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Canova e il monumento mai realizzato a Nelson: una mostra a Possagno ricostruisce il processo creativo

di Redazione 13/10/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Neoclassicismo - Antonio Canova - Scultura - Museo Gypsotheca Antonio Canova


Il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno racconta in una mostra il monumento funerario che lo scultore progettò per l’ammiraglio Horatio Nelson senza mai portarlo a compimento. 

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Un monumento mai giunto alla realizzazione, uno dei più celebrati eroi nazionali britannici e il processo creativo di uno dei più grandi scultori del Neoclassicismo. Antonio Canova e il suo ambizioso progetto per celebrare l’ammiraglio britannico Horatio Nelson sono al centro della mostra Opera grandiosa ed immortale, in programma dal 1° novembre 2026 al 25 aprile 2027 al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, in provincia di Treviso.

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Ideata e curata da Paolo Mariuz, l’esposizione ricostruisce il processo creativo del monumento funerario dedicato a Nelson (1758-1805), celebre comandante della Royal Navy e protagonista della vittoria britannica di Trafalgar. Sebbene l’opera non sia mai stata portata a compimento, il progetto impegnò intensamente Canova tra il 1806 e il 1808, dando origine a una serie di studi, disegni e sperimentazioni che permettono oggi di approfondire il suo metodo di lavoro e la sua concezione dell’eroismo moderno.

Il titolo della mostra riprende le parole utilizzate dal poeta e musicologo Giuseppe Carpani in una lettera indirizzata a Canova nel 1806, nella quale annunciava l’imminente commissione di un monumento destinato a celebrare l’ammiraglio britannico. Da questa testimonianza prende avvio un percorso che restituisce la complessità di un progetto rimasto sulla carta e nei suoi modelli preparatori, ma ricco di significati artistici e culturali.

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L’esposizione non si limita a documentare le diverse fasi di ideazione del monumento: propone anche una riflessione sul modo in cui Canova interpretava la figura dell’eroe contemporaneo, mettendola in relazione con la tradizione classica, epica e mitologica. Nella sua visione, i protagonisti della storia moderna potevano essere elevati alla dimensione dei grandi eroi dell’antichità, mentre le figure della mitologia tornavano a vivere attraverso le vicende del presente.

Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)
Antonio Canova, Monumento funerario di Horatio Nelson (53 x 73 x 59 cm; Possagno, Museo Gypsotheca Antonio Canova)

Il percorso espositivo si apre con i disegni, testimonianze fondamentali delle prime intuizioni dell’artista e punto di partenza per la realizzazione delle sue sculture. Attraverso gli studi grafici è possibile seguire l’evoluzione dell’idea monumentale, dalle prime soluzioni compositive alla progressiva definizione delle forme. Segue il modellino in gesso del monumento, nel quale compaiono le personificazioni dei continenti, elemento che contribuisce a delineare la dimensione universale attribuita alla figura di Nelson.

Un ruolo centrale è affidato anche ai monocromi che illustrano i bassorilievi concepiti per le diverse facce del sarcofago: la Nascita dell’Eroe, lo Sbarco della salma e la Glorificazione. Conservate nelle raccolte civiche di Bassano del Grappa e di Venezia, queste opere documentano il passaggio dall’elaborazione pittorica alla successiva traduzione plastica e incisoria del progetto. Attraverso il confronto tra disegni, modelli e rappresentazioni dei rilievi, la mostra permette di comprendere come Canova sviluppasse le proprie invenzioni, verificando soluzioni e dettagli prima di arrivare alla definizione finale delle forme.

Tra le novità più significative della mostra figura la presentazione al pubblico, per la prima volta, di un piccolo bassorilievo in gesso recentemente individuato nei depositi della Gypsotheca. L’opera raffigura Minerva, Nettuno e Marte che consegnano all’Inghilterra l’eroe infante e costituisce una nuova testimonianza del progetto canoviano per il monumento a Nelson. Alla base del rilievo è presente un’iscrizione che ne chiarisce la funzione e il destino incompiuto: «Basso Rilievo nel modello del Monumento del Amiraglio Nelson / non eseguito. Antonio Canova Fece». Il bassorilievo è stato restaurato appositamente per l’esposizione da Passarella Restauri, rendendo possibile la sua presentazione nell’ambito del percorso dedicato alla genesi dell’opera.

Un altro nucleo di particolare interesse è costituito da tre cere rosse su ardesia appartenenti alla collezione del Museo, raffiguranti La nascita, Lo sbarco della salma e La glorificazione di Nelson. Di dimensioni contenute ma caratterizzate da una modellazione estremamente raffinata, queste opere permettono di osservare da vicino il momento in cui l’invenzione artistica si traduce in dettagli e soluzioni formali. Le tre ceroplastiche vengono presentate dopo un importante intervento di restauro conservativo, realizzato per contrastare le fragilità della materia, le fessurazioni, i distacchi e i depositi superficiali che ne compromettevano la conservazione. Il lavoro è stato eseguito da Passarella Restauri sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Padova, Treviso e Belluno. Un ruolo importante è stato svolto anche dal pubblico, coinvolto attraverso una campagna di crowdfunding promossa dal Museo in collaborazione con Fondazione Italia Patria della Bellezza. La raccolta ha raggiunto 5.550 euro grazie a oltre settanta donazioni.

L’ultima parte del percorso approfondisce il contesto culturale nel quale Canova concepì il monumento tra il 1806 e il 1808. Una selezione di opere, disegni e incisioni pone in evidenza i legami formali e concettuali tra la rappresentazione degli eroi antichi e quella dei protagonisti della storia contemporanea. Nel progetto per Nelson, l’ammiraglio britannico viene inserito in una dimensione simbolica che supera la celebrazione del singolo personaggio storico. Il riferimento alla tradizione mitologica diventa uno strumento per attribuire alla sua figura un significato universale, secondo una visione nella quale il presente dialoga continuamente con l’antichità classica.

La mostra è aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18; il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 19. Chiuso il lunedì. Visite guidate alla mostra, a partire da domenica 1° novembre, ogni domenica alle 16.30

Informazioni sulla mostra

Titolo mostra Opera grandiosa ed immortale
CittàPossagno
SedeMuseo Gypsotheca Antonio Canova
DateDal 01/11/2026 al 25/04/2027
ArtistiAntonio Canova
CuratoriPaolo Mariuz
TemiNeoclassicismo, Antonio Canova, Scultura, Museo Gypsotheca Antonio Canova

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