Un’opera di Mario Merz accoglie chi entra nell’INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo: Doppio igloo di Porto, con la sequenza di Fibonacci, è stata scelta per celebrare i quarant’anni della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Allegra Agnelli e la Fondazione Merz e presenta una caratteristica particolarmente significativa: l’opera è destinata a rimanere permanentemente all’interno di un ospedale oncologico. Un progetto che mette quindi in relazione la produzione artistica contemporanea con un luogo tradizionalmente associato alla cura, alla ricerca scientifica e alla vita quotidiana di pazienti e operatori. La scelta di Mario Merz introduce così nel contesto dell’Istituto un elemento che riesce a instaurare un dialogo tra cultura e ambiente ospedaliero.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al sostegno del Gruppo Building e alla collaborazione di Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. L’iniziativa segna così i quarant’anni della Fondazione Allegra Agnelli con un intervento che unisce arte contemporanea e impegno nella ricerca oncologica, portando l’opera di uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento in un contesto dedicato alla cura.
"Chi entra a Candiolo non smette di essere una persona per diventare un paziente”, ha dichiarato Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. “In quarant’anni abbiamo costruito un istituto dove la ricerca e la cura raggiungono il livello più alto possibile. Ma la cura non è solo la terapia: è anche ciò che si vede uscendo da una visita, è il tempo dell’attesa, è lo sguardo di chi accompagna. Mario Merz è un artista che il mondo ha riconosciuto: i suoi numeri hanno percorso la spirale del Guggenheim di New York, le sue opere sono alla Tate Modern e al Centre Pompidou. L’arte in un luogo di cura non è un ornamento. È un modo di riconoscere che davanti a noi c’è una vita intera, non una malattia”.
“Siamo felici di affiancare la Fondazione Allegra Agnelli in questo anniversario, portando l’opera di Mario Merz in un luogo di speranza e cura come Candiolo”, ha affermato Beatrice Merz, Presidente della Fondazione Merz. “L’Igloo e la sequenza di Fibonacci raccontano l’energia vitale della natura che si rinnova costantemente: con questo intervento crediamo che l’arte costituisca uno stimolo e offra sollievo, ricordandoci che la bellezza è essa stessa una parte fondamentale del benessere e della cura dell’uomo”.
L’iniziativa, nata da un’idea di Simone Battisti, sarà raccontata in un catalogo edito da Allemandi, che verrà presentato ad Artissima 2026.
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