Rothko a Firenze chiude con oltre 300mila visitatori: è la mostra più visitata della Fondazione Palazzo Strozzi


La mostra dedicata a Mark Rothko a Firenze si è conclusa dopo 162 giorni di apertura con oltre 300mila visitatori. È la mostra più visitata nei vent’anni di attività della Fondazione Palazzo Strozzi.

La mostra Rothko a Firenze si è conclusa ieri, domenica 23 agosto 2026, con oltre 300mila visitatori, affermandosi come la mostra più visitata nei vent’anni di attività della Fondazione Palazzo Strozzi.

Il progetto espositivo, ideato appositamente per gli spazi di Palazzo Strozzi a Firenze e per le due sedi satelliti del Museo di San Marco e della Biblioteca Medicea Laurenziana, e curato da Christopher Rothko e da Elena Geuna, ha esplorato il rapporto tra Mark Rothko e Firenze, attraverso opere provenienti da prestigiose collezioni private e da alcuni dei più importanti musei internazionali. Tra i prestatori figuravano il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra e la National Gallery of Art di Washington.

Nei 162 giorni di apertura, Palazzo Strozzi ha accolto 301.730 visitatori, facendo di Rothko a Firenze la mostra più visitata nella storia della Fondazione. Importante anche il risultato registrato nelle due sedi satelliti: il Museo di San Marco ha raggiunto 96.665 visitatori, mentre la Biblioteca Medicea Laurenziana ha raggiunto le 32.140 presenze.

I risultati della mostra si sono riflessi anche sull’attrattività turistica di Firenze. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Palazzo Strozzi, circa il 60% del pubblico, pari a 200mila visitatori, era costituito da italiani e stranieri residenti al di fuori dell’area metropolitana fiorentina. Si tratta del dato più alto mai registrato nella storia della Fondazione e indica come una parte significativa del pubblico abbia raggiunto Firenze appositamente per visitare la mostra, per una visita giornaliera o soggiornando in città.

Grande attenzione è stata dedicata anche alle attività educative e al public program, coinvolgendo pubblici differenti: giovani under 30, famiglie, scuole, università e partecipanti ai progetti dedicati all’accessibilità. La mostra ha affiancato alla proposta espositiva un articolato programma di iniziative pensate per favorire una partecipazione ampia e trasversale. Il successo di Rothko a Firenze si è esteso anche alla dimensione digitale. I contenuti pubblicati sui canali social della Fondazione, tra Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn, hanno raggiunto oltre 6,1 milioni di persone, generando più di 470mila interazioni tra like, commenti e condivisioni.
La mostra si chiude così con un bilancio particolarmente positivo.

Allestimenti della mostra Mark Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi. Foto: Ela Bialkowska / OKNO Studio
Allestimenti della mostra Mark Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi. Foto: Ela Bialkowska / OKNO Studio
Allestimenti della mostra Mark Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi. Foto: Ela Bialkowska / OKNO Studio
Allestimenti della mostra Mark Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi. Foto: Ela Bialkowska / OKNO Studio

"Rothko a Firenze ha rappresentato un progetto di eccezionale importanza per Palazzo Strozzi e per la città, capace di offrire al pubblico un incontro profondo e inedito con uno dei più grandi protagonisti dell’arte del Novecento", ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. “La straordinaria partecipazione dei visitatori e l’attenzione della stampa nazionale e internazionale confermano la qualità di un’esposizione costruita attraverso prestiti eccezionali e un percorso pensato per creare un dialogo intenso tra l’opera di Rothko, gli spazi di Palazzo Strozzi e la storia artistica di Firenze. Questo risultato rafforza la nostra missione: realizzare mostre ambiziose e accessibili, capaci di unire ricerca e partecipazione, consolidando il ruolo di Palazzo Strozzi come centro culturale di riferimento a livello internazionale”.

“Siamo felici di aver dato vita insieme a Palazzo Strozzi a un confronto irripetibile al Museo di San Marco tra due artisti lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini nella capacità di affidare alla pittura una dimensione di meditazione, spiritualità e introspezione”, ha sottolineato Carlotta Paola Brovadan, direttrice regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura. “L’esperienza straordinaria dell’incontro tra gli affreschi dell’Angelico e la pittura di Rothko si è trasformata in una suggestione unica per il pubblico confermando il valore della collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi, che si è consolidata nel tempo e che continua a dimostrare quanto sia fecondo costruire progetti capaci di mettere in relazione l’antico e il contemporaneo, valorizzando il patrimonio storico e artistico e la sua capacità di parlare al pubblico di oggi”.

“Talvolta la valorizzazione e la rilettura di uno spazio così iconico come il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo hanno bisogno di percorrere strade audaci e coraggiose”, ha affermato Francesca Gallori, direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana (Ministero della Cultura), “e l’accostamento di questo spazio con le opere di Rothko lo è stato, permettendo al pubblico di vedere in parallelo l’ispirazione e la sua resa artistica. Per la biblioteca è stata la prima collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi: lo straordinario successo di pubblico e di critica conferma la giustezza della scelta”.




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