Ai Weiwei con una carriola: l'artista cinese realizza un'opera site-specific per L'Aquila


È stata inaugurata all’Aquila Figure and wheelbarrow for L’Aquila, la nuova opera site-specific di Ai Weiwei. Una scultura monumentale che lega la memoria personale dell’artista alla storia della ricostruzione della città dopo il terremoto del 2009. 

L’Aquila accoglie una nuova opera di Ai Weiwei, pensata dall’artista cinese appositamente per il capoluogo abruzzese. S’intitola Figure and wheelbarrow for L’Aquila ed è stata inaugurata ieri nell’ambito delle iniziative de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il progetto è curato da Giacinto di Pietrantonio ed è promosso e sostenuto da Fondazione Carispaq, Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, Consiglio regionale dell’Abruzzo, Comune dell’Aquila, Comitato di coordinamento L’Aquila Capitale della Cultura 2026 e ANCE L’Aquila, con il supporto di Galleria Continua e Associazione MU6.

L’intervento nasce da un confronto diretto dell’artista con la città e con la sua storia recente. Nel luglio 2025, durante una visita all’Aquila, Ai Weiwei ha percorso il centro storico, soffermandosi sui monumenti e sui numerosi cantieri ancora coinvolti nel processo di ricostruzione. Da quell’esperienza è scaturita l’idea di trasformare uno degli oggetti più comuni dei lavori edili, la carriola, in un simbolo della città. Nella scultura l’attrezzo da cantiere diventa infatti metafora di un processo più ampio: rappresenta il lavoro quotidiano, lo sforzo necessario per ricostruire e la fatica, ma anche la capacità di guardare al futuro e ricominciare. Una scelta che assume per Ai Weiwei anche una dimensione autobiografica. La carriola richiama infatti alcuni ricordi della sua infanzia e il rapporto con il padre Ai Qing, poeta cinese che ha scritto una poesia intitolata proprio Carriola.

A questa memoria privata si sovrappone un’altra esperienza particolarmente significativa nella vicenda dell’artista: il terremoto del Sichuan del 2008. Dopo il sisma, Ai Weiwei si impegnò nella documentazione delle conseguenze della catastrofe e nella ricerca di informazioni sulle vittime, concentrandosi in particolare sui bambini. Il rapporto con L’Aquila nasce così dall’incontro tra esperienze differenti ma accomunate da temi come la perdita, la memoria, la ricostruzione e la necessità di immaginare un nuovo futuro.

Realizzata in acciaio, la scultura raggiunge quasi tre metri di altezza e misura 3,40 metri di lunghezza. L’opera raffigura lo stesso Ai Weiwei mentre spinge una carriola da cantiere. L’artista entra così fisicamente nella rappresentazione della ricostruzione aquilana, mettendo in dialogo la propria storia con quella della città.

Figure and wheelbarrow for L’Aquila s’inserisce nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, che ha individuato nell’arte contemporanea e nel dialogo con artisti di rilievo internazionale una delle chiavi per raccontare il cambiamento del territorio.

Ai Weiwei, Figure and wheelbarrow for L’Aquila
Ai Weiwei, Figure and wheelbarrow for L’Aquila

“La mia visita a L’Aquila è stata fondamentale per comprendere quanto l’esperienza vissuta dal mio Paese nel 2008 fosse simile a quella affrontata dalla città dopo il terremoto del 2009”, ha dichiarato Ai Weiwei in un messaggio video. “Attraversando le strade e i cantieri della ricostruzione, e conoscendo le storie delle vittime e di chi aveva perso tutto, ho incontrato però anche una città capace di rinascere, facendo della bellezza e della cultura un filo conduttore. Da qui è nata l’idea di una scultura di arte pubblica legata alla storia di questo luogo: una figura simbolica che porta una carriola da cantiere e che diventa l’archetipo della fase che L’Aquila sta vivendo, tra fatica, ricostruzione e rinascita. Oggi l’opera è in una piazza pubblica e spero che, guardandola, le persone possano riconoscervi una testimonianza di memoria, ma anche una lezione di sopravvivenza e di speranza”.

“È un immenso privilegio per il Consiglio regionale ospitare l’installazione artistica del maestro di fama internazionale Ai Weiwei”, ha dichiarato Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. "Palazzo dell’Emiciclo conferma, anche attraverso questa prestigiosa iniziativa, la propria vocazione quale luogo di custodia, esposizione e valorizzazione di opere d’arte di straordinario valore culturale. Il dono alla città di Figure and wheelbarrow for L’Aquila, promosso dalla Fondazione Carispaq, che arriva in questo anno eccezionale votato alla cultura, si aggiunge alla preziosa collezione del Consiglio regionale. L’opera si integra nell’itinerario d’arte moderna e contemporanea del Palazzo, che già conserva lavori come la vetrata I giorni e le opere di Franco Summa o L’Arcobaleno di Mario Ceroli".




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