Elisa Giardina Papa porta al MACTE di Termoli la storia dell’isola che scomparve nel Mediterraneo


Dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027 il museo di Termoli presenta Blu a occhiu nuru, personale dell’artista vincitrice del Premio Mostra del 64° Premio Termoli. Il progetto ricostruisce la vicenda dell’isola vulcanica emersa nel 1831 e poi sommersa pochi mesi dopo.

Dal 23 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027, il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli (Campobasso) presenta Blu a occhiu nuru, mostra personale di Elisa Giardina Papa, a un anno dalla vittoria del Premio Mostra nell’ambito del 64° Premio Termoli. L’esposizione è curata da Caterina Riva e si sviluppa a partire dal film She Flickered In and Out of History, presentato su un grande schermo a LED e affiancato da una serie di sculture in vetro blu, modellate e incise a mano, a forma di linguacce.

Il film prende spunto da un episodio avvenuto nel Mediterraneo nel 1831, quando un’eruzione vulcanica diede origine a una nuova formazione emersa tra la Tunisia e la Sicilia. La comparsa dell’isola provocò un conflitto di sovranità tra diverse potenze europee, prima che la nuova terra scomparisse sotto la superficie del mare pochi mesi più tardi. Attraverso questa vicenda, Giardina Papa intreccia storie geologiche, mitologiche e politiche, ricostruendo la traiettoria di un’isola che rifiuta di appartenere a uno Stato.

Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History (2026; installazione video, 18 minuti, dimensioni variabili. Fotogramma dal video). Su gentile concessione dell’artista. Il progetto è sostenuto dal programma Italian Council (2024), promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History (2026; installazione video, 18 minuti, dimensioni variabili. Fotogramma dal video). Su gentile concessione dell’artista. Il progetto è sostenuto dal programma Italian Council (2024), promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History, 2026. Veduta dell’installazione presso l’Institute of Contemporary Arts, Londra, 2026. Foto © Rob Harris.
Elisa Giardina Papa, She Flickered In and Out of History, 2026. Veduta dell’installazione presso l’Institute of Contemporary Arts, Londra, 2026. Foto © Rob Harris.

Per realizzare le riprese, l’artista ha lavorato sull’Etna, a Stromboli e lungo i versanti sommersi delle isole vulcaniche del Mar Mediterraneo. Il racconto visivo è accompagnato da un poema in lingua siciliana, scritto da Megan Fernandes a partire dalla sceneggiatura del film, e dalla colonna sonora originale della compositrice newyorkese duendita. Il testo poetico riflette sull’emersione eruttiva dell’isola e sul suo successivo rifiuto. L’ultima strofa del poema si basa sulle testimonianze storiche relative al cambiamento di colore del sole osservato dopo l’eruzione sottomarina del 1831. La dispersione nell’atmosfera di particelle vulcaniche e di zolfo avrebbe infatti portato osservatori dal Mediterraneo al Medio Oriente e fino ai Caraibi a riferire di aver visto soli blu, verdi e viola.

La mostra segna inoltre la conclusione del percorso di Caterina Riva come prima direttrice del MACTE, incarico iniziato nel 2020. Nelle sale del museo sarà presentata anche una selezione di opere della collezione permanente, storiche e più recenti, per documentarne la crescita e la valorizzazione nel corso dei sei anni di attività. Il percorso includerà inoltre una rilettura di alcuni momenti di questo periodo, all’interno di uno spazio progettato insieme a Sezione Grafica, che ha curato la parte grafica del MACTE sotto la guida di Riva. She Flickered In and Out of History è stato realizzato grazie al sostegno del programma Italian Council 2024, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Nel 2026 il progetto è stato presentato anche all’ICA – Institute of Contemporary Arts di Londra, oltre che in diverse sedi internazionali in Guatemala, Argentina, Croazia, Taiwan e Colombia.

Dichiarazioni

“Tutto ciò che si ascolta nella narrazione del film proviene da documenti storici. Nulla è inventato, eppure tutto è stato riorganizzato. Ho trascorso più di un anno lavorando in archivi, biblioteche, collezioni geologiche e istituzioni scientifiche tra Sicilia, Napoli, Parigi, Londra e Zurigo”, racconta l’artista.

“In questi anni ho plasmato il Museo MACTE”, dice Caterina Riva, “come un ecosistema di relazioni tra opere e persone. Sono stati anni attraversati da cambiamenti e sfide – con le mostre, progetti e collaborazioni con artiste e artisti, curatrici e curatori a Termoli– ho provato a interrogare e rinnovare il senso di un museo di arte contemporanea in un territorio specifico. Da Le 3 ecologie alle personali di Elisa Caldana, Irene Fenara, Elisa Giardina Papa, passando per il 64 Premio Termoli, le esperienze si sono fatte urgenti, poetiche e ecologiche: lascio un museo vivo e in ascolto”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraBlu a occhiu nuru
CittàTermoli
SedeMACTE – Museo di Arte Contemporanea
DateDal 23/10/2026 al 30/01/2027
ArtistiElisa Giardina Papa
CuratoriCaterina Riva
TemiArte contemporanea



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