Al Forte di Bard i ghiacciai di Salgado: 54 scatti indagano il cambiamento climatico


Dal 24 aprile al 27 settembre 2026, la mostra “Ghiacciai”, curata da Lélia Wanick Salgado, riunisce al Forte di Bard 54 fotografie in grande formato di Sebastião Salgado. Il progetto affronta la fragilità delle nevi perenni e il tema del cambiamento climatico attraverso arte e contributi scientifici.

A quasi un anno dalla scomparsa di Sebastião Salgado (Aimorés, 1944 – Parigi, 2025), il Forte di Bard, a Bard, (Valle d’Aosta) dedica al fotografo brasiliano una mostra incentrata su uno dei nuclei più recenti e riconoscibili della sua ricerca: la rappresentazione dei ghiacciai e delle nevi perenni. L’esposizione, intitolata Ghiacciai, sarà visitabile dal 24 aprile al 27 settembre 2026 negli spazi della fortezza valdostana e si inserisce nel programma di iniziative che l’istituzione dedica da tempo ai temi della divulgazione scientifica e del cambiamento climatico.

Il progetto espositivo è curato da Lélia Wanick Salgado e realizzato in collaborazione con Contrasto. Il percorso si compone di 54 fotografie di grande formato, alle quali si affiancano un video omaggio dedicato all’autore e un ampio apparato biografico. L’impianto complessivo della mostra punta a restituire una lettura articolata della produzione fotografica di Salgado, con particolare attenzione alla fase conclusiva della sua carriera, quando lo sguardo si è concentrato su ecosistemi estremi e sempre più esposti alle trasformazioni ambientali.

Sebastião Salgado occupa un ruolo centrale nella fotografia contemporanea per l’ampiezza dei suoi progetti e per l’approccio che intreccia dimensione documentaria e visione umanistica. Nel corso della sua attività ha osservato le trasformazioni sociali ed economiche globali, mentre negli ultimi anni ha rivolto l’attenzione alle grandi masse glaciali del pianeta, considerate come indicatori sensibili delle condizioni climatiche terrestri.

Le immagini selezionate per Ghiacciai attraversano diverse aree geografiche, tra cui la Penisola Antartica, il Canada, la Patagonia, l’Himalaya, la Georgia del Sud e la Russia. Il linguaggio fotografico rimane fedele al bianco e nero ad alto contrasto, cifra stilistica dell’autore, che consente di enfatizzare le strutture dei ghiacci e le loro trasformazioni morfologiche. Il risultato è un corpus visivo che mette in relazione la scala monumentale dei paesaggi con la loro progressiva vulnerabilità.

Sebastião Salgado, Penisola Antartica (2005) © Sebastião Salgado
Sebastião Salgado, Penisola Antartica (2005) © Sebastião Salgado

Il tema centrale dell’esposizione riguarda la riduzione delle masse glaciali. I monitoraggi avviati a partire dagli anni Sessanta segnalano una diminuzione costante, con la scomparsa di numerosi ghiacciai in diverse aree del mondo. Il fenomeno comporta una perdita che riguarda la dimensione culturale dei paesaggi glaciali, presenti nella storia dell’arte e della letteratura come elementi di riferimento e di ispirazione. Il ruolo dei ghiacciai risulta inoltre cruciale all’interno degli equilibri idrologici globali. Le masse glaciali contribuiscono all’approvvigionamento di acqua potabile per circa due miliardi di persone e sostengono una parte rilevante dell’agricoltura irrigua mondiale, stimata in due terzi delle superfici coltivate. La loro riduzione incide quindi su dinamiche ambientali, economiche e sociali su scala planetaria.

Il lavoro fotografico di Salgado assume così una funzione di osservazione sistematica. Le immagini restituiscono ambienti caratterizzati da condizioni estreme, oggi al centro dell’interesse della comunità scientifica per lo studio della storia geologica della Terra e per l’analisi delle conseguenze del riscaldamento globale. L’approccio espositivo del Forte di Bard colloca tali materiali in un contesto che intende favorire la lettura incrociata tra produzione artistica e dati scientifici. Il percorso include infatti approfondimenti curati da Michele Freppaz, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.

Un ulteriore elemento del progetto riguarda l’accessibilità. È presente un percorso tattile inclusivo realizzato da Dieci Occhi, con il lavoro di Valentina Lungo, Tactile Book Designer, ed Enrico Delmastro, Graphic Designer. Il progetto si sviluppa anche grazie alla collaborazione di Luigi Giunta, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Valle d’Aosta, insieme alla Cooperativa sociale C’era l’Acca.

Note sull’artista

Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato brasiliano del Minas Gerais. A sedici anni si trasferisce a Vitória, dove completa gli studi secondari e avvia il percorso universitario. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, la coppia si sposta prima a Parigi e poi a Londra, dove Salgado lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 rientra a Parigi con la moglie e intraprende l’attività fotografica. Inizia come freelance, quindi collabora con le agenzie Sygma, Gamma e Magnum, prima di fondare insieme a Lélia l’agenzia Amazonas Images. Nel corso degli anni viaggia a lungo, documentando inizialmente le popolazioni indigene e i contadini dell’America Latina, poi la carestia in Africa nella metà degli anni Ottanta.

Le sue prime esperienze confluiscono in pubblicazioni monografiche. Tra il 1986 e il 2001 si concentra su due grandi progetti: il primo dedicato alla trasformazione del lavoro industriale su larga scala, raccolto nel volume La mano dell’uomo (Contrasto, 1994) e presentato in mostre in diverse città italiane; il secondo incentrato sui movimenti migratori contemporanei, dai profughi e rifugiati fino agli spostamenti verso le megalopoli del Sud globale. Con Lélia Salgado fonda inoltre l’Instituto Terra nello stato del Minas Gerais, un progetto di riforestazione che ha trasformato un’area degradata in un ecosistema nuovamente vitale attraverso la piantumazione di decine di migliaia di alberi. Sebastião Salgado muore a Parigi il 23 maggio 2025.

Informazioni pratiche

Orari: feriali: 10.00 | 18.00

sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00; lunedì chiuso

 

Tariffe

Intero: 15,00 euro

Ridotto: 12,00 euro

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraGhiacciai
CittàBard
SedeForte di Bard
DateDal 24/04/2026 al 27/09/2026
ArtistiSebastião Salgado
CuratoriLélia Wanick Salgado
TemiFotografia



Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte