Come sarebbe stata la Wunderkammer di un collezionista del Seicento vissuto oggi? La ricreano i Musei Civici di Pavia


Come sarebbe stata la wunderkammer o lo studiolo di un collezionista del Seicento se fosse vissuto fino ai giorni nostri? Una mostra nella Sala del collezionista del Castello Visconteo di Pavia. 

Nella Sala del collezionista del Castello Visconteo di Pavia si è aperta il 20 ottobre 2022 e sarà visitabile fino al 26 marzo 2023 la mostra Mnemosyne. Il teatro della memoria, a cura di Paolo Linetti. Come sarebbe stata la wunderkammer o lo studiolo di un collezionista del Seicento se fosse vissuto fino ai giorni nostri, sempre attento a mostrare l’evoluzione del mondo e dei nuovi confini?

Parte da questo quesito l’esposizione che si propone di mostrare la storia del collezionismo dalle sue origini all’epoca contemporanea.

L’unico grande ambiente ricreato nella sala dei Musei Civici diventa così una vera "Camera delle Meraviglie" realizzata con lo spirito delle Wunderkammer che si diffusero in Europa tra il XVI e XVIII secolo.

Un allestimento appositamente studiato metterà in scena beni appartenenti alle categorie degli Artificialia (creazioni dell’uomo di opere d’arte, come statue, gioielli, quadri, reperti archeologici), i Naturalia (conchiglie e coralli, animali esotici, mostruosità della natura) e ancora gli Scientifica (opere dell’umano ingegno) e gli Exotica (oggetti proveniente dal lontano Oriente oppure da oltre le Colonne d’Ercole).

La mostra è anche occasione per vedere opere d’arte mai esposte provenienti dai depositi dei Musei Civici di Pavia, opere di tassidermia (struzzi, coccodrilli...) dal Museo Kosmos, opere africane dalla Fondazione Frate Sole, altre dall’Orto Botanico di Pavia. Significativi anche i prestiti dal Museo della Scienza di Milano e dal Museo d’arte orientale C. Mazzocchi di Coccaglio.

L’esposizione sarà ulteriormente arricchita da beni provenienti da collezioni private: armature giapponesi del XIX secolo, kimono, una pipa da oppio ottomana a forma di drago del XVIII-XIX secolo, un pavone e tanto altro.

Completerà la wunderkammer dei Musei Civici una selezione di Vanitas di Gian Carozzi, opere di Elena Carozzi, Valentina Giovando e R.E.M.I.D.A.

“Considero la realizzazione di questa mostra un tassello importante del progetto più ampio dedicato ai nostri Musei Civici”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Mariangela Singali Calisti, "dopo il lungo periodo di chiusura forzata. Un periodo di cupezza che ci ha però permesso di riflettere sull’idea di museo che volevamo e vogliamo promuovere: uno spazio in cui antico e contemporaneo si incontrano, con proposte accattivanti, sofisticate ma allo stesso tempo in grado di sorprendere il pubblico più vario. Mnemosyne è una proposta suggestiva, densa di stimoli culturali e visuali, che invita a compiere una sorta di esperienza di viaggio nella storia del meraviglioso nell’arte e nella cultura".

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMnemosyne. Il teatro della memoria
CittàPavia
SedeCastello Visconteo
DateDal 20/10/2022 al 26/03/2023
CuratoriPaolo Linetti
TemiPavia, Wunderkammer

Come sarebbe stata la Wunderkammer di un collezionista del Seicento vissuto oggi? La ricreano i Musei Civici di Pavia
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