria collettiva del Paese, affrontando il tema della malattia mentale e della sua rappresentazione attraverso il linguaggio della fotografia documentaria. Il percorso si concentra sugli anni precedenti all’approvazione della legge 180 del 1978, la cosiddetta legge Basaglia, che segnò una svolta radicale nell’organizzazione dell’assistenza psichiatrica italiana, decretando la progressiva chiusura dei manicomi e l’avvio di un nuovo modello di cura fondato sul rispetto della persona e dei suoi diritti.

La mostra è curata dagli Archivi della Resistenza con la collaborazione di Tatiana Agliani e riunisce le immagini di sette fotografi che, con sensibilità e approcci differenti, hanno raccontato la realtà degli istituti psichiatrici italiani in un momento cruciale della loro storia. Sono esposti lavori di Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Luciano D’Alessandro, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Emilio Tremolada ed Enzo Umbaca, autori che hanno contribuito in maniera decisiva alla costruzione della memoria visiva della trasformazione della psichiatria italiana.

Uliano Lucas, Trieste, Collina di San Giovanni, Bar Il posto delle fragole dell'ex ospedale psichiatrico, 1988
Uliano Lucas, Trieste, Collina di San Giovanni, Bar Il posto delle fragole dell’ex ospedale psichiatrico, 1988

Le fotografie selezionate rappresentano una testimonianza storica di straordinaria importanza. Attraverso i loro scatti emerge la condizione delle persone internate nei manicomi prima della riforma del 1978, documentando gli spazi, la quotidianità, le relazioni e le pratiche che caratterizzavano gli ospedali psichiatrici italiani. Al tempo stesso, le immagini raccontano il cambiamento culturale e politico che accompagnò la stagione delle riforme promossa da Franco Basaglia, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di superare un sistema fondato sull’isolamento e sulla segregazione.

Il progetto non si limita a ricostruire una vicenda storica ormai conclusa, ma invita a riflettere sul significato della conquista dei diritti civili e sul ruolo che la fotografia ha avuto nel rendere visibili realtà fino ad allora poco conosciute o volutamente nascoste. Gli autori presenti in mostra appartengono infatti alla grande tradizione del fotogiornalismo e della fotografia sociale italiana, che tra gli anni Sessanta e Settanta contribuì a portare all’attenzione del pubblico temi legati alle condizioni di vita nelle istituzioni totali, alle disuguaglianze e alle trasformazioni della società.

In questo contesto, il titolo della mostra, La liberazione possibile, richiama il processo di emancipazione che ha accompagnato la riforma della psichiatria italiana. Il riferimento a Franco Basaglia sottolinea il ruolo centrale svolto dallo psichiatra veneziano nel promuovere una nuova concezione della salute mentale, fondata sul riconoscimento della persona e sul superamento dell’istituzione manicomiale. Il percorso espositivo mette così in relazione il passato con il presente, proponendo una riflessione che coinvolge non soltanto la storia della medicina, ma anche quella della società italiana e dell’affermazione dei diritti fondamentali.

L’esposizione resterà aperta fino al 18 ottobre 2026 con orari differenziati in base alla stagione. Nei mesi di luglio e agosto sarà visitabile dal martedì al giovedì dalle 17:30 alle 20:30, mentre dal venerdì alla domenica sarà aperta dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 20:30. Nei mesi di settembre e ottobre sarà invece accessibile il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro a tariffa intera e 5 euro a tariffa ridotta. L’acquisto del biglietto consentirà inoltre di usufruire della riduzione per la visita al Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLa liberazione possibile. Il manicomio, Franco Basaglia e noi
CittàCastelnuovo Magra
SedeTorre del Castello dei Vescovi di Luni
DateDal 05/06/2026 al 18/10/2026
TemiFotografia, Castelnuovo Magra



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