Un massiccio attacco russo contro l’Ucraina nella notte ha causato gravi danni alla Cattedrale della Dormizione di Kyiv-Pechersk Lavra, uno dei più importanti luoghi di culto del Paese e sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco. “Un drone russo ha colpito l’area dell’altare della cattedrale dell’Assunzione, in particolare la cappella laterale Stefanivskyi. A seguito dell’attacco, sono stati danneggiati sia l’esterno che l’interno della cattedrale, nonché gli edifici adiacenti del complesso”, si legge sul sito del Ministero della Cultura ucraino.
Secondo le autorità locali, almeno venti persone sono rimaste ferite nella capitale, mentre i danni alle infrastrutture elettriche hanno provocato interruzioni di corrente per circa 140.000 abitanti. Il bilancio delle vittime a Kiev è di almeno quattro morti. Pesante anche la situazione a Kharkiv, dove un attacco russo ha colpito i soccorritori impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio in un’area industriale. Come riferito dal ministro dell’Interno ucraino Igor Klymenko, almeno cinque operatori di emergenza hanno perso la vita e altre nove persone sono rimaste ferite.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, nella notte, i russi hanno lanciato oltre 60 missili su Kiev. Complessivamente, secondo il capo dello Stato, l’offensiva ha coinvolto 70 missili e 611 droni. In un messaggio pubblicato su X, Zelensky ha definito il danneggiamento della Cattedrale della Dormizione, le cui origini risalgono all’XI secolo, “uno dei più gravi crimini contro il patrimonio della cultura cristiana perpetrati dalla Russia”. Le squadre del Servizio di Emergenza Statale sono riuscite a domare l’incendio che aveva interessato il tetto dell’edificio.
Colpiti e danneggiati inoltre, nel territorio della Lavra, il Tesoro del Museo Nazionale di Storia dell’Ucraina, il Museo del Libro e della Stampa dell’Ucraina, la Biblioteca Nazionale di Storia dell’Ucraina, l’Accademia Nazionale del Personale Dirigenziale della Cultura e delle Arti e il deposito del Museo Nazionale di Architettura e Vita Popolare dell’Ucraina, fa sapere il Ministero della Cultura ucraino, mentre a Kiev, sono stati colpiti anche gli studi cinematografici nazionali Oleksandr Dovzhenko, uno dei più antichi dell’Ucraina. L’attacco ha provocato un incendio e danneggiato il laboratorio di costumi e altri edifici dello studio. La più grande e antica collezione di costumi dell’Ucraina è andata distrutta: circa 100mila costumi e oltre tre milioni di capi di abbigliamento utilizzati nella produzione cinematografica ucraina e conservati per decenni come parte del patrimonio cinematografico del paese. Il complesso culturale, artistico e museale nazionale “Mystetskyi Arsenal” ha subito danni ingenti. Anche il Palazzo Nazionale delle Arti “Ukraine” è stato colpito, con vetri rotti e danni alla facciata.
A Kharkiv, un attacco di droni ha colpito il Museo d’Arte di Kharkiv, una delle istituzioni artistiche più importanti del paese. L’edificio del museo, monumento architettonico riconosciuto a livello locale, ha subito danni ingenti; a Dnipro, la Casa dell’Organo e della Musica da Camera di Dnipropetrovsk, monumento architettonico nazionale noto come Chiesa di Briansk (Mykolaiv), è stata danneggiata dall’onda d’urto. L’edificio storico, iscritto nel Registro Statale dei Monumenti Immobiliari dell’Ucraina, è stato colpito.
“L’attacco odierno porta tutti i segni distintivi di un deliberato attacco alla cultura, alla memoria e all’identità ucraina”, ha dichiarato Tetyana Berezhna, Vice Primo Ministro per le Politiche Umanitarie e Ministro della Cultura dell’Ucraina. “Il Monastero delle Grotte di Kiev, un santuario di fama mondiale, è stato preso di mira, così come gli Studi Cinematografici Nazionali Oleksandr Dovzhenko, il Museo d’Arte di Kharkiv e numerose istituzioni culturali e didattiche. La Russia cerca di bruciare la nostra memoria, la nostra storia e le testimonianze di chi siamo. La collezione di costumi degli Studi Dovzhenko distrutta, i musei e le istituzioni culturali e didattiche danneggiati: queste sono perdite che riguardano non solo l’Ucraina. Si tratta di un attacco al patrimonio culturale mondiale e di un tentativo di cancellare i simboli culturali della nazione ucraina. Stiamo documentando ogni atto di distruzione e collaborando con i partner internazionali per proteggere e ripristinare il nostro patrimonio culturale”.
Secondo il ministero della Difesa russo sarebbe stato invece un missile Patriot di fabbricazione statunitense, ovvero un missile della contraerea, a colpire gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev. “Secondo informazioni confermate, gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev sono stati colpiti da un missile del sistema di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense”, si legge in un comunicato citato dalle agenzie russe. “Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere la fornitura al regime di Kiev di missili con vita operativa scaduta da parte dei Paesi occidentali. Le forze armate russe non pianificano e non effettuano attacchi a infrastrutture civili”. Tuttavia, anche in questa eventualità, che è da verificare, non verrebbe meno la responsabilità dell’aggressore russo.
Nel frattempo, l’Ucraina incassa la solidarietà del ministro Alessandro Giuli: “Condanno con fermezza il grave attacco russo che ha colpito la cattedrale di Kiev, un sito riconosciuto dall’Unesco, simbolo della storia e della spiritualità del popolo ucraino. La tutela del patrimonio culturale deve rimanere un principio inderogabile anche nei conflitti. Colpire un sito iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale significa oltraggiare un bene che appartiene all’intera umanità e rappresenta un’offesa alla memoria, all’identità dei popoli e ai valori universali della comunità internazionale”.
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