Addio a David Hockney, l'artista che ha sempre fatto della tecnologia uno strumento creativo


È scomparso all’età di 88 anni nella sua casa di Londra l’artista britannico David Hockney. Dalle celebri piscine californiane ai disegni realizzati su iPad, l’artista ha attraversato sette decenni, diventando una delle figure più influenti della contemporaneità.

Il mondo dell’arte perde una delle sue voci più originali. David Hockney, artista britannico considerato tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea, è morto a Londra all’età di 88 anni. La notizia è stata annunciata dalla sua agente Erica Bolton, che ha riferito come il pittore si sia spento serenamente nella sua casa, a un mese dal suo ottantanovesimo compleanno.

Nato nel 1937 a Bradford, nello Yorkshire, Hockney ha attraversato oltre settant’anni di carriera, reinventandosi continuamente senza mai perdere la curiosità che lo ha reso celebre. Dopo gli studi alla Bradford School of Art e al Royal College of Art di Londra, dove si distinse per il suo talento, Hockney emerse negli anni Sessanta come una delle figure più interessanti della nuova scena artistica britannica. Le sue prime opere univano elementi grafici, scritte e riferimenti letterari, mostrando già una forte inclinazione alla sperimentazione. La svolta arrivò nel 1963, quando si trasferì a Los Angeles. Qui realizzò alcune delle immagini più iconiche della sua carriera: piscine immerse nella luce californiana, paesaggi urbani e ritratti. Queste opere hanno contribuito a definire l’identità artistica di Hockney a livello internazionale.

Ma ridurre il suo lavoro alle celebri piscine sarebbe limitante. Hockney è stato un instancabile esploratore delle possibilità della rappresentazione. Affascinato dal modo in cui percepiamo lo spazio e la realtà, ha sperimentato con pittura, fotografia, scenografia e tecnologie digitali. Tra i primi artisti a comprendere il potenziale creativo dei nuovi strumenti, ha utilizzato negli ultimi anni persino l’iPad trasformandoli in mezzi espressivi capaci di ampliare il linguaggio artistico tradizionale.

Accanto alla pittura, l’artista ha dedicato grande attenzione anche al teatro e all’opera lirica, realizzando scenografie per importanti istituzioni internazionali come la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan Opera di New York e la San Francisco Opera.

Nel corso della sua lunga carriera, le sue opere sono state esposte nei più prestigiosi musei del mondo, dalla Tate Britain al Centre Pompidou, dal Metropolitan Museum of Art al Museum of Modern Art di New York. David Hockney è stato insignito di numerosi premi, tra cui il riconoscimento come Compagno d’Onore dell’Ordine Britannico e del Commonwealth per i suoi eccezionali risultati nel campo delle arti nel 1997. Recentemente ha ricevuto il titolo di Ufficiale della Légion d’Honneur francese (2026). Le opere di David Hockney fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston, la National Gallery of Australia di Canberra, l’Art Institute of Chicago, la National Portrait Gallery di Londra, la Tate Britain di Londra, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Los Angeles County Museum of Art, il Walker Art Center di Minneapolis, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Modern Art di New York, il Centre Pompidou di Parigi.

Con la sua scomparsa, il mondo perde non solo un grande pittore, ma un artista che ha utilizzato ogni nuova tecnologia come uno strumento per osservare la realtà.

David Hockney, Londra, 2023 © David Hockney. Foto: Jean-Pierre Gonçalves de Lima
David Hockney, Londra, 2023 © David Hockney. Foto: Jean-Pierre Gonçalves de Lima



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