RADICI, oltre cento artisti al Castello di Frinco (Asti) per la genealogia di Bruno Fantelli


Dal 19 settembre al 19 ottobre 2026 il Castello di Frinco, nel Monferrato astigiano, ospita RADICI. Genealogia di un mostro, mostra ideata e curata da Bruno Fantelli con oltre cento artisti.

Dal 19 settembre al 19 ottobre 2026 il Castello di Frinco, nel Monferrato astigiano (Asti), ospita RADICI. Genealogia di un mostro, mostra ideata e curata dall’artista trentino Bruno Fantelli. Il progetto riunisce oltre cento artisti, molto diversi tra loro, chiamati a comporre una genealogia personale fatta di incontri, influenze, amicizie, maestri, collaborazioni e presenze che hanno attraversato la formazione e la ricerca di Fantelli.

La mostra nasce dalla domanda su quanto di ciò che si diventa appartenga anche alle persone incontrate nel proprio percorso. Tra gli artisti coinvolti ci sono amici e compagni di strada, ma anche maestri, persone capaci di offrire un consiglio, un’occasione o un incoraggiamento. Alcuni lavori sono conosciuti approfonditamente, altri appartengono a incontri durati solo un tratto, altri ancora sono stati osservati a distanza. Non viene quindi stabilita una gerarchia: un’immagine, una conversazione, una mostra, una critica, una collaborazione o un gesto di fiducia possono lasciare un segno.

Castello di Frinco con l’allestimento della mostra  RADICI. Genealogia di un mostro
Castello di Frinco con l’allestimento della mostra RADICI. Genealogia di un mostro
Chiara Cescon, Statt ferm (2026, olio su tavola, 15 x 21 cm)
Chiara Cescon, Statt ferm (2026, olio su tavola, 15 x 21 cm)
Ludovico Tartarotti, Zuccchell (2023; cianotopia e pennarelli su tela, 60 x 50 cm)
Ludovico Tartarotti, Zuccchell (2023; cianotopia e pennarelli su tela, 60 x 50 cm)
Anna Furlan, Cuore di panna (2026; tecnica mista su tela, 40 x 30 cm)
Anna Furlan, Cuore di panna (2026; tecnica mista su tela, 40 x 30 cm)

Anche il rapporto con Frinco rientra in questa storia. Fantelli si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ha vissuto per anni nella città lagunare. Nel 2025 è arrivato al Castello di Frinco per una residenza artistica, legandosi al luogo e al paese fino a decidere di trasferirsi e acquistare casa. Un anno dopo torna nello stesso castello con RADICI, riflettendo sulla propria storia e sulle persone che l’hanno contribuita a costruire.

Genealogia di un mostro parte dall’idea che un artista non si costruisca mai da solo, ma sia un organismo composto e contraddittorio, formato da innesti, collisioni, debiti, rifiuti, entusiasmi e contaminazioni. Il mostro è dunque una creatura priva di forma pura, composta da parti differenti e talvolta incongrue, capaci di trasformarsi e generare nuove forme. RADICI assume infine il carattere di un ringraziamento a chi ha insegnato, sostenuto, contraddetto o accompagnato Fantelli e a chi, anche inconsapevolmente, ha lasciato qualcosa nel suo percorso. Non un albero genealogico completo, ma una fotografia provvisoria di radici che continuano a crescere.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraRADICI. Genealogia di un mostro
CittàFrinco
SedeCastello di Frinco
DateDal 19/09/2026 al 19/10/2026
ArtistiBruno Fantelli
CuratoriBruno Fantelli
TemiArte contemporanea



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