di Redazione 07/11/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Venezia - vetro di Murano - Murano
Il Museo del Vetro di Murano avrà una nuova ala di oltre 1.300 metri quadrati, ricavata da un edificio delle ex Conterie, una vecchia fabbrica di perle, con un investimento di oltre 5 milioni di euro. Il progetto racconterà anche la storia produttiva e sociale dell’isola, con una sezione dedicata alla produzione contemporanea e 453 opere della collezione Carlo Moretti.
Per generazioni, nell’edificio delle ex Conterie di Murano si sono prodotte perle di vetro, una delle lavorazioni più tipiche dell’isola. Ora quegli spazi stanno per cambiare funzione e diventare parte del Museo del Vetro, che grazie alla nuova ala, collegata alla sede principale, vedrà di fatto raddoppiare i propri spazi. Il nuovo padiglione offrirà oltre 1.300 metri quadrati di superficie espositiva dedicati al Novecento e alla produzione contemporanea: le opere dei grandi maestri, la storia delle fornaci e delle famiglie muranesi, fino alle sperimentazioni artistiche più recenti. L’apertura al pubblico è prevista per il prossimo autunno.
Il cantiere è stato visitato stamani dal sindaco di Venezia, Simone Venturini, insieme al segretario organizzativo della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mattia Agnetti, alla direttrice scientifica Chiara Squarcina, ai tecnici e alle maestranze impegnati nei lavori. L’intervento fa parte del progetto di ampliamento promosso dalla Fondazione e restituisce una funzione culturale a una porzione dell’ex complesso industriale delle Conterie. Il nuovo padiglione, con ampie vetrate, si affaccerà sul giardino del museo, che la Fondazione considera tra i più belli della città, mettendo in dialogo le sale con il verde esterno.
“La storia del vetro di Murano non è contraddistinta soltanto da opere straordinarie, ma da persone, da famiglie, da fornaci, da conoscenze che si tramandano e si trasformano nel tempo”, ha dichiarato Venturini. Il nuovo spazio, ha aggiunto, vuole essere anche un omaggio ai maestri vetrai che hanno reso celebre l’isola e a quelli che ancora oggi continuano a sperimentare, perché chi visita il museo capisca che Murano non è solo un capitolo della storia dell’arte, ma una realtà viva.
Il percorso sarà diviso in tre aree. La prima è dedicata al XX secolo, una stagione di profonde trasformazioni per l’arte vetraria, raccontata attraverso le creazioni di designer, artisti e maestri di fama internazionale. Il filo conduttore saranno due parole chiave della storia economica e sociale dell’isola: “fabbrica” e “famiglia”. A Murano, infatti, l’evoluzione delle fornaci si intreccia con quella delle famiglie che, di generazione in generazione, ne hanno custodito e sviluppato tecniche, competenze e conoscenze artigianali.
La seconda area guarda al presente, con le opere donate al museo da artisti, designer e fornaci attive sull’isola. Accanto al vetro soffiato, la lavorazione più tradizionale, troveranno posto creazioni realizzate con altre tecniche: il vetro a lume, la lavorazione delle perle, la vetrofusione. L’obiettivo è documentare la varietà della produzione attuale e la capacità delle realtà muranesi di affiancare alla tradizione nuove forme di ricerca. Qui saranno valorizzate anche due importanti donazioni: la raccolta del gallerista e collezionista newyorkese Barry Friedman e quella della ditta Carlo Moretti, composta da 453 opere che documentano l’evoluzione del design e della produzione vetraria muranese tra la seconda metà del Novecento e i primi anni Duemila.
La terza sezione è dedicata a uno degli oggetti simbolo della tradizione veneziana: il lampadario. Un’installazione immersiva metterà a confronto modelli classici e interpretazioni contemporanee, per mostrare come forme e tecniche consolidate siano state rielaborate con soluzioni originali, nuovi linguaggi artistici e sperimentazioni stilistiche.
L’ampliamento è il risultato di un percorso cominciato nel 2019, quando il Comune di Venezia ha affidato in uso alla Fondazione Musei Civici l’edificio delle ex Conterie. Il progetto è stato approvato dal Consiglio comunale nel 2022 ed è arrivato alla fase esecutiva nel 2024. L’investimento previsto supera i 5 milioni di euro ed è finanziato con risorse proprie della Fondazione. E adesso, con la nuova ala, il Museo del Vetro si prepara ad ampliare il proprio racconto, affiancando alla conservazione del patrimonio storico un’attenzione maggiore alla produzione di oggi. Per Venturini è un percorso che valorizza il legame tra il museo e l’isola, riconoscendo nelle fornaci, nelle imprese artigiane e nei maestri vetrai “non soltanto i protagonisti di una storia passata, ma anche gli interpreti del suo futuro”.
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