Ancona, la Pinacoteca Civica acquisisce un capolavoro di Francesco Podesti


La Pinacoteca Civica di Ancona si arricchisce di un capolavoro di Francesco Podesti, pittore (tra i maggiori dell’Italia del XIX secolo) che dà il nome al museo: è il Ritratto dei marchesi Busca.

La Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona acquisisce un capolavoro del pittore che dà il nome al museo, Francesco Podesti (Ancona, 1800 - Roma, 1895), uno dei più importanti artisti italiani dell’Ottocento. L’opera è il Ritratto dei marchesi Busca ed è considerata una delle più riuscite opere di Podesti: va infatti ad affiancare un corpus significativo presente nella sua città natale, assieme ad altri dipinti tra cui il celeberrimo Giuramento degli anconetani.

Il dipinto è emerso nel corso del 2020 e la possibilità di acquisirla è frutto del dialogo tra l’Amministrazione e una ampia comunità culturale cittadina: in molti, infatti, hanno sottolineato l’opportunità di entrare in possesso dell’opera, a cominciare dall’ex direttore della Pinacoteca, Michele Polverari, sino all’architetto Massimo Di Matteo, progettista dell’allestimento del Museo per la riapertura del 2016 e grande esperto della storia e della cultura di Ancona. Con loro, associazioni del territorio, come Centocittà, Lions, Rotary e molte altre, hanno mostrato desiderio e intenzione di collaborare.

Il dipinto al momento si trova a Verona, sede attuale della collezione Mellini, alla quale l’opera appartiene: il sopralluogo è necessario per portare a termine gli atti necessari, per i quali la Giunta comunale ha dato indirizzo agli uffici. L’acquisizione rientra nella più ampia “seconda fase” di sviluppo dei Musei Civici, come spiega Maria Vittoria Carloni, conservatrice museale dell’assessorato alla cultura: “Stiamo lavorando sul complessivo miglioramento della Pinacoteca intesa come museo-servizio. La revisione del percorso di visita e dell’allestimento godrà di un nuovo focus monografico sull’artista fondatore della Pinacoteca, individuato in seno alle nuove sale espositive prospicienti il rinnovato ingresso da via Pizzecolli. La prospettiva di tornare ad accedere dal chiostro monumentale ci ha indotto ad un generale ripensamento sull’uso degli spazi, sia su quelli espositivi che sugli ambienti in cui si sviluppano altri servizi e progettualità (archivi, esposizioni temporanee, attività educative), ripensamento che svolgiamo sotto la prestigiosa guida del professor Zuffi. La Pinacoteca è una fucina in cui il lavoro non è mai venuto meno, dal riordino delle numerose opere in deposito ai progetti di valorizzazione online, svolti anche grazie alla competenza del personale del soggetto gestore”.

“Dipinto nel 1825, il doppio ritratto dei marchesi Busca è senza dubbio il primo capolavoro di Podesti”, commenta lo storico dell’arte Stefano Zuffi. “Per il venticinquenne artista (il cui dinamico autoritratto fa capolino sullo sfondo del dipinto) l’occasione per affermarsi come uno dei più importanti pittori sulla scena italiana del primo Ottocento, poco dopo la morte del grande Antonio Canova e in parallelo con il consolidarsi della fama di Francesco Hayez. Occasione brillantemente sfruttata, anche grazie alla evidente empatia provata da Podesti per i due personaggi: all’incirca suoi coetanei, i giovani marchesi Busca sono i rappresentanti di una società erede dell’illuminismo milanese, con una forte apertura internazionale, grandi curiosità intellettuali (il maggiore dei due fratelli diventerà un egittologo di grande fama), e pronta a guidare quel Risorgimento nazionale a cui lo stesso Podesti ha dato un forte contributo con le opere maggiori, fino al Giuramento degli Anconitani. La possibilità di assicurare alla città di Ancona il doppio ritratto dei marchesi Busca è una straordinaria occasione per il patrimonio artistico della città, e si inserisce perfettamente nel progetto di ridefinizione della Pinacoteca Civica, intitolata a Francesco Podesti: nel nuovo allestimento che è in preparazione, il dipinto avrà una visibilità e un ruolo di assoluta importanza”.

“Non è stato facile”, spiega l’assessore alla Cultura Paolo Marasca, “per molte ragioni. La collezione Mellini è straordinaria, e interessa molti grandi Musei. In particolare, per questo dipinto l’interesse di un importante Museo statale ci ha lasciato sino all’ultimo con il fiato sospeso, ma siamo arrivati a buon fine. Tra le cose che hanno aiutato, senza dubbio il lavoro del professor Zuffi, e la consulenza sempre preziosa di Carlo Giantomassi, oltre al team del Museo. Tra quelle che ci hanno messo in pericolo, bisogna dirlo, la pubblicità che a volte è stata fatta da alcuni, di sicuro bene intenzionati, ma che hanno parlato così tanto dell’occasione da risvegliare l’agonismo di chi desiderava il dipinto quanto noi. Per un periodo ce la siamo vista brutta, perché alcune dichiarazioni sparse hanno davvero messo in pericolo l’operazione. L’opera è bellissima, e con il Giuramento è uno dei due capolavori assoluti del Podesti. Ora Ancona li avrà entrambi, e avrà così un museo nel museo dedicato a uno dei maggiori artisti dell’Ottocento italiano. Si tratta di un segnale importante in un periodo difficile, dal quale bisogna ripartire riconoscendo quali sono, davvero, le cose importanti. Questa lo è”.

Nella foto: Francesco Podesti, Ritratto dei marchesi Busca

Ancona, la Pinacoteca Civica acquisisce un capolavoro di Francesco Podesti
Ancona, la Pinacoteca Civica acquisisce un capolavoro di Francesco Podesti


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